Fermati dal maltempo

STOP ai campionati. Il maltempo e il vento siberiano che ha abbassato le temperature a livelli record mette in ginocchio il sistema calcio del Lazio. La decisione del Comitato Regionale è chiara: “In considerazione delle particolari condizioni atmosferiche, ha disposto il rinvio a data da destinarsi di tutte le gare dei campionati di Prima Categoria, 

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STOP ai campionati. Il maltempo e il vento siberiano che ha abbassato le temperature a livelli record mette in ginocchio il sistema calcio del Lazio. La decisione del Comitato Regionale è chiara: “In considerazione delle particolari condizioni atmosferiche, ha disposto il rinvio a data da destinarsi di tutte le gare dei campionati di Prima Categoria, Seconda Categoria, Juniores Regionale “B”, Juniores Primavera, Serie C C11 Femminile, Allievi Regionali, Allievi Regionali Eccellenza Fascia B, Allievi Regionali Fascia B, Giovanissimi Regionali, Giovanissimi Regionali Eccellenza Fascia B, Giovanissimi Regionali Fascia B in programma nei giorni 4 e 5 febbraio 2012. Per i Campionati di Eccellenza, Promozione, Juniores Regionale A, Allievi Regionali Eccellenza e Giovanissimi Regionali Eccellenza le società OSPITANTI sono tenute a rilevare eventuali criticità ed a segnalarle per iscritto al Comitato Regionale Lazio”.

DECISIONE ASSURDA – Una decisione che ha dell’incredibile, a nostro avviso. D’accordo sul rinvio delle gare per precauzione nei confronti di spettatori e giocatori che devono recarsi al campo, ma inaccettabile la contraddizione di giocare Promozione, Eccellenza ed Elite. Una scelta certamente dettata da motivi di calendario per cinque campionati figli, evidentemente, di un Dio minore e che quindi possono essere esposti alle intemperie. Una scelta non motivata, tra l’altro, dal comunicato con cui il Cr Lazio ha sbrigativamente staccato la spina al mondo del calcio dilettantistico.

LE CARENZA STRUTTURALI – Una scelta che, inoltre, palesa le carenze strutturali del nostro paese, messo in ginocchio dal freddo e da qualche centimetro di neve. Una situazione che deve far riflettere, e non poco, sullo stato di arretratezza dei nostri impianti sportivi, che, in Europa, sono certamente tra i più obsolenti e carenti a livello strutturale e di accoglienza.

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