Count down per il big match di domenica

LA supersfida di domenica prossima tra Hermada e Monte San Biagio rappresenta un autentico crocevia della stagione di entrambe. Al «Paganini», infatti, seconda e terza forza del girone «G» si ritroveranno l’una di fronte all’altra in una sorta di sfida ad eliminazione diretta per il ruolo di anti-Lido dei Pini: chi perde viene sbattuto fuori 

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LA supersfida di domenica prossima tra Hermada e Monte San Biagio rappresenta un autentico crocevia della stagione di entrambe. Al «Paganini», infatti, seconda e terza forza del girone «G» si ritroveranno l’una di fronte all’altra in una sorta di sfida ad eliminazione diretta per il ruolo di anti-Lido dei Pini: chi perde viene sbattuto fuori dalla corsa per il titolo senza alcuna possibilità di rientrare. D’altronde, con una capolista così forte e attrezzata, non potrebbe essere diversamente: il gruppo di Aldo Panicci, da circa due mesi, sta dimostrando di essere una macchina perfetta che procede spedita verso il traguardo, per cui recuperargli sette o otto punti assumerebbe i contorni dell’impresa (quasi) impossibile.

ATTENDE IL CEDIAL – Ma il risultato che più di ogni altro farebbe contenti Sandi e compagni, manco a dirlo, è il pareggio: se dopo il triplice fischio si ritrovassero con un punto ciascuna in mano, le squadre di Pino Tosti e Alderisio Bartolomeo si sarebbero autoeliminate reciprocamente dalla lotta per il titolo, consegnando di fatto il campionato nelle mani dei romani. E non sarebbe neanche finita qui. Perché se il Montello dovesse fare risultato pieno contro il Sonnino, rossoblu e biancoverdi dovrebbero fare i conti con una concorrente in più nella caccia alla seconda posizione, come ogni anno buona per effettuare il salto della categoria attraverso il meccanismo dei ripescaggi. Insomma, il concetto è chiaro: la cosa migliore che possono fare Hermada e Monte San Biagio è provarle tutte per portare a casa i tre punti, la peggiore farsi prendere dalla paura di perdere e accontentarsi del pari. I borghigiani, naturalmente, cercheranno di far valere il fattore campo: nelle otto gare fin qui disputate davanti al pubblico amico, Palmacci e soci hanno raccolto diciotto dei ventiquattro punti totali a disposizione grazie a cinque successi e tre pareggi – l’Hermada è, insieme al Latina Scalo, l’unica altra squadra ad essere imbattuta in casa -, nei quali ha messo a segno ben quattordici reti, subendone soltanto tre. Dall’altra parte, però, ci sarà un avversario che fuori casa non ha mai perso. La truppa agli ordini di Bartolomeo, infatti, vanta il terzo miglior rendimento esterno del campionato – dietro a quello della capolista e dello stesso Hermada – grazie ai suoi diciassette punti, frutto di quattro vittorie – ottenute una dietro l’altra nelle prime quattro trasferte della stagione – e cinque pareggi, suggellati da dodici gol fatti e otto incassati.

L’ANDATA – Nella gara di andata, disputata a Monte San Biagio il 16 ottobre dello scorso anno, vinse l’Hermada con un roboante 4-2 al termine di una partita emozionante che rappresenta tuttora l’unica battuta di arresto fatta registrare dai monticellani in campionato. Dopo quella domenica, il Monte San Biagio ha letteralmente cambiato passo e infilato qualcosa come quattordici risultati utili consecutivi, raggiungendo l’Hermada ai vertici della classifica: tra cinque giorni, però, si ritroveranno l’una contro l’altra con la consapevolezza che almeno una delle due potrebbe dire addio ai sogni di gloria.

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