Girone D – Bottino pieno? Si può fare!

PUO’ essere l’anno della tripletta, deve essere l’anno della doppietta. Il girone di andata che si è concluso lo scorso 23 dicembre – eccezion fatta per l’appendice dei recuperi di mercoledì 28 – ci ha detto che il gruppo «D» del campionato di Promozione parla nettamente pontino, quindi possiamo davvero pensare in grande. Anche se, 

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PUO’ essere l’anno della tripletta, deve essere l’anno della doppietta. Il girone di andata che si è concluso lo scorso 23 dicembre – eccezion fatta per l’appendice dei recuperi di mercoledì 28 – ci ha detto che il gruppo «D» del campionato di Promozione parla nettamente pontino, quindi possiamo davvero pensare in grande. Anche se, a dirla tutta, non è che serva fantasticare chissà quanto perché la classifica parla chiaro: quattro delle nostre ai primi quattro posti sono il logico risultato di una superiorità fin qui abbastanza netta, che però, è bene chiarirlo subito, non deve essere un punto di arrivo ma solo ed esclusivamente di partenza per completare l’opera a maggio. E’ già, perché per come si sono messe le cose al giro di boa, non portare una squadra in Eccellenza col titolo in mano e almeno un’altra ai play-off ci sarebbe davvero da mangiarsi le mani. Lo sanno bene Nuova Circe, Sermoneta, Nuova Itri e Vis Sezze Setina, che il prossimo 8 gennaio, alla ripresa del campionato, dovranno subito riprendere a correre.

CIRCE IN POLE – La capolista sta confermando in pieno le aspettative di inizio stagione. La squadra diGianni Marzella, laureatasi campione d’inverno prima di Natale, partiva in pole position, almeno tra le pontine, già alla vigilia visto e considerato che l’organico che aveva chiuso la stagione precedente al quarto posto – già fatto di giocatori come Corsi, Falso, Omizzolo, Monti, Bernardo e Sannino – era stato rinforzato con gente del calibro di Reccolani, Fiore, Masini e Di Roberto. Ma anche grazie ad un pacchetto di giovani di Lega, che nel corso di queste diciassette giornate ha dato ampie garanzie al tecnico, la compagine sanfeliciana è diventata la favorita numero uno nella corsa al titolo. E per spazzare il campo da qualsiasi dubbio, nella finestra invernale di mercato, la società ha pensato bene di colmare l’unica lacuna di una squadra per il resto formidabile, vale a dire l’esiguo numero di attaccanti, con l’innesto di Gasperino Cinelli, che nell’ultima uscita del 2011 ha portato alla causa 3 punti preziosissimi rifilando 3 reti all’Arce. Insomma, tutto lascia pensare che questo sia davvero l’anno della Nuova Circe, che potrebbe così regalare l’Eccellenza al presidente Vittori dopo quattro anni di presidenza.

ITRI INSEGUE – A sei lunghezze di distanza insegue la Nuova Itri. L’undici di Mario Caneschi ha disputato un girone d’andata a due facce: eccezionale la prima

metà, altalenante la seconda. Nelle prime nove giornate di campionato i biancoazzurri hanno conquistato 22 dei 32 punti totali, inanellando 7 vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta. Il match spartiacque è stato senza dubbio la trasferta di Cassino della decima giornata, in cui la Nuova Itri è stata sconfitta per 2-0. Da quel momento in poi, infatti, l’assenza di Mallozzi – infortunatosi nella gara vinta in casa del Lenola alla sesta giornata – e di un punto di riferimento davanti è cominciata a farsi sentire ogni domenica di più e Soscia e soci hanno collezionato 3 vittorie, 3 sconfitte ed 1 pari. Certo, il giovane Di Dato, autore finora di cinque reti, sta facendo benissimo la sua parte – come del resto il giovane Porcaro tra i pali –, ma da solo non può assolutamente reggere il peso dell’attacco di una squadra in corsa per il titolo. Durante il mercato di riparazione sono arrivati un trequartista, Formato, un esterno d’attacco, Stefano Fiore, e un attaccante classe ’92, Nocera, ma all’Itri servono anche e soprattutto i gol di Masino, l’unica vera prima punta che Caneschi ha a disposizione. Nell’arco di questi nove turni i biancoazzurri si sono fatti recuperare ben 6 punti da quel Sermoneta, che adesso ne insidia la seconda pizza. Al decimo turno, infatti, i gialloblu erano quinti a -7 dall’Itri capoclassifica, mentre adesso occupano il gradino più basso del podio ad una sola lunghezza di distanza e sembrano essere i più accreditati a recitare il ruolo di anti-Circe. Salutati Remiddi, Tarricone, De Simone, Coletta, Proia e Funari e accolti Marinelli, Dongu e Cherubini, Roberto Giovannelli sembra aver trovato la cosiddetta quadratura del cerchio come dimostrano i dieci punti conquistati nelle ultime quattro uscite del 2011 – nessuno è riuscito a fare meglio –, frutto di tre vittorie ed un pareggio, suggellati da 7 gol fatti e soltanto 3 subiti.

FUORI DAL PODIO – Ai piedi del podio, in compagnia di quel Fontana Liri che ad inizio si presentava come un’autentica corazzata ma che adesso si ritrova a rincorrere le tre battistrada pontine, c’è la Vis Sezze Setina. La formazione di Ubaldo Stefanini sta andando al di là di ogni più rosea previsione perché in pochi, ad inizio stagione, avrebbero pensato di vedere i rossoblu lottare per un posto nei playoff. Nelle prime dieci partite il Sezze aveva dato addirittura l’impressione di poter dire la sua fino in fondo nella lotta per il titolo, ma poi lo 0-5 casalingo rimediato contro la Nuova Circe e l’assenza di Pietro Capuccilli hanno determinato un ridimensionamento delle sue ambizioni. Le notizie più liete in casa rossoblu sono stati i giovani Di Tullio e Violanti: il primo si è imposto alla grande come esterno basso sulla corsia di sinistra, mentre il secondo ha fatto vedere cose egregie in mezzo al campo giocando, quasi sempre, come un vero e proprio veterano.

Simone D’Arpino

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