Terracina, voce ai protagonisti

In attesa di conoscere finalmente la rosa completa dei tigrotti a disposizione del tecnico Fraioli, in casa Terracina Calcio prende la parola il vicepresidente Luca Meineri per chiarire meglio il progetto della nuova società, a partire proprio dal nuovo assetto dirigenziale. Allora, Meineri, chiariamo una volta per tutte come stanno le cose al vertice? “Premesso 

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In attesa di conoscere finalmente la rosa completa dei tigrotti a disposizione del tecnico Fraioli, in casa Terracina Calcio prende la parola il vicepresidente Luca Meineri per chiarire meglio il progetto della nuova società, a partire proprio dal nuovo assetto dirigenziale.

Allora, Meineri, chiariamo una volta per tutte come stanno le cose al vertice?
“Premesso che non voglio entrare nel merito di circostanze che riguardano il passato, ribadisco solo quanto disse il presidente Attilio Saturno in occasione della presentazione della dirigenza in Comune, ovvero che c’è stato un atto di responsabilità della famiglia De Filippis, la quale ha preferito non svendere il Terracina, magari a cordate esterne, ma far entrare nella proprietà il sottoscritto e Saturno e dare vita a un progetto aggregante e soprattutto indirizzato alla valorizzazione dei giovani locali. Detto questo aggiungo che non a caso la presidenza vedrà la turnazione, di anno in anno, del sottoscritto e degli stessi Saturno e Fabio De Filippis”.

Entriamo nel merito del progetto aggregante?
“E’ necessario comprendere che mai come ora sarebbe il caso di unire le forze, e non certo disperderle, sul fronte giovanile che sarà la linfa vitale del Terracina Calcio. E’ il caso di tornare all’amore viscerale per questa maglia blasonata, tornare a sognare di indossarla, riconoscendosi in quei valori che ci hanno tramandato le vecchie glorie del Terracina, a partire da ‘sor’ Mario Colavolpe. Le mie, quindi, non vogliono essere parole di circostanza ma la base di un progetto a medio-lungo termine che parta da basi solide. Intanto nell’attuale rosa della prima squadra, alla quale manca ancora qualche tassello, troviamo già diversi talenti nostrani come, tanto per citarne alcuni, Borelli, Trillò, Minieri, Mucciarelli”.

Passiamo alle regole federali?
“Sarebbe il caso, visto che bisogna far capire bene ai ragazzi locali e ai rispettivi genitori che le regole federali, dal prossimo anno, imporranno alle diverse società la presenza in prima squadra solo dei giovani del proprio vivaio. Le classi 95, 96 e 97, saranno, di fatto, la spina dorsale del Terracina del futuro”.
Voi, con la scelta di far confluire il patrimonio umano della Juventute Terracina al Terracina Calcio avete fatto il primo passo. Il risultato?
“Dopo tanti anni riavremo il piacere di vedere in maglia biancoceleste un settore giovanile completo, quindi dai Primi calci alla Juniores. Proprio ai più grandicelli sarà data l’occasione, come da tradizione, di scendere in campo prima degli incontri della prima squadra”.

E il capitolo abbonamenti?
“Per permettere il funzionamento ottimale della macchina Terracina Calcio è necessario sostenere concretamente la società e la squadra. Lo sforzo degli sportivi terracinesi è fondamentale, per questo dico abbonatevi e venite allo stadio Colavolpe con la famiglia. Facciamo in modo che lo stadio non sia in più una struttura sempre troppo lontana dal centro città. E che la squadra non sia più una realtà avulsa dal contesto terracinese ma che, al contrario, ne diventi parte integrante. Senza dimenticare che il calcio può fare, e dare, molto anche a livello sociale, diventando un bacino di risorse per progetti rivolti ai ragazzi meno fortunati. In questo senso stiamo già lavorando ad alcune iniziative di spessore ma di cui parleremo soltanto a tempo debito”.

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