Verso la sfida più attesa

Parafrasando il basket si potrebbe dire che in Prima Categoria, domenica scorsa, è finita soltanto la stagione regolare visto e considerato che per l’ultimo verdetto, quello più importante, servirà ancora un’altra partita: Sermoneta e San Michele, infatti, come previsto, si contenderanno il titolo in uno spareggio che si annuncia scintillante. Ora, si può essere d’accordo 

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Parafrasando il basket si potrebbe dire che in Prima Categoria, domenica scorsa, è finita soltanto la stagione regolare visto e considerato che per l’ultimo verdetto, quello più importante, servirà ancora un’altra partita: Sermoneta e San Michele, infatti, come previsto, si contenderanno il titolo in uno spareggio che si annuncia scintillante. Ora, si può essere d’accordo o meno quando si afferma che le formazioni così sapientemente guidate da Marco Campagna e Roberto Giovannelli siano le più forti in assoluto di tutto il girone «G», perché qualcuno potrebbe obiettare facendo i nomi delle altre squadre che erano partite insieme a gialloblu e gialloverdi per vincere questo campionato, ma non si può certo discutere che siano le squadre che hanno confermato sul campo di avere qualcosa che a tutte le altre invece manca. E lo hanno fatto disputando una stagione straordinaria per regolarità, costanza e temperamento, tutte doti che hanno portato, ad esempio, il Sermoneta a vincere ben ventuno partite su trenta e a chiudere il torneo con il miglior attacco (61 gol all’attivo), oppure il San Michele ad infilare ventinove risultati utili su trenta, suggellati da una difesa di ferro (capace di incassare solo 18 reti).

IMBATTUTE IN CASA Tutte e due, inoltre, non hanno mai perso in casa dove hanno raccolto trentasette dei sessantasette punti totali. Insomma, unospareggio non è mai stato tanto legittimo per decidere chi deve prevalere tra due squadre comunque già certe del salto in Promozione. Chi a questo spareggio sicuramente assisterà ma con enorme rammarico sarà la Sa.Ma.Gor., la grande esclusa dalla bagarre al vertice: la compagine di Gennaro Ciaramella avrebbe voluto (e dovuto) rimanere in corsa fino all’ultimo ma è mancata nel momento topico della stagione lasciando per strada punti preziosi contro squadre di medio-bassa classifica. Certo, il bottino conquistato dai gialloblu è tutt’altro che esiguo: sessantaquattro punti sono tanti ed il fatto stesso che non siano bastati per il successo finale la dice lunga sul ritmo impresso dalle prime due della classe.

GLI ALTRI VERDETTI – L’ultima domenica di campionato ha comunque emesso altri verdetti definitivi. Ad accompagnare Sa.Ma.Gor. ed Hermada in Coppa Lazio sarà il Sonnino. Dopo un inizio col freno a mano tirato, la truppa di Cesare Baroni ha cambiato passo nel 2011 centrando quinto posto e qualificazione, definita in estate dalla società come l’obiettivo massimo da raggiungere. Dunque, missione compiuta. Proprio come quella del Monte San Biagio che a Pomezia ha strappato quel punto che serviva per salvarsi e condannare alla Seconda Categoria (in cui vanno anche Tor San Lorenzo e Atletico Bainsizza) la Virtus Lenola, che però, con i suoi trenta punti, ha buone possibilità di sperare in uno ripescaggio. I monticellani si erano presentati ai blocchi di partenza della stagione con ben altre aspettative ma alla fine si sono ritrovati a battagliare nei bassi fondi della classifica spuntandola soltanto in dirittura. Eccellente anche la stagione di Latina Scalo ed R11 Latina. I biancoverdi hanno chiuso con uno splendido sesto posto che nei piani della società, puntando ancora sul confermatissimo Stefano Galassi, dovrà essere migliorato il prossimo anno. Maurizio Pinti e i suoi ragazzi, invece, centrando la salvezza, hanno compiuto un piccolo miracolo sportivo sovvertendo tutti i pronostici della vigilia. Rimandato invece il Montello che dovrà tentare l’assalto al vertice della classifica la prossima stagione.

Simone D’Arpino

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