Aprilia, l’Isola Liri è stata solo una parentesi

LA sconfitta subita a Isola del Liri ha interrotto una striscia positiva di sei turni che aveva proiettato l’Aprilia nella metà alta della classifica, in piena corsa per un posto nei playoff. Il 2-0 rimediato in terra ciociara non ha comunque scalfito le velleità di una squadra, quella di mister Vincenzo Vivarini, che si candida 

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LA sconfitta subita a Isola del Liri ha interrotto una striscia positiva di sei turni che aveva proiettato l’Aprilia nella metà alta della classifica, in piena corsa per un posto nei playoff. Il 2-0 rimediato in terra ciociara non ha comunque scalfito le velleità di una squadra, quella di mister Vincenzo Vivarini, che si candida seriamente come outsider di lusso del girone B del campionato di Lega Pro Seconda Divisione. “C’è rammarico per aver interrotto la striscia positiva – ha tenuto a precisare il diggì delle rondinelle Ermanno Rosina – Evidentemente non siamo stati bravi a tenere alta la concentrazione e capire che proprio nei momenti di massima forma bisogna spingere sull’acceleratore e portare a casa il risultato anche e soprattutto contro squadre a noi inferiori a livello tecnico e di classifica. Contro l’Isola Liri siamo scesi in campo forse un po’ troppo scarichi, pagando puntualmente dazio perché, in un campionato del genere, non puoi mai davvero abbassere la guardia. Sono bastati due minuti per gettare al vento l’ennesima ottima prova di una squadra che resta a mio avviso in forte ascesa”.

SOLO UNA PARENTESI – Solo una parentesi negativa, dunque, in un periodo di prosperità soprattutto a livello di gioco. La striscia positiva, anche se non corrisposta dai risultati, era iniziata infatti ben prima con ottime prestazioni offerte contro le corazzate Perugia, Paganese e Catanzaro: “I fatti dimostrano che questa squadra può davvero giocarsela con chiunque. Dopo un inizio un po’ stentato, in cui certamente abbiamo pagato lo scotto dell’esordio e il noviziato tra i professionisti, abbiamo fatto quadrato e l’ottimo lavoro di mister Vivarini ha consentito alla squadra di costruirsi un’identità ben precisa. Abbiamo fatto ottime figure praticamente sempre, con davvero delle belle prestazioni contro le prime del girone. Ora stiamo raccogliendo i frutti di ciò che abbiamo seminato, a mio avviso, meritatamente”. E domenica c’è il Fondi, una gara casalinga che, per forza di cose, diventa di fatto una trasferta: “Questo è un altro elemento che ha giocato a nostro sfavore. Il fatto di aver disputato mezzo campionato sempre fuori casa ci ha davvero penalizzato. Ci stiamo abituando e stiamo facnedo di necessità virtù, come accadrà contro il Fondi domenica, quando dovremo dare il massimo ed essere concentrati per fronteggiare una squadra in palla”.

QUINTO RICCI ANCORA UN’INCOGNITA – Riguardo il rientro al Quinto Ricci, poche settimane fa erano state indicate due date: il 27 novembre (evidentemente sfumata) e l’11 dicembre contro il L’Aquila, opzione, anch’essa, che pare davvero lontana dall’essere realizzata: “Ci tenevamo a chiudere l’anno davanti al nostro pubblico. Stiamo lavorando per farlo, ma purtroppo la vedo dura. Sono iniziati gli ultimi lavori: manca la gradinata ospite che verrà assemblata entro breve, mentre sono finiti gli spogliatoi e i lavori al campo. Tra poco si riaprirà la finestra di mercato. Serviranno rinforzi a questo Aprilia? “Su questo ancora non so rispondere. Probabilmente qualcosa prenderemo, ma dobbiamo incontrarci la prossima settimana con il mister e la dirigenza per decidere tutti insieme sul da farsi. Il nostro obiettivo? Non ci poniamo limiti. Posso solo dire, anzi ripetere, che questa squadra può giocarsela con chiunque”.
Intanto la squadra continua la marcia di avvicinamento al match di domenica contro il Fondi. Per ora tutti abili e arruolabili per mister Vivarini eccetto il difensore Giuseppe Aquino che ha risentito di un colpo ricevuto domenica ma che, comunque, dovrebbe recuperare.

Gianpiero Terenzi

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