Hermada shock, Ciampa lascia

Non solo Dario Lauretti, ma anche Giovanni Ciampa: dopo l’allenatore l’Hermada perde anche il suo presidente, che ha ufficialmente lasciato carica e società lo scorso 20 luglio, a poche ore di distanza dal passaggio del «suo» allenatore alla neonata Pro Calcio Lenola. «Sgombriamo subito il campo da ogni dubbio – esordisce l’ormai ex presidente rossoblu 

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Non solo Dario Lauretti, ma anche Giovanni Ciampa: dopo l’allenatore l’Hermada perde anche il suo presidente, che ha ufficialmente lasciato carica e società lo scorso 20 luglio, a poche ore di distanza dal passaggio del «suo» allenatore alla neonata Pro Calcio Lenola. «Sgombriamo subito il campo da ogni dubbio – esordisce l’ormai ex presidente rossoblu -, io ho maturato questa decisione non tanto perchè ritengo che chi è andato via sia insostituibile, ma quanto perchè sono rimasto davvero disgustato da quanto accaduto. Purtroppo, non tutte le persone riescono a capire che se danno la loro parola devono poi mantenerla fino in fondo. Fortunatamente, però, a comportarsi così è solo la minoranza del mondo del calcio perchè conosco tanti altri allenatori e giocatori che sono persone per bene: per il sottoscritto la stretta di mano vale più di qualsiasi firma o contratto ma evidentemente non è così per tutti. Di quei giocatori che sono stati trattati benissimo da me e che poi mi hanno girato le spalle o di quei tecnici che non si sono comportati da veri uomini, ovviamente, non posso certo conservare lo stesso ricordo che invece porterò con me delle persone con cui ho avuto modo di lavorare ad Hermada, società formata da veri e propri galantuomini che considero degli amici».

NESSUN PRESUPPOSTO PER PARTIRE – Insomma, Giovanni Ciampa evita di fare nomi, ma il riferimento al passaggio di Dario Lauretti e di molti suoi ex giocatori come Del Monte, Colafrancesco, Sellaroli, Subiaco e Daniele Sacchetti alla Pro Calcio Lenola, è più che evidente. Infatti, l’ex numero uno borghigiano continua: «Dopo aver appreso della decisione dell’allenatore ho personalmente cominciato a cercare un sostituto contattando diverse persone. Ma nel giro di poche ore, valutando meglio la situazione, sono giunto alla conclusione che non c’erano più i presupposti per andare avanti e così ho richiamato tutti gli allenatori e i giocatori dicendo loro di ritenersi liberi perchè il mio impegno con l’Hermada era finito». E gli allenatori che erano stati contattati per raccogliere l’eredità di Dario Lauretti sono noti: Marco Iannarilli, Moreno Mancini e Luigi Iannitti, il candidato numero uno per sedersi sulla panchina rossoblu. A proposito di Iannitti lo stesso Ciampa ammette: «Se fossi rimasto in sella non è così sbagliato dire che sarebbe stato proprio lui a prendere in mano le redini della squadra».

Simone D’Arpino

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