La Nuova Itri fa sul serio

Dieci punti in quattro partite e vetta solitaria della classifica: quello lanciato dalla Nuova Itri in questi primi duecentoquaranta minuti di campionato è stato un messaggio forte e chiaro che le avversarie, soprattutto quelle interessate alla lotta per il titolo, hanno perfettamente recepito. E dopodomani ci sarà la prova del nove contro l’imbattuto Sermoneta, che 

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Dieci punti in quattro partite e vetta solitaria della classifica: quello lanciato dalla Nuova Itri in questi primi duecentoquaranta minuti di campionato è stato un messaggio forte e chiaro che le avversarie, soprattutto quelle interessate alla lotta per il titolo, hanno perfettamente recepito. E dopodomani ci sarà la prova del nove contro l’imbattuto Sermoneta, che arriverà al «Comunale» con tutta l’intenzione di dare continuità alla prima storica vittoria in Promozione ottenuta domenica scorsa contro il San Michele. Insomma, quello che andrà in scena tra meno di quarantotto ore è un derby che se non può essere definito decisivo perché arriva soltanto alla quinta di campionato, senz’altro può rappresentare il definitivo trampolino di lancio per una squadra, quella biancoazzurra, che dopo un paio di stagioni con tante ombre e poche luci, spera di avere le carte in regola per disputare un’annata di alto profilo. L’ottimo avvio di stagione, peraltro, non ha fatto altro che confermare quello che a Itri tutti o quasi sapevano, ma che nessuno si era permesso di dichiarare apertamente un po’ per scaramanzia un po’ per non peccare di eccessiva sicurezza: il ritorno di Mario Caneschi e di quei giocatori che col tecnico avevano condiviso lo straordinario biennio 2007-09 è garanzia di risultati. Salvo qualche rara eccezione, infatti, non si può certo negare che gli interpreti di questo meccanismo diano il meglio solo con la maglia della Nuova Itri e che la Nuova Itri senza di loro non sia mai riuscita ad arrivare in alto. Dall’estate del 2009 si sono alternati allenatori e giocatori ma non si è mai creato un connubio tanto redditizio: lo stesso Caneschi, quando ha ripreso in corsa (nella stagione 2009/10) una squadra rinnovata quantomeno nei ruoli chiave, non era riuscito a ripetere il cammino dell’anno precedente per la mancanza di quell’amalgama che invece sembra esserci quest’anno.

NIENTE EUFORIA – Ora però, al di là di tutto, soprattutto in caso di risultato positivo contro il Sermoneta, non bisognerà consentire all’euforia di prendere il sopravvento. Anche perché, in mezzo a tanti aspetti positivi, che vanno dall’imbattibilità in campionato alla capacità di Fabio Mallozzi di incidere come pochi altri sull’esito delle partite, passando per il miglior attacco del girone, ce ne sono anche altri su cui val la pena di riflettere. Uno su tutti è il numero di attaccanti a disposizione dell’allenatore, il quale, al momento, può di fatto contare soltanto su Averaimo e Masino, tornato però soltanto da poco a calcare i campi dopo il grave infortunio e quindi ancora lontano dalla migliore condizione. La Nuova Itri, quindi, è la classica bella incompiuta: certo, finché i centrocampisti (Soscia su tutti) continueranno ad andare in gol con regolarità il problema non si porrà, ma lo stesso entourage itrano è perfettamente consapevole che per vincere alcune partite, soprattutto quando arriveranno le difficoltà, servirà una prima punta in grado di togliere le castagne dal fuoco alla squadra portando alla causa punti magari anche non troppo meritati. Che la società proverà a colmare questa lacuna alla riapertura del mercato è assai probabile, ma molto dipenderà dalla posizione occupata dalla squadra che, a scanso di equivoci, vuole continuare a vincere il più possibile: già da dopodomani col Sermoneta.

Simone D’Arpino

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