San Donato affidato a Caschera

Il dopo Marco Ceccarelli sulla panchina del San Donato Pontino si chiama Arcangelo Caschera. La soluzione interna paventata alla vigilia è diventata realtà. Il gruppo ha infatti deciso per questa soluzione perché la crisi non è tecnica ma solo di risultati. A fare il punto della situazione è il capitano Andrea Duò: «Tutto il gruppo 

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Il dopo Marco Ceccarelli sulla panchina del San Donato Pontino si chiama Arcangelo Caschera. La soluzione interna paventata alla vigilia è diventata realtà. Il gruppo ha infatti deciso per questa soluzione perché la crisi non è tecnica ma solo di risultati. A fare il punto della situazione è il capitano Andrea Duò: «Tutto il gruppo ringrazia il tecnico Marco Ceccarelli – dice Duò – Le abbiamo provate tutte per convincerlo a restare perché, secondo noi, non è stato il tecnico la causa di questi risultati che ci hanno penalizzato sul campo. Posso dire tranquillamente che nessuno ci ha mai messo sotto, in tanti anni di calcio non ho mai visto tanta sfortuna accanirsi contro di noi. Adesso tocca proprio a noi dimostrare la forza di questo San Donato Pontino. Non era il caso di chiamare un nuovo allenatore, per cui tutti insieme abbiamo deciso di puntare su Arcangelo Caschera, il più «anziano» del gruppo. Ci conosce tutti molto bene e quindi non deve nemmeno perdere tanto tempo in… convenevoli. Non meritiamo questa classifica, ma sappiamo bene che i numeri nel calcio hanno la loro importanza. Dobbiamo pensare solo a lavorare senza fare chiacchiere inutili, lo dobbiamo anche a Marco Ceccarelli, un vero signore di questi campionati».

PRIMO ALLENAMENTO – E il neo tecnico, martedì, ha condotto il suo primo allenamento. «So benissimo che mi è stata concessa una buona opportunità – dice Caschera – Il gruppo lo conosco come le mie tasche. Ringrazio la dirigenza per aver puntato sul sottoscritto e il gruppo per la fiducia: mi sento ancora uno di loro. Per il resto cos’altro aggiungere se non che sono convinto che con il lavoro porteremo il San Donato fuori dalla zona paludosa della classifica. Lo spogliatoio dovrà essere la nostra arma vincente, adesso dobbiamo far parlare il rettangolo di gioco». L’esordio sarà contro il Faiti 2004. «Una squadra che non merita l’attuale classifica. Li ho visti giocare diverse volte, sono una buona squadra. Molto probabilmente domenica riavranno a disposizione anche Franco Pinti. Egoisticamente parlando speriamo in un suo ritorno in campo dalla prossima di domenica, e non contro di noi. Ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi, bisognerà scendere in campo senza alcun timore reverenziale. Anzi, penso che anche i nostri avversari si dovranno preoccupare di questo San Donato. Qui si respira un vero clima familiare e nessuno prende un euro di rimborso, si viene al campo per stare insieme e per passare qualche ora nel puro divertimento. Ma adesso, come detto, vogliamo risalire la china puntando a spada tratta sulla nostra arma più efficace: la compattezza del gruppo».

Paolo Annunziata

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