Il Francioni torna a far festa

LA MALEDIZIONE è finita. Finalmente il Latina coglie i primi tre punti stagionali tra le mura amiche del Francioni e dà continuità alla bella prova offerta nel derby del Frosinone. Certo, la classifica non si puo’ ancora definire rosea, ma ora i nerazzurri hanno ridotto il gap dallo stesso Andria e dal gruppo che si 

Leggi tutto

LA MALEDIZIONE è finita. Finalmente il Latina coglie i primi tre punti stagionali tra le mura amiche del Francioni e dà continuità alla bella prova offerta nel derby del Frosinone. Certo, la classifica non si puo’ ancora definire rosea, ma ora i nerazzurri hanno ridotto il gap dallo stesso Andria e dal gruppo che si giocherà la salvezza diretta fino alla fine. Un’iniezione di fiducia non da poco per la banda Ghirotto: il tecnico di Latina sembra aver dato davvero la scossa a questo gruppo e ha dimostrato che il risultato di Frosinone non era dovuto al classico effetto adrenalina da derby. Qualche accorgimento rispetto all’era Sanderra c’è stato, ma ad essere cambiato sembra proprio lo spirito, quella voglia di vincere che l’anno precedente aveva fatto la differenza.

SUPER JEFFERSON – Con l’Andria Ghirotto vara il 4-1-4-1: in difesa confermato Cafiero al centro al fianco di Farina, sulle fasce ci sono Maggiolini e il ritrovato Gasperini. Giannusa fa il Pirlo davanti alla difesa dietro a Matute e Berardi, mentre sulle corsie esterne ci sono Tortolano e la novità Fossati alle spalle dell’insostituibile Jefferson. I pugliesi si schierano con un solido 4-2-3-1 e la specularità dei due moduli fa si che nel primo quarto d’ora non succeda praticamente nulla. Il match si accende intorno al minuto venti: prima è Innocenti in tuffo di testa ad impegnare Costantino, poi sul capovolgimento di fronte, al primo affondo, il Latina passa. Intuizione di Fossati per Jefferson che stoppa il pallone, fa due passi dentro l’area e da posizione defilata lascia un partire un gran destro in diagonale che carambola sul palo e poi direttamente in rete.

PATATRAC COSTANTINO – Il gol non cambia gli equilibri di una gara combattuta perlopiu’ a centrocampo. Al 27′ Manco ci prova dal limite senza fortuna, stessa sorte per la sortita di Tortolano cinque minuti piu’ tardi. Quando il Latina sembra poter andare al riposo in vantaggio ecco il patatrac: un’innocua punizione dalla trequarti diventa letale grazie alla timida uscita di Costantino che, anche se ostacolato nella mischia, ha la colpa di spizzare la palla per Manco che al volo a porta vuota non sbaglia. I nerazzurri reagiscono subito e prima della pausa Tortolano dà la carica con un fendente dal limite che sfiora il palo a Ragni ampiamente battuto.

ALL’INFERNO E RITORNO – Nella ripresa si parte con gli stessi ventidue del primo tempo. Di Meo però cambia quasi subito e dopo tre minuti getta nella mischia il suo giocatore piu’ tecnico, Del Core, al posto di Paolucci. Mossa azzeccatissima perchè non passano nemmeno sessanta secondi e il neo-entrato raccoglie una palla vagante al limite dell’area, finta il tiro e poi lascia partire un fantastico lob che lascia di sasso Costantino, fuori dai pali quel tanto che basta per gelare il Francioni. E’ il 49′ ed il Latina è sotto. I nerazzurri vedono l’inferno ma ne escono con una grinta ed un carattere finora mai visti quest’anno al Francioni. Ghirotto cambia subito e toglie un comunque positivo Fossati per inserire la velocità di Pagliaroli. Passano sei minuti ed il baby pontino trova il fondamentale pari con un destro in scivolata dal dischetto del rigore al termine di una splendida azione avviata da Jefferson e rifinita da Tortolano. Berardi corre a recuperare il pallone in fondo al sacco, si becca con Cossentino ed entrambi si guadagnano il rosso diretto. Passano due minuti e la gara ha una nuova svolta: Manco, un istante prima del cambio con Comini, insulta il direttore di gara e viene espulso prima della sostituzione, lasciando cosi’ in nove i pugliesi. Materiale per moviole e proteste, tant’è che l’Andria a fine gara annuncerà ricorso per un presunto errore tecnico del direttore di gara nell’occasione. Il Latina, forte della superiorità numerica, capisce che puo’ far sua la gara e si getta nella metà campo pugliese. Il protagonista di tutte le offensive nerazzurre è Tortolano che però ha il difetto di risultare spesso troppo precipitoso, come al 68′ quando fa tutto bene prima di sparare altissimo il destro da buona posizione. I pontini comunque non si arrendono e al 72′ mettono la freccia: corner perfetto di Tortolano da sinistra, all’altezza dell’area piccola irrompe Gasperini che di prepotenza firma il sorpasso.

MANITA NERAZZURRA – L’Andria non ci crede piu’ ed all’81’ rimane addirittura in otto a causa dell’espulsione di capitan Pierotti, reo di un’entrataccia su Tortori. Un minuto dopo arriva il poker: splendido scambio tra Tortolano e Pagliaroli al limite dell’area e destro all’angolino del talento di Ostia. Nel finale c’è gloria anche per Tortori che con un destro a giro firma l’imprevedibile manita nerazzurra. La strada verso la salvezza è ancora lunga ma il Latina è vivo e questo è gia’ un buon inizio.

Davide Di Cesare (Foto Gianluca Biniero)

IL TABELLINO

LATINA-ANDRIA 5-2

Latina: Costantino, Gasperini, Maggiolini, Tortolano (41’ st Merito), Cafiero, Farina, Matute, Berardi, Jefferson (27’ st Tortori), Giannusa, Fossati (7’ st Pagliaroli). A disp.: Martinuzzi, Toscano, Carta, Zampaglione. All.: Ghirotto

Andria: Ragni, Pierotti, Contessa, Evangelisti, Cossentino, Zaffagnini, Manco, Arini, Innocenti (28’ st Gambino), Paolucci (2’ st Del Core), Minesso (25’ st Comini). A disp.: Sansonna, Meccariello, Berretti, Di Simone. All.: Di Meo

Arbitro: Bellutti di Trento. Assistenti: Serpilli di Ancona e Ficarra di Palermo

Marcatori: 20’ Jefferson, 41’ Manco, 4’ st Del Core, 13’ st Pagliaroli, 26’ st Gasperini, 38’ st Tortolano, 49’ st Tortori

Note: Ammoniti: Contessa, Evangelisti, Manco, Tortori, Espulsi: Al 13’ Berardi e Cossentino per reciproche scorrettezze. Al 17’ st Manco per proteste. Al 35’ st Pierotti per gioco violento. Al 36’ il tecnico ospite Di Meo per proteste

Lascia un commento