Vigor Cisterna, che sia l’anno giusto?

IL 2012 potrebbe essere l’anno giusto. Il condizionale è d’obbligo ma mai, come in questo nuovo anno, la Vigor ha la possibilità di riabbracciare una categoria che manca da troppo tempo ad una piazza come la città di Cisterna, cioè quella serie D che ha visto l’allora Pro Cisterna disputare l’ultimo campionato Interregionale nel lontano 

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IL 2012 potrebbe essere l’anno giusto. Il condizionale è d’obbligo ma mai, come in questo nuovo anno, la Vigor ha la possibilità di riabbracciare una categoria che manca da troppo tempo ad una piazza come la città di Cisterna, cioè quella serie D che ha visto l’allora Pro Cisterna disputare l’ultimo campionato Interregionale nel lontano 1999. Un’occasione che la formazione del patron Capitani non può lasciarsi scappare visto che i biancocelesti hanno chiuso il 2011 al primo posto. Merito di una squadra che sta disputando fino ad ora un’ottima stagione condita da trentasette punti ottenuti con dodici vittorie e un pareggio (quattro le sconfitte). E pensare che ai nastri di partenza nessuno metteva questa Vigor Cisterna nella griglia della lotta al titolo, anzi in molti accreditavano questa squadra nella lotta playout. Poco credito infatti, veniva dato a questa compagine che aveva nei mesi di luglio e agosto, smantellato quella formazione che doveva vincere nella scorsa regular season e che invece aveva deluso tutte le aspettative nonostante la fine del peregrinare per i campi della provincia ed il conseguente ritorno al Bartolani. Storia questa già raccontata, con il finale che invece di chiudersi con la parola fine è terminato con l’arrivo di nuova linfa che ha chiuso con quel ciclo per cercare di aprirne un altro. Infatti sono arrivati dalle parti del Bartolani molte facce nuove che hanno affiancato quelle vecchie per cercare tutti insieme di ottenere nel giro di un paio d’anni quegli obiettivi prefissati dal patron Capitani. Paolo Papagni, esperto imprenditore romano dopo aver fatto le fortune delle formazioni ostiensi ha deciso di sposare il progetto Vigor. Oltre a lui il ds Roberto Causio, lo staff tecnico formato dal tecnico Alfonso Greco, dal preparatore atletico Arturo Zeppetella e da quello dei portieri Enrico Picca.

IL PERCORSO – Già dalle amichevoli estive si era incominciato a capire che questa formazione era di gran lunga superiore a quanto si pensava. L’inizio ha fatto stropicciare gli occhi a tutti con una netta affermazione ottenuta con il bel gioco contro il Colleferro. Poi la scoppola rimediata a Frascati, un salire e scendere che poteva cominciare a dare la vera dimensione a questa squadra: bella e invincibile in casa, giovane e sprovveduta fuori casa. Insomma la classica mina vagante che può regalare vittorie insperate e altrettante cadute fragorose. Ma anche questa interpretazione nel tempo è andata a cadere perchè questa Vigor in casa col tempo ha fatto capire a tutti quanti, avversarie e addetti ai lavori, che la formazione biancoceleste non era un fuoco di paglia. Le nove vittorie interne in nove gare condite da trenta reti e solamente sei subite fanno del Bartolani un imbuto chiuso per tutte le squadre che vanno ad affrontare la Vigor. Fino ad oggi tutte le compagini che sono andate a giocare al Bartolani sono uscite a mani vuote. Un ruolino che affiancato da una certa regolarità in trasferta ha portato i biancocelesti prima al ridosso del duo San Cesareo – Formia per poi andare senza paura in testa per rimanerci e perfino allungare.

IL CROCEVIA STAGIONALE – Molti attribuiscono il crocevia della stagione alla trasferta di Morolo: la Vigor che veniva dalle precedenti trasferte in modo poco felice si presentava al Marrocco al cospetto di una delle difese meno perforate in Italia. Alla fine l’organizzazione difensiva creata dal mentore Gaeta ha dovuto piegarsi alla mentalità offensiva del tecnico Greco. Poi, tranne Terracina, la Vigor non si è mai fermata, anzi è andata a ribadire le proprie ambizioni al Roberto Pera quando in casa di un San Cesareo reduce da tre sconfitte i biancocelesti prima sono andati sotto per poi regalare un secondo tempo da brividi ribaltando il risultato contro ogni pronostico e contro anche una conduzione di gara, quella del signor Monterenzi di Brescia, che era stata per 90′ ed oltre a conduzione casalinga. Il derby giocato in casa del Podgora che ha visto la formazione cisternese primeggiare per 1-0 è stata l’ultima gara di andata che ha sancito anche il titolo di campione d’inverno per i biancocelesti. Dalle parti di via Lombardia scambierebbero volentieri questo titolo con il primo posto nell’ultima giornata di ritorno ma questo appellativo fa capire già che questa Vigor correrà fino alla fine per la vittoria finale. Il girone di ritorno non sarà più difficile della tornata di andata, il sodalizio guidato da Capitani, potrà contare su tutti gli scontri diretti in casa, ovvero, Lupa Frascati (la prima in casa del nuovo anno), Formia, San Cesareo e i due derby con Terracina e Podgora nelle ultime tre giornate. Importanti invece, saranno le traferte di Artena, Ceccano e Valmontone, campi caldi che hanno già fatto perdere punti alle altri pretendenti al titolo.

Gabriele Mancini

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