Il Cisterna punta al titolo d’inverno

OTTAVA vittoria in altrettante gare sul terreno amico del Bartolani. La Vigor Cisterna ha piegato anche la resistenza di un Valmontone mai domo tenendo il distacco inalterato dalle immediate inseguitrici San Cesareo e Formia. Una gara maschia e molto nervosa come dimostrano le sette ammonizioni e le due espulsioni con il quale il signor Pasciuta 

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OTTAVA vittoria in altrettante gare sul terreno amico del Bartolani. La Vigor Cisterna ha piegato anche la resistenza di un Valmontone mai domo tenendo il distacco inalterato dalle immediate inseguitrici San Cesareo e Formia. Una gara maschia e molto nervosa come dimostrano le sette ammonizioni e le due espulsioni con il quale il signor Pasciuta ha chiuso i novanta minuti. Alla fine, il fattore Garat ha inciso in modo determinante sulla gara che ha visto tra l’altro il ritorno in campo dal primo minuto di uno dei senatori di questa squadra: Marco Magni. Lui più di tutti, sente il peso della maglia che porta. Il suo dna cisternese condito dai gradi di anzianità nel gruppo (il centrale classe 1989 gioca con la casacca biancoceleste dal 2009, ovvero dal ritorno della squadra di calcio a Cisterna), fa di lui uno dei trascinatori silenziosi di questo momento. Proprio lui prima dell’ultimo impegno, che vedrà la formazione di Greco sfidare il Podgora, (in un primo storico derby nella categoria dell’Eccellenza) ha voluto tirare un primo bilancio e dare il benvenuto agli ultimi arrivati: «Domenica scorsa è stata una vera battaglia – afferma Magni – contro una squadra come quella del Valmontone che è molto in forma ed ha giocatori importanti. Noi però avevamo troppa voglia di riscattare Terracina e Rieti con una vittoria, e per questo devo ringraziare anche i tifosi che ci sono sempre vicini e ci sostengono per novanta minuti e oltre».

UN GRUPPO VERO – Una squadra che lotta, gioca bene e viaggia al primo posto ma all’inizio nessuno pensava che potesse andare così. «Quest’estate molti addetti ai lavori ci davano per spacciati – continua Magni – i quali ci mettevano nella griglia della lotta per non retrocedere. La squadra rispetto a quella dell’anno scorso è cambiata tantissimo ma come abbiamo visto lo scorsa stagione nonostante i numerosi sforzi fatti dalla società per portare giocatori di blasone non abbiamo ottenuto nulla. Invece quest’anno nel silenzio più totale abbiamo incominciato a lavorare conoscendo giorno dopo giorno il mister e tutto lo staff e vedendo i miei nuovi compagni che si allenavano al mio fianco, mi chiedevo come questa squadra potesse essere una squadra scarsa. Partita dopo partita siamo cresciuti, forti anche di un gruppo di giocatori che sono anche amici. Questo momento positivo lo dedico al presidente, alla società e soprattutto al dodicesimo uomo in campo, cioè i nostri tifosi».

VENERDI’ ULTIMA FATICA NEL DERBY – Venerdì alle ore 14.30 ci sarà l’ultimo impegno dell’anno che potrebbe sancire alla Vigor Cisterna il titolo di campione d’inverno: «Essere primi alla fine del girone di andata conta ben poco, l’importante è esserci alla fine del ritorno. Fa piacere essere lassù e noi tutti quanti vogliamo rimanerci fino all’ultimo e per farlo dobbiamo continuare a vincere, venerdì compreso dove affronteremo il derby, sperando che i nostri tifosi verranno in massa a sostenerci». Una partita, il derby col Podgora, che vivrà anche del duello a distanza tra gli ultimi arrivati in casa pontina: Garat alla Vigor e Antonelli al Podgora «Il ritorno di Juan – conclude il difensore – Ci ha fatto un enorme piacere per le qualità umane del ragazzo e per l’aiuto che potrà dare a questa squadra in vista del girone di ritorno, come del resto tutti coloro che sono arrivati in questo dicembre, come Di Mauro, Toto, Cerro e Martin Chiaraviglio ndr».Un augurio quello di Magni che i tifosi cisternesi si auspicano per questo 2012 , con magari un «carro armato polacco», in arte Branicki, in più, tra l’altro, avvistato proprio in tribuna domenica scorsa al Bartolani.

Gabriele Mancini

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