Aprilia, solita beffa a Catanzaro

L’Aprilia esce con le ossa rotte dal tour de force che lo ha visto di fronte alle prime tre della classe nelle ultime quattro giornate, e in casa del Catanzaro, come successo contro Paganese e Perugia, esce con i complimenti degli avversari ma senza nessun punto. Solo uno quello ottenuto negli ultimi 360 minuti per 

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L’Aprilia esce con le ossa rotte dal tour de force che lo ha visto di fronte alle prime tre della classe nelle ultime quattro giornate, e in casa del Catanzaro, come successo contro Paganese e Perugia, esce con i complimenti degli avversari ma senza nessun punto. Solo uno quello ottenuto negli ultimi 360 minuti per un Aprilia che adesso può iniziare a preoccuparsi, invischiato in una zona calda che vede le rondinelle al quartultimo posto della classifica con soli nove punti conquistati. Eppure, come detto, l’Aprilia sta esprimendo un buon gioco, riuscendo a costruire tanto ma non riuscendo a raccogliere, alla fine, quello che meriterebbe.

PARTENZA SPRINTA – Questo il canovaccio andato in scena anche al Ceravolo di Catanzaro, dove le due formazioni sono scese in campo per affrontarsi a viso aperto senza troppi fronzoli. Pronti via e Ceccarelli, lì davanti, mette subito paura un paio di volte ai giallorossi. Risposta dei calabresi con Carboni che incorna su cross di Squillace trovando l’incrocio dei pali. Al 10’ è di nuovo il turno dell’Aprilia con Ceccarelli che in mezzo all’area pesca l’ex di turno Siclari che viene anticipato da ottima posizione. Nel botta e risposta è il turno del Catanzaro. Punizione di Carboni che mette i brividi a Bifulco. Ancora Catanzaro pericoloso al 28′ con un colpo di testa di Bugatti (neo entrato) su cross dalla sinistra di Squillace che fa la barba al palo. Nel finale si rivede l’ Aprilia ,vicinissimo al gol. Lungo lancio non intercettato di testa da Ricciardi, Foderaro se ne va tutto solo e a tu per tu con Mengoni spara clamorosamente fuori. La partita si infiamma nell’arco di tre minuti. Al 41′ i giallorossi passano in vantaggio con Bugatti che insacca di testa su un traversone dalla destra di Mariotti, mentre un minuto dopo il pareggio con Criaco che sfrutta una dormita della difesa e insacca di testa l’incolpevole Mengoni. Si va al riposo sul risultato di parità.

APRILIA IN AVANTI, POI LA BEFFA – Sulle ali dell’entusiasmo è l’Aprilia a fare la partita. I biancoblu si presentano in campo spavaldi e riescono a concretizzare la superiorità tattica al 29’ con il gol del vantaggio. Il neo entrato Calderini che entra in area senza trovare opposizione e la mette dietro per Croce che a rimorchio insacca con un piattone sul quale Mengoni non può fare nulla. Nel momento peggiore degli uomini di Cozza arriva però il pareggio inaspettato: al 37’ con Papasidero che di testa risolve un batti e ribatti scaturito dopo un calcio di punizione del solito Squillace. Risponde subito l’Aprilia al 38’ con Foderaro che non viene contrastato dalla difesa e fa la barba al palo con un tiro dai 25 metri. La beffa per l’Aprilia viene servida a 2’ dalla fine. E’ il 43′ quando uno straordinario Masini si libera della marcatura di Diakite, entra in area e la mette dentro per Bugatti che arriva come un falco anticipando tutti di testa. In un Ceravolo che nel frattempo è diventato una bolgia, l’Aprilia non si dà per vinto e prima di vendere la pelle si rendere ancora pericolosa con Iovene che per un soffio non trova il gol della domenica dopo aver pescato Mengoni leggermente fuori dai pali.

Gianpiero Terenzi

IL TABELLINO

CATANZARO – APRILIA 3-2
Catanzaro: Mengoni, Mariotti, Squillace, Ulloa, Accursi (1’st Papasidero), Ricciardi, Gigliotti (11’st Romeo), Maisto, Masini, Bruzzese (22’pt Bugatti), Carboni. A disp.: Scerbo, Maita, Corso, Romeo, Figliomeni. All.: Cozza
Aprilia: Bifulco, Gomes, Crialese, Croce (42’st Di Libero), Aquino, Diakite, Criaco (22’st Iovene), Cruciani, Foderaro, Ceccarelli, Siclari (22’st Calderini). A disp.: Caruso, Esposito, Salese, Buonaiuto. All.: Vivarini
Arbitro: Piccini di Forlì. Assistenti: Mauro di Agropoli e Curatoli di Napoli
Marcatori: 41’pt Bugatti, 43’pt Criaco, 29’st Croce, 36′ st Papasidero, 43’st Bugatti
Note – Ammoniti: Cruciani, Croce, Gomes, Ulloa, Mengoni (Osservato un minuto di raccoglimento per il pilota italiano Marco Simoncelli deceduto nel corso del GP di Sepang).

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