San Michele, il primo posto è tutto tuo

Apoteosi San Michele. L’undici di Roberto Giovannelli si aggiudica lo spareggio del «Domenico Francioni» contro il Sermoneta e conquista il titolo di Prima Categoria 2010/11. Il gol decisivo porta la firma di Palmacci che al quarto d’ora della ripresa trafigge Salate da calcio piazzato e manda letteralmente in visibilio panchina e supporter borghigiani, che già 

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Apoteosi San Michele. L’undici di Roberto Giovannelli si aggiudica lo spareggio del «Domenico Francioni» contro il Sermoneta e conquista il titolo di Prima Categoria 2010/11. Il gol decisivo porta la firma di Palmacci che al quarto d’ora della ripresa trafigge Salate da calcio piazzato e manda letteralmente in visibilio panchina e supporter borghigiani, che già pregustano di seguire per la prima volta i loro beniamini nel prossimo campionato di Promozione. Alla compagine di Marco Campagna, invece, va il consueto onore della armi: nella partita più importante dell’anno, forse, i lepini sono mancati sotto certi aspetti proprio ma, smaltita la delusione di quest’epilogo, devono comunque essere orgogliosi della stagione disputata, visto che, anche dalle parti di Sermoneta, già da oggi, si deve cominciare a pensare alla Promozione (anche se raggiunta dalla porta di servizio).

CRONACA – Lo spareggio per decidere la regina della Prima Categoria si accende all’8′, quando De Simone, dal cerchio di centrocampo, apre sulla destra per Pinti che fa qualche metro palla al piede e mette al centro un pallone su cui Vecchio arriva con un pizzico di ritardo. La risposta del San Michele arriva sei minuti dopo: Proia lascia partire un bolide dai venti metri ma Salate si fa trovare pronto. Al 21′ clamorosa palla-gol per i borghigiani: Palmacci lavora un buon pallone all’altezza dei diciotto metri e scodella a centro area per Santoni, che elude il fuorigioco, addomestica la sfera ma, ormai in equilibrio precario, spara alto. Al 26’ il primo episodio che cambia la gara: calcio piazzato di Proia dal lato sinistro dell’area di rigore, respinta della barriera, parte il contropiede del Sermoneta sull’asse Aquilani-Vecchio-Aquilani, con quest’ultimo che brucia tutti in velocità, si invola verso la porta di Pepe ma subisce l’intervento falloso di Gigli. Rosso ineccepibile e San Michele costretto a giocare quasi settanta minuti in dieci uomini. Sul successivo calcio di punizione di Pinti, Pepe si distende sulla sinistra e respinge la sfera lateralmente. Forte della superiorità numerica il Sermoneta assume con maggiore decisione il possesso palla, mentre il San Michele si limita ad attendere e ripartire. Al 40’ è l’undici di Marco Campagna a sciupare l’opportunità di sbloccare il risultato: Pinti serve sulla corsa Bozza che crossa di prima intenzione, Pantuso non trova l’impatto con la palla che arriva a Vecchio, il quale, però, a porta praticamente vuota (e con Pepe fuori causa) non inquadra lo specchio. Centottanta secondi più tardi Cappelletti riceve palla ai sedici metri e calcia a colpo sicuro ma trova la pronta risposta di Pepe, che una volta di più conferma di essere il portiere più forte del girone «G». Dopo un minuto di recupero le due squadre tornano negli spogliatoi ancora sullo 0-0.

LA RIPRESA E IL LAMPO DI PALMACCI – La ripresa si apre con il colpo di testa di De Bonis bloccato senza problemi da Salate. Al 60’ arriva il gol che consegna il campionato nella mani del San Michele: Palmacci si incarica della battuta di un calcio di punizione dai venti metri e col piatto destro disegna una traiettoria perfetta che scavalca la barriera insaccandosi nell’angolo basso alla sinistra di Salate, apparso però poco reattivo nella circostanza. Il gol fa esplodere la gioia di tutta la panchina gialloverde e del nutrito gruppo di sostenitori assiepato sulle tribune del «Francioni». Al 69′ Campagna avvicenda Coia con Pantuso ma gli esiti non sono quelli sperati: la reazione del Sermoneta è piuttosto confusa e la solidissima retroguardia borghigiani, guidata dalla diga De Bonis-Bulboaca, non va quasi mai in affanno. Sei minuti più tardi un tiro dalla distanza De Simone termina alto.

PEPE E L’ERRORE DI VECCHIO – Passano altri centoventi secondi e Vecchio sfiora il pari: percussione centrale di Cappelletti, la palla arriva a Vecchio che calcia ma il pallone termina vicinissimo al montante alla destra di Pepe. A quel punto Giovannelli toglie un esausto Santoni e getta nella mischia Critelli. A cinque minuti dal novantesimo il Sermoneta agguanta il pari ma l’egoismo del solito Vecchio rovina tutto: Sampaolo vavia sulla destra, entra in area di rigore e lascia partire un diagonale che supera Pepe, sta per superare la linea di porta quando il numero nove gialloblu, partito in posizione di offside, tocca (inutilmente) la sfera costringendo l’arbitro a non convalidare. All’88’ Pepe mette il suo timbro sulla vittoria: calcio di punizione di Cacciapuoti, colpo di testa a botta sicura di Lucci ma il numero uno gialloverde salva il risultato. Dopo sette minuti di recupero il direttore di gara decreta la fine delle ostilità dando il via alla festa del San Michele, per la prima volta campione in Prima Categoria.

Simone D’Arpino (Foto Paola Libralato)

IL TABELLINO

SAN MICHELE – SERMONETA 1-0
San Michele
: Pepe, Mancini, Gigli, De Bonis, Bulboaca, Coletta, Sarra, Rango, Santoni (38’st Critelli), Palmacci (48’st Pozzobon), Proia (21’st Bologna). A disp.: Vergara, D’Amico, Ciampini, Montin. All.: Giovannelli.
Sermoneta: Salate, Bozza, Birk, Cappelletti, Martellacci, Lucci (5’st Sampaolo), Pinti, Aquilani (32’st Cacciapuoti), Vecchio, Pantuso (24’st Coia), De Simone. A disp.: Ruzza, Cargnelutti, Paniccia, Costantini. All.: Campagna.
Arbitro: Ragone di Ciampino; collaboratori: Marini e Manni di Ciampino.
Marcatori: 15’st Palmacci.
Note – Espulsi: Gigli al 26’pt; ammoniti: Bozza, Lucci, De Simone (S).

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