Il Terracina suda… i tigrotti sono tornati?

Ridare credibilità, e stabilità, all’ambiente: ecco l’obiettivo principe in casa Unione Sportiva Terracina Calcio che oggi ha dato vita al raduno ufficiale presso lo stadio Mario Colavolpe e al primo giorno di preparazione pre-campionato. Preparazione che, per motivi tecnici e organizzativi, si svolgerà interamente nell’impianto di casa agli ordini del tecnico Ermanno Fraioli, del suo 

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Ridare credibilità, e stabilità, all’ambiente: ecco l’obiettivo principe in casa Unione Sportiva Terracina Calcio che oggi ha dato vita al raduno ufficiale presso lo stadio Mario Colavolpe e al primo giorno di preparazione pre-campionato. Preparazione che, per motivi tecnici e organizzativi, si svolgerà interamente nell’impianto di casa agli ordini del tecnico Ermanno Fraioli, del suo vice Federico Sacchetti (che allenerà anche la formazione juniores), del preparatore atletico Antonio Vallone e dell’ex calciatore Emanuele Germano (al quale verrà affidata la squadra Allievi). La società biancoceleste, al momento impegnata anima e corpo nel completare la rosa, riparte dunque da una dirigenza prettamente locale – rappresentata in primis dal presidente Attilio Saturno, dal vicepresidente Luca Meineri (che con Fabio De Filippis rappresenteranno il vertice della struttura), dal direttore generale Carmine Caiazzo, dal team manager Alessandro Pescosolido – e da un’intenzione dichiarata: riconquistare tutti i suoi tifosi (anche con delle tessere sostenitori ad hoc) e ridare smalto al blasone di una maglia che, nonostante le numerose vicissitudini sportive e societarie delle ultime stagioni, non ha mai perso fascino e appeal nel panorama calcistico regionale e interregionale. Un richiamo al quale hanno già risposto affermativamente sette volti nuovi: Andrea Botta, difensore centrale classe ’82 proveniente dall’Eccellenza umbra; Vincenzo Cavallaro, difensore centrale classe ’83 ex Rieti; Tommaso D’Arcangeli, centrocampista ex Lariano e crescita calcistica targata Padova e Ternana; Antonio La Cava, esterno d’attacco classe ’79; Gabriele Grossi, centrocampista classe ’94 ex Cassino; Giammarco Paris, difensore laterale classe ’84 proveniente dalle giovanili del Frosinone e prima ancora del Verona;

I TIGROTTI SONO TORNATI – Alessio Foti, centrocampista classe ’89 ex Formia. E sono rimasti in maglia biancoceleste i giovani Borelli, Trillò e Gravina. “I tigrotti sono tornati – annuncia con orgoglio il neo direttore generale del Terracina, Carmine Caiazzo – e adesso, alla luce del ritardo con cui siamo partiti, stiamo lavorando sodo per completare un mosaico che dovrà portarci a disputare una stagione tranquilla valorizzando soprattutto i giovani. La società è nuova e formata da un consiglio direttivo che in futuro dovrà trasformarsi in una srl, quindi in una vera e propria azienda calcio. E’ nostra intenzione, infatti, coinvolgere più forze economiche possibili intorno al progetto, ricreando quello spirito di appartenenza che ha quasi sempre caratterizzato il Terracina Calcio 1925. Ah, qui apro una parentesi: per il sottoscritto – sottolinea Caiazzo – il Terracina 1925 non è mai morto, è solo passato da Associazione Sportiva a Unione Sportiva. E sono onorato di farne parte”.

IL PROGETTO – Il progetto biancoceleste? Valorizzare le risorse locali come diretta e naturale conseguenza della fusione avvenuta nei mesi scorsi tra la US Terracina e la SSD Juventute Terracina degli stessi Saturno e Meineri, i quali hanno pensato bene di unire alla prima squadra della città un sodalizio che conta uno dei settori giovanili più floridi a livello locale oltre che l’affiliazione al Chievo Calcio. Tutto questo per evitare inutili dispersioni di risorse. Ed ecco il pensiero del tecnico Fraioli: “Perché ho accettato questa sfida? Perché a me le sfide piacciono – taglia corto l’allenatore biancoceleste che, a mercato ultimato, dovrebbe contare su un massimo di 24 elementi – Il Terracina resta una piazza calcistica ambita e per quanto mi riguarda ho rinunciato ad altre offerte per venire qui. Sono molto contento di poter allenare questi colori. Il mio calcio? Semplice: dalla mia squadra pretenderò sempre linearità, organizzazione, sacrificio e possesso palla”. Sabato, alle ore 16.30, il Terracina, anche se ancora incompleto, si presenterà in Comune al sindaco Nicola Procaccini e agli organi di informazione nella prima conferenza stampa ufficiale. Nell’occasione verrà anche reso noto l’intero organigramma societario.

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