Il Montello non si scompone e aspetta il MS Biagio

IL piatto forte della quindicesima e ultima giornata del girone di andata del campionato di Prima Categoria è senza dubbio lo scontro diretto dell’«Oscar Zonzin» tra i padroni di casa del Montello, quarta forza del girone «G» con 28 punti, e il Monte San Biagio, che con tre lunghezze in più occupa la seconda piazza 

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IL piatto forte della quindicesima e ultima giornata del girone di andata del campionato di Prima Categoria è senza dubbio lo scontro diretto dell’«Oscar Zonzin» tra i padroni di casa del Montello, quarta forza del girone «G» con 28 punti, e il Monte San Biagio, che con tre lunghezze in più occupa la seconda piazza della classifica. Le due squadre, però, arrivano alla supersfida con stati d’animo diversi. L’undici di Alderisio Bartolomeo è reduce addirittura da undici risultati utili consecutivi e si presenterà a Borgo Montello con tutta l’intenzione di centrare la quinta vittoria esterna della stagione per continuare la rincorsa alla vetta e al Cedial Lido dei Pini. Il Montello, invece, vuole assolutamente ripartire dopo il 2-0 subito nel recupero disputato mercoledì scorso nella tana della Virtus Nettuno.

COLUCCI NON FA DRAMMI – La battuta d’arresto patita contro la compagine di Pollastrini ha impedito ai biancocelesti di accorciare il distacco dalla vetta e di agganciare proprio Hermada e Monte San Biagio al secondo posto, ma per Johnny Colucci non è affatto il caso di fare drammi: «Direi che la sconfitta con la Virtus ci sta tutta ma non facciamone un dramma – spiega senza troppi giri di parole il tecnico borghigiano –. Non ci scordiamo che nessuno ci ha mai chiesto di vincere il campionato per cui, anche se perdiamo una partita, non è assolutamente il caso di abbatterci. Anzi, piuttosto direi che non dobbiamo mai scordarci che ci siamo presentati ai blocchi di partenza della stagione con l’obiettivo di raggiungere la salvezza quanto prima e invece ci ritroviamo lassù a ridosso delle prime a competere per qualcosa di importante».

SOGNARE SI PUO’? – Se la sente di dire dove può arrivare questo Montello? «Sinceramente no. Per noi è già un risultato eccellente ritrovarsi così in alto a questo punto della stagione, ma prima di fissare un traguardo dobbiamo vedere come reagiamo a questo ciclo di cinque gare terribili che ci attende fino alla metà di febbraio. Ecco, se riusciamo a tenere botta a questi impegni, potremo parlare di Coppa Lazio o di podio, ma prima assolutamente no, anche se sento dire che ci siamo rinforzati proprio per puntare a vincere il torneo. In realtà, lo voglio chiarire una volta per tutte, il Montello non si è rinforzato per centrare la vittoria ma soltanto per sostituire coloro che sono andati via perché non più soddisfatti dalle condizioni poste dalla società». La chiosa finale del mister è per la società: «Se stiamo facendo così bene, oltreché ai ragazzi per l’impegno che ci mettono la domenica e durante la settimana, va detto un immenso grazie ai due presidenti Gino Marcon e Gino Corato e a tutta la dirigenza: non ci fanno mai mancare niente e devo dire che grazie al lavoro svolto nel corso di questi anni, oggi, ci consentono di disporre di una struttura splendida, a mio avviso sprecata per la Prima Categoria».

Simone D’Arpino

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