Calcio Sabaudia, il primato non è un caso

NON chiamatela più sorpresa. Il Calcio Sabaudia, grazie al decimo risultato utile consecutivo e alla dodicesima vittoria in questo campionato, si è riappropriata domenica della vetta della classifica ai danni dell’FC Agora, che proprio sul filo di lana si era aggiudicata il titolo simbolico di campione d’inverno del girone M. Non può essere una meteora, 

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NON chiamatela più sorpresa. Il Calcio Sabaudia, grazie al decimo risultato utile consecutivo e alla dodicesima vittoria in questo campionato, si è riappropriata domenica della vetta della classifica ai danni dell’FC Agora, che proprio sul filo di lana si era aggiudicata il titolo simbolico di campione d’inverno del girone M. Non può essere una meteora, dunque, la squadra gialloblu che fa del bel gioco e sopratutto della capacità di finalizzare la propria prerogativa. Un equilibrio tattico raggiunto grazie al lavoro certosino sul campo di un gruppo a cui la società ha voluto dare fiducia confermando in blocco quello della scorsa stagione, a cui vanno aggiunti gli innesti di Francesco Corni e Mattia Tabanelli. E adesso il club sabaudiano raccoglie i frutti di ciò che era stato seminato nel campionato precedente con un primato in classifica che, oltre ai risultati del campo, viene suffragato dalle cifre. Strabilianti quelle dei gialloblu che con 41 gol messi a segno risultato di gran lunga l’attacco più prolifico del girone, addirittura il terzo assoluto se si contano tutti gli otto gruppi di Seconda categoria laziale, dietro solo ad Eretum (45) e Montesacro (44), entrambe del girone C. A questo vanno aggiunte le sole 14 reti subite, che fanno della squadra di mister Gianni Polidoro la difesa meno perforata del campionato. Non può essere frutto del caso, dunque, un primato che in pochi avrebbero pronosticato ad inizio stagione.

LA FORZA DI UN GRUPPO – “A dire il vero neanche io – spiega il tecnico dei sabaudiani – O meglio, non mi aspettavo di essere tra le prime già al giro di boa. E invece siamo lì a giocarcela, anzi, guardiamo tutti dall’alto verso il basso. Ero sicuro, sicurissimo, della buona riuscita di questo campionato, ma non pensavo ad un rendimento simile che ci potesse proiettare in vetta già all’inizio del girone di ritorno. Questo elemento, naturalmente, ci riempie di orgoglio ma allo stesso tempo ci deve spingere a lavorare e a dare il meglio negli allenamenti perché, e questa è una vecchia regola del campo, più sei in alto e meno puoi sbagliare. Adesso sarà necessario tenere alta la concentrazione e soprattutto rimanere con i piedi per terra. Ma mi sento di dire che non siamo una sorpresa, anche perché forse qualcuno si è dimenticato del girone di ritorno dell’anno scorso, quando con 11 risultati utili di fila ed un’unica sconfitta contro il Bella Farnia ci siamo presi di prepotenza la Coppa Lazio”.

GOL E BEL GIOCO – Una squadra che, a detta anche degli addetti ai lavori, rimane la favorita, se non altro per il bel gioco espresso che in molti definiscono il migliore del girone: “E’ vero – continua Polidoro – In tanti ci fanno i complimenti ed in effetti penso sia così. Ho una squadra che gioca palla a terra e che conosce movenze e tattiche da applicare alla perfezione: i ragazzi si trovano che è un piacere e vanno in gol con facilità disarmante. Merito mio? Solo al venti per cento. Il resto è tutto frutto del lavoro e delle capacità dei giocatori e di una società forte che ha saputo dare fiducia al gruppo della passata annata. Certo, gli innesti di Tabanelli e di Francesco Corni, un ’91 che avrebbe potuto fare tranquillamente i professionisti, a mio avviso, ci hanno fatto fare il salto di qualità definitivo”.
E domenica una partita delicatissima con il derby contro l’Aurora Vodice terza in classifica: “Il derby, come dice una vecchia regola del calcio, è sempre una partita particolare. Quest’anno ancora di più visto che il Vodice rimane una delle pretendenti al titolo. Andare a fare punti sul loro campo non sarà facile e questa seconda di ritorno, se non decisiva, darà dei verdetti importanti. Penso, infatti, anche al match di Bainsizza. Se gli uomini di Parisi dovessero vincere con l’Agora, allora dovremo fare spazio ad una nuova concorrente, tenendo sempre presenta il Grappa che non mi spiego come faccia ad avere sette punti meno di noi”.

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