Aprilia, lo stadio in dirittura di arrivo. Ecco la conta delle assenze

Adesso è ufficiale. Il ritorno al “Quinto Ricci” dell’Aprilia è rimandato, una volta ancora, a data da destinarsi. La prima storica partita tra i professionisti delle rondinelle davanti al pubblico amico è slittata nuovamente a causa degli ultimi cavilli burocratici, relativi in particolar modo alla sicurezza dell’impianto, che dovranno essere espletati nel breve periodo. La 

Leggi tutto

Adesso è ufficiale. Il ritorno al “Quinto Ricci” dell’Aprilia è rimandato, una volta ancora, a data da destinarsi. La prima storica partita tra i professionisti delle rondinelle davanti al pubblico amico è slittata nuovamente a causa degli ultimi cavilli burocratici, relativi in particolar modo alla sicurezza dell’impianto, che dovranno essere espletati nel breve periodo. La gara tra i biancoazzurri e il Milazzo, valida per la terza di ritorno del campionato di Lega Pro Seconda Divisione, sarà quindi giocata come sempre tra le mura – ormai diventate ‘amiche’ per i ragazzi di Vivarini – del Pierino Purificato di Fondi, a differenza di quello che si era augurato la società del presidente Lazzarini che, tramite una nota ufficiale, aveva indicato come molto più che probabile il rientro a casa per questa domenica. Ma il lungo e doveroso lavoro di rinnovamento e ristrutturazione, apportato alla struttura di Aprilia per poter essere considerata a norma nel rispetto delle direttive federali della Lega Pro, ha richiesto più tempo di quello preventivato nelle rosee aspettative di inizio stagione. Subito dopo la vittoria del campionato di serie D, infatti, società e Comune avevano indicato nel mese di ottobre la prima data utile per il rientro. Dopo aver fatto i conti con uno slittamento iniziale dei lavori, l’obiettivo si era spostato quindi a dicembre 2011 (in corrispondenza con la fine del girone di andata) e, in ultimo, a domenica 29 gennaio. Insomma, una lunga, lunghissima odissea che – ed è questa è la buona notizia – sembra finalmente essere giunta ad un epilogo. Sì, perchè proprio nella giornata di ieri sono stati fatti gli ultimi sopralluoghi a cui hanno preso parte i rappresentanti della società Fc Aprilia, il presidente Umberto Lazzarini, l’assessore allo Sport del Comune di Aprilia Pasquale De Maio, il comandante della Polizia Locale Massimo Marini e i funzionari comunali incaricati. I tecnici che hanno effettuato le rilevazioni hanno preso visione di tutta la struttura e delle relative documentazioni. Le parti in causa hanno quindi deciso di aggiornarsi nel brevissimo periodo per deliberare le determinazioni in merito all’agibilità dell’impianto di via Bardi. I lavori, dunque, sono stati terminati e adesso la parola passa agli organi preposti e alla burocrazia che avrà la responsabilità di decretare l’agibilità e la sicurezza dello stadio di via Bardi. Intanto la società, tramite un comunicato ufficiale, ha fatto sapere che la parola fine sul capitolo Quinto Ricci potrebbe arrivare entro la prossima gara interna, da disputare il 12 febbraio prossimo contro il Celano. Tornare a giocare tra le mura amiche, quindi, potrebbe essere uno slancio in più per una squadra che sta dando grandi soddisfazioni alla piazza, attestandosi nella parte alta della classifica nonostante abbia giocato praticamente i due terzi del campionato sempre in trasferta.

LA SQUADRA – La squadra, intanto, si è ritrovata ieri per la prima seduta in vista di Milazzo. Sono due le brutte notizie per gli apriliani. La prima, e più importante, è quella arrivata dal Comune che è stato costretto a far slittare nuovamente la data dell’inaugurazione del nuovo “Quinto Ricci”. Il fatidico 29 gennaio (indicato dalla società e dall’Amministrazione come data quasi certa per la riapertura) è arrivato troppo presto e all’impianto mancano ancora gli ultimi visti per l’agibilità che devono essere promulgati dagli enti preposti. Questo pomeriggio, intanto, inviati del Comune e la Commissione Sicurezza si ritroveranno allo stadio di via Bardi per sciogliere gli ultimi nodi rimasti in ballo riguardo la completa sicurezza dell’impianto e soprattutto degli spalti. Il tutto, comunque, dovrebbe risolversi proprio in queste settimane: “Spero si risolva questa situazione – conclude Vivarini – E’ un peccato non essere riusciti a sfruttare la scia dell’entusiasmo dei tifosi creatasi dopo la promozione in C2”.

Lascia un commento