Ziroli lancia il suo Bella Farnia

Dopo la storica accoppiata campionato-Coppa Lazio in Seconda Categoria, il Bella Farnia si appresta a fare il suo esordio nel campionato di Prima sotto la sapiente guida di un tecnico come Alberto Ziroli che questa categoria la conosce alla perfezione. L’ex tecnico di San Michele e Cori è stato scelto dalla dirigenza per raccogliere l’eredità 

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Dopo la storica accoppiata campionato-Coppa Lazio in Seconda Categoria, il Bella Farnia si appresta a fare il suo esordio nel campionato di Prima sotto la sapiente guida di un tecnico come Alberto Ziroli che questa categoria la conosce alla perfezione. L’ex tecnico di San Michele e Cori è stato scelto dalla dirigenza per raccogliere l’eredità di Marco Iannarilli ed ha (quasi) subito ricevuto in dono ben cinque giocatori nuovi, vale a dire De Bonis, Pozzobon, Pinti, Coia e Rieti.

Mister, che Bella Farnia sta nascendo?
«Beh, diciamo un Bella Farnia con un’età media più bassa rispetto a quella del gruppo che tanto bene ha fatto lo scorso anno in Seconda Categoria, dove però, va ricordato, non c’era l’obbligo dei ragazzi in età di Lega. Credo che questo sia un fatto assolutamente positivo e di prospettiva dal momento che l’anno prossimo, per esempio, non si dovrà ricominciare necessariamente tutto da capo».

Ha già fissato un obiettivo minimo da raggiungere il prossimo anno?
«Innanzitutto, ricordiamoci che siamo sempre e comunque una matricola. Siamo perfettamente consapevoli di essere un buon gruppo per cui cercheremo di fare il meglio possibile, ma penso che, anche per non disattendere l’impegno profuso dalla società, la Coppa Lazio sia un traguardo alla nostra portata. Certo, fa piacere che molti degli avversari che andremo ad affrontare ci inseriscano nel lotto di squadre in grado di lottare per il titolo, ma io preferisco andarci con calma».

Finora sono arrivati cinque elementi nuovi, ma non è difficile intuire che non vi fermerete a loro sul mercato: può dirci se ci sono novità?
«Tra qualche giorno potrò essere più preciso. Quelli appena arrivati sono tutti ragazzi che conosco perfettamente perché li ho già allenati in passato, ma non saranno gli unici. Finora ci siamo mossi davvero bene sempre nel pieno rispetto del budget messo a disposizione dai presidenti. L’aspetto economico è ormai fondamentale e non ci teniamo assolutamente a cercare quel colpo ad effetto che rischierebbe soltanto di rovinare gli equilibri che si sono venuti a creare».

Ha avanzato richieste tecniche particolari?
«Certamente sì ma non le rivelo. Diciamo che ci stiamo muovendo a trecentosessanta gradi per cercare di fare il meglio possibile e prenderemo sicuramente un portiere perché al momento abbiamo il solo Zanutto».

Che idea si è fatto delle avversarie?
«Dire che Sonnino e Hermada si candidano ad essere le squadre da battere è troppo facile, ma guai a sottovalutare anche le formazioni romane. Le squadre che ripartiranno da un’ossatura ben definita è chiaro che avranno un ritorno immediato dal punto di vista dei risultati, mentre chi come noi sta allestendo un gruppo molto rinnovato dovrà prima fare un po’ di rodaggio. Proprio per questo cominceremo molto presto, penso tra il 22 e il 24 agosto, in modo da arrivare preparati al primo impegno ufficiale della stagione, quello in Coppa Lazio».

Simone D’Arpino

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