Vittori su premiopoli: “Qui tutto regolare”

IL 2011 di Fabrizio Vittori si era chiuso alla grande con la sua Nuova Circe leader indiscussa del girone «D» del campionato di Promozione e il platonico ma significativo titolo di campione d’inverno in cascina. Poi, però, a guastare tutto, qualche giorno dopo Natale, è arrivato il deferimento da parte della Commissione Disciplinare Nazionale per 

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IL 2011 di Fabrizio Vittori si era chiuso alla grande con la sua Nuova Circe leader indiscussa del girone «D» del campionato di Promozione e il platonico ma significativo titolo di campione d’inverno in cascina. Poi, però, a guastare tutto, qualche giorno dopo Natale, è arrivato il deferimento da parte della Commissione Disciplinare Nazionale per la «sospetta procedura» – come viene chiamata nel comunicato ufficiale – che ha portato al pagamento dei premi preparazione ed alla carriera relativi all’esordio in serie A di Simone Pesce, calciatore attualmente militante nella Serie A Tim tra le file del Novara ma che all’epoca dei fatti vestiva la maglia dell’Ascoli: il deferimento è arrivato a seguito dell’indagine condotta dal procuratore federale Stefano Palazzi e comunemente chiamata «Premiopoli». Il codice di giustizia sportiva, infatti, prevede che la società che fa esordire in serie A un giocatore deve pagare un premio ai club nei quali ha militato il calciatore stesso negli anni precedenti all’esordio e che tale premio venga riscosso dal presidente del club beneficiario al momento dell’esordio del calciatore.

IL CASO PESCE – Dopo l’esordio di Pesce, dunque, tra i beneficiari – oltre a Macir Cisterna e FC.Latina – c’è stato anche il club presieduto da Vittori, il quale, chiamato in causa, è voluto intervenire in prima persona per fare un po’ di chiarezza e precisare anche il ruolo giocato in tutta questa vicenda dalla FIGC: «Penso sia il caso di dire chiaramente le cose come stanno in una vicenda molto delicata, che presta il fianco a troppe letture diverse e che può far passare chi agisce sempre nel rispetto dei regolamenti come qualcuno che invece prova a fare il furbo. Innanzitutto – prosegue lo stesso Vittori – diciamo che siccome Simone Pesce è stato nel settore giovanile della Nuova Circe per tre anni, dopo il suo esordio nella massima serie, abbiamo avviato le pratiche per l’ottenimento di un premio assolutamente legittimo e previsto dal codice di giustizia sportiva. Ma quel che più mi preme precisare è che si tratta di un premio regolarmente incassato dalla società che presiedo soltanto dopo che gli organi competenti della Federazione avevano dato il loro assenso, altrimenti non sarebbe mai stato possibile. Quindi penso che non sia così giusto ritrovarsi puniti per aver portato a termine una procedura che proprio chi ci punisce aveva in un primo momento avallato. Proprio per questo, abbiamo dato mandato ai nostri legali di accertare quanto accaduto e tutelare i nostri interessi: se poi è stata commessa qualche disattenzione saremo i primi a risponderne perché la Nuova Circe e il suo presidente non hanno assolutamente nulla da nascondere e aspettano tranquilli e sereni l’evolversi dei fatti».

Simone D’Arpino

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