Allenatore dilettante: ecco la riforma

Riparte a grande richiesta la rubrica l’ “Avvocato nel Pallone”, spazio di approfondimento di zonapontina.com per tutte le curiosità legali e i casi legati al mondo del calcio (in particolare quello dilettantistico). A curarla, naturalmente, il nostro Avvocato Matteo Sperduti che potrete contattare alla mail willsper55@libero.it o al 3385459992. A partire da questa stagione sportiva 

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Riparte a grande richiesta la rubrica l’ “Avvocato nel Pallone”, spazio di approfondimento di zonapontina.com per tutte le curiosità legali e i casi legati al mondo del calcio (in particolare quello dilettantistico). A curarla, naturalmente, il nostro Avvocato Matteo Sperduti che potrete contattare alla mail willsper55@libero.it o al 3385459992.

A partire da questa stagione sportiva tante sono state le norme che sono cambiate in relazione alla nuova figura dell’allenatore dilettanti e, soprattutto, le dinamiche che relazionano gli allenatori e le società all’interno della LND. Infatti, nella riunione del Consiglio Federale del 14 settembre la F.I.G.C. ha recepito la proposta di riforma della LND di ridisegnare la disciplina dei rapporti e del tesseramento dei tecnici nelle categorie dilettantistiche. In Ragione di questo la nuova normativa stabilisce che:
1)per i campionati di Serie D, Eccellenza, Promozione e Juniores Nazionali permane l’obbligo di individuare il responsabile tecnico della prima squadra tra soggetti muniti del Patentino UEFA B;
2)per tutti gli altri campionati di calcio a 11 maschile dilettantistici le società potranno attribuire l’incarico anche a persone prive di patentino ma solo per l’attuale stagione sportiva 2011/2012.

LA RIFORMA – Contemporaneamente all’entrata in vigore di questa nuova regolamentazione, saranno istituiti dei corsi di abilitazione a livello regionale organizzati dalla LND Dilettanti e dal settore Tecnico F.I.G.C. ai quali dovranno partecipare tutti gli allenatori che si trovano alla guida delle società di Prima, Seconda, Terza categoria e dei campionati Juniores Regionali. In questo modo, con l’entrata della nuova stagione 2012/2013 la riforma entrerà a pieno regime. Quindi, dal 1 luglio 2012 tutti coloro che alleneranno formazioni militanti nelle categorie sopra indicate dovranno possedere una nuova abilitazione regionale.
Tale riforma non toccherà, al contrario, i campionati di calcio a 5 e Calcio Femminile tanto a livello nazionale che regionale per i quali è indispensabile essere muniti di specifica abilitazione.
Mentre, per il settore giovanile vige l’obbligo per le società di tesserare almeno un allenatore abilitato avente la funzione di “allenare squadre minori”.

Gli Allenatori con abilitazione professionistica tesserati con le Società dilettantistiche possono sottoscrivere accordi economici che dovranno essere redatti in forma scritta, in carta libera, fino alla predisposizione e alla approvazione del modello di accordo-tipo tra L.N.D., A.I.A.C. e F.I.G.C. Gli stessi accordi economici, che dovranno essere depositati presso i competenti Comitati o Divisioni, non potranno inderogabilmente superare il massimale lordo annuale di Euro 25.822,00 – che potrà essere corrisposto in un massimo di dieci rate – e dovranno essere depositati a cura dell’allenatore entro il termine di giorni 20 dalla data della richiesta di tesseramento effettuata dalla Società. Il deposito dovrà essere accompagnato dalla copia della richiesta di tesseramento che la Società deve rilasciare al tecnico interessato.

Per quanto riguarda la disciplina dei rapporti economici tra società ed allenatori, al momento sono vietati i premi di tesseramento per allenatori dilettanti essendo solo i consentiti i rimborsi spese nel rispetto della normativa fiscale vigente. Questi accordi per i rimborsi spesa sono da depositare a carico dell’allenatore e, quindi, non grava sulla società che non è più responsabile ne richiesto. Il termine stabilito è di 20 giorni dal tesseramento e la società è tenuta a consegnare al medesimo tecnico copia della richiesta di costituzione del vincolo che deve essere allegata all’accordo economico.
Qualora le parti concordino una prestazione a titolo gratuito da parte dell’allenatore il rapporto andrà formalizzato per iscritto e depositata a cura di una delle due parti entro 15 giorni dalla sottoscrizione presso il Comitato o Divisione.

In caso di controversia tra società ed allenatore per mancato pagamento di quanto spettante a quest’ultimo deve essere fatto ricorso attraverso una vertenza diretta al Collegio Arbitrale presso la LND. Ad ogni modo, comunque, non essendo la competenza di tale organo prevista da accordi collettivi di categoria o da regolamenti federali è possibile anche rivolgersi alla giustizia ordinaria, escludendo il Giudice del Lavoro in quanto il rapporto che si costituisce tra allenatore e società non è classificato sotto forma di lavoro ne subordinato ne autonomo.

Ricapitolando le modifiche apportate:
1.ABILITAZIONE/FORMAZIONE: viene abolita l’obbligatorietà del tesseramento del tecnico abilitato nei campionati di I, II, III Categoria per la stagione sportiva 2011/2012 con istituzione di appositi corsi per ottenere l’abilitazione;
2.RIMBORSI: sono vietati i premi di tesseramento per i tecnici dilettanti, sono solo consentiti i rimborsi spesa;
3.DOCUMENTI: il rapporto va formalizzato con atto scritto sia in caso di accordi per rimborsi spesa sia in caso di prestazione gratuita da parte dell’allenatore. Nel primo caso deve essere depositato da parte dell’allenatore entro 20 giorni dalla stipula, nel secondo caso l’incombenza è per entrambe le parti.

Inoltre, si fa presente che in caso di revoca della affiliazione da parte della società nella successiva stagione sportiva con apposito Comunicato Ufficiale emesso dagli organi competenti nonché attraverso riconoscimento del credito dell’allenatore con lodo emesso sulla base di vertenza al Collegio Arbitrale della LND, l’allenatore può fare ricorso al Fondo di Garanzia per allenatori dilettanti sulla base del regolamento siglato nel 2009 tra L.N.D. ed A.I.A.C.. Ci sono comunque delle specifiche norme da seguire per tale procedura. Questa nuova normativa permette di avvicinare l’Italia alla tendenza europea di liberalizzazione delle professioni ma ovviamente sarà indispensabile che ogni allenatore sia informato in merito alla normativa introdotta al fine di poter ottenere le licenze richieste per poter svolgere tale attività.

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