I segreti della rivoluzione Vodice

A maggio dell’anno scorso, con soli 28 punti conquistati, l’Aurora Vodice si era classificata terzultima nel girone N di Seconda categoria, retrocedento, secondo regolamento, in Terza. A distanza di soli otto mesi tanta, tantissima, acqua sembra essere passata sotto i ponti. Il club sabaudiano, dopo il ripescaggio, ha attinto a piene mani dal mercato estivo, 

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A maggio dell’anno scorso, con soli 28 punti conquistati, l’Aurora Vodice si era classificata terzultima nel girone N di Seconda categoria, retrocedento, secondo regolamento, in Terza. A distanza di soli otto mesi tanta, tantissima, acqua sembra essere passata sotto i ponti. Il club sabaudiano, dopo il ripescaggio, ha attinto a piene mani dal mercato estivo, costruendo una squadra solida e accreditata per un posto tra le protagoniste. Ad una sola giornata dal girone di andata, però, in pochi avrebbero pronosticato di vedere i ragazzi di mister Polselli a quota 31 punti (+3 rispetto al finale della scorsa annata) ad una sola incollatura dalla capolista Sabaudia e in piena corsa per qualcosa di grande. Qual’è il segreto di questa rivoluzione? “Indubbiamente una volontà da parte della società di crescere e compiere qualcosa di importante – spiega lo stesso tecnico Mimmo Polselli – In estate è stato svolto un grande lavoro di rivoluzionamento alla politica societaria e grazie all’ottimo lavoro del diesse Davide Gardellini con il quale c’è grande sinergia e intesa. L’ottimo lavoro della società ci ha quindi permesso di condurre in porto trattative importanti con giocatori di categoria superiore. Oltre a questo – continua il mister latinense – c’è da dire che ai ragazzi e al sottoscitto non viene fatto mancare davvero nulla. Lavoriamo bene e senza pressioni. D’altronde non siamo noi la squadra che deve vincere questo campionato, ma intanto che siamo in ballo vogliamo ballare fino alla fine”.

I SEGRETI DI POLSELLI – Qualche merito, però, dovrà pur derivare dall’operato di un allenatori che ha saputo comunque costruire con cognizione di causa quello che comunque a borgo Vodice sarà ricordato come l’anno della svolta: “Intanto sottolineo che la gran parte del merito va ai ragazzi, che con serietà e abnegazione stanno lavorando benissimo e in armonia. Quello in cui probabilmente sono stato bravo, insieme alla dirigenza, è stato il creare uno spiccato spirito di gruppo che come al solito sta pagando. Oltre a questo devo dire che sono un vero meticoloso. Sono sempre il primo ad andare al campo e l’ultimo a lasciare, amo curare ogni minimo particolare, anche tattico, ma credo che il segreto di tutto sia quello di aver trasformato la mia passione in un impegno concreto. La mia grinta e la mia voglia di svolgere questa attività nella vita l’ho saputa instillatare nei miei giocatori che non si tirano davvero mai indietro”.
Rispetto a Grappa, Agora e Bainsizza l’Aurora Vodice paga forse qualcosa a livello di nomi: “Non penso – afferma Polselli – Ripeto che la rosa è stata costruita con saggezza e puntellata nei punti dove serviva con ottimi giocatori. Il mix tra il vecchio Vodice e il nuovo si sta rivelando vincente”.
Partita ristretta a sole quattro squadre, chi vincerà questo campionato? “Io terrei d’occhio il Bainsizza che può tornare in corsa. Chi vincerà è difficile dirlo. Secondo me alla fine la spunterà la formazione più continua e chi giocherà sempre con il coltello fra i denti. Su questo elemento, posso metterci la mano sul fuoco, la mia squadra non sarà seconda a nessuno”.

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