Aprilia, Vivarini: “Contavano solo i tre punti”

Finalmente Aprilia. Dopo aver raccolto tanti complimenti ma nessun punto contro le corazzate del girone, l’undici di Vivarini è tornato a vincere dopo quattro turni di astinenza. Anche senza brillare come contro Perugia, Paganese e Catanzaro, alle rondinelle è bastato un lampo di Calderini e una buona gestione del match contro l’Ebolitana per portarsi finalmente 

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Finalmente Aprilia. Dopo aver raccolto tanti complimenti ma nessun punto contro le corazzate del girone, l’undici di Vivarini è tornato a vincere dopo quattro turni di astinenza. Anche senza brillare come contro Perugia, Paganese e Catanzaro, alle rondinelle è bastato un lampo di Calderini e una buona gestione del match contro l’Ebolitana per portarsi finalmente in doppia cifra e allontanare, anche se non di tanto, la zona calda della classifica. Pensiero suffragato dalle parole dello stesso Vivarini, che spiega: «La cosa primaria nel match contro l’Ebolitana era tornare a vincere e, soprattutto, tornare a smuovere una classifica che stava diventando complicata. Servivano i tre punti anche per il morale del gruppo, in modo da ridare ai ragazzi le motivazioni giuste e la carica per continuare a lavorare bene con concentrazione e abnegazione. E’ chiaro che proprio per questo assillo, tra virgolette, ne è venuta fuori una partita meno bella di quella che abbiamo fatto contro Perugia e Catanzaro. Se andiamo a vedere, infatti, le occasioni da gol che abbiamo costruito in quei casi noteremo come l’Aprilia abbia giocato sicuramente meglio, ma senza portare a casa punti».

LA GARA DI MERCOLEDI’ – Poi Vivarini passa ad analizzare più nello specifico l’andamento della gara di mercoledì. Gara in cui il mister Abruzzese ha dovuto reinventarsi la difesa centrale viste le assenza di Aquino e Giovanni Esposito: «Contro l’Ebolitana siamo andati un pochino in difficoltà. La loro bravura nell’aggredirici alti ci ha fatto arretrare il baricentro in più di un’occasione. A questo va aggiunto che noi non eravamo brillantissimi come nelle ultime uscite, però dobbiamo anche dire che abbiamo giocato quattro partite ravvicinate con grande intensità, grande impegno e grandi ritmi. Abbiamo pagato questo fattore, anche se alla fine siamo riusciti a venirne a capo con molta intelligenza. L’importante comunque, come ho spiegato in precedenza, era ottenere la vittoria e ci siamo riusciti. Cercavamo forse un po’ troppo la palla lunga e noi non siamo abituati a fare questo, però bisogna elogiare tutta la squadra , perché c’è stata grabde voglia da parte di tutti. Insomma, ai ragazzi non posso che riservare un grosso plauso.

E ORA IL CHIETI – Ma per l’Aprilia e soprattutto per Vivarini stesso non c’è tempo per riposare gambe e mente. Domenica infatti si ritorna in campo per affrontare il Chieti, città natale del tecnico nonchè squadra con cui si è reso protagonista nelle ultime due stagioni con «Già da ieri mattina abbiamo cominciato subito a pensare ad un’altra importante sfida contro il Chieti, dove cercheremo senz’altro di fare risultato. È chiaro che da parte mia a livello sentimentale a livello emotivo sarà una partita particolare, perché ho lasciato un bel ricordo lì e poi nella mia terra ci tengo veramente tanto a fare bene. Spero che i ragazzi lo capiscano e facciamo una grande prestazione».
Gianpiero Terenzi

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