Aprilia, sotto con la poule scudetto

NON c’è tempo per smaltire le tossine di una stagione giocata su altissimi livelli. Non c’è nemmeno il tempo per continuare a festeggiare in casa Aprilia che, adesso, vuole togliersi l’ultima soddisfazione in questa stagione storica per i colori biancoazzurri. Dopo la vittoria del girone G del campionato di serie D ed il relativo accesso 

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NON c’è tempo per smaltire le tossine di una stagione giocata su altissimi livelli. Non c’è nemmeno il tempo per continuare a festeggiare in casa Aprilia che, adesso, vuole togliersi l’ultima soddisfazione in questa stagione storica per i colori biancoazzurri. Dopo la vittoria del girone G del campionato di serie D ed il relativo accesso diretto alla Seconda Divisione di Lega Pro, per le rondinelle è già tempo di parlare di poule scudetto. Si scenderà in campo già domenica 22 maggio per il primo dei due incontri che attendono l’Aprilia con le 9 squadre vincitrici nei rispettivi campionati di serie D che sono state raggruppate in gironi da tre squadre. I biancoazzurri esordiranno in casa dell’Arzano, contro l’Arzanese vincitrice del girone H (quello del Gaeta) con 71 punti (4 in più dell’Aprilia). Terza componente del mini-girone, l’Ebolitana, vera e propria corazzata trionfatrice nel giron I con il punteggio record di 89 punti totalizzati. Riposerà nella seconda giornata la squadra che avrà vinto il primo incontro o, in caso di pareggio, quella che ha disputato la prima partita fuori casa. La seconda e terza giornata saranno in programma rispettivamente il 29 maggio e il 5 giugno. Chi alla fine del triangolara avrà fatto più punti andrà ad affrontare le vincitrici degli altri due gironi così composti: T1: Treviso – Cuneo (riposa Mantova). T2: Santarcangelo – Perugia (riposa Borgo a Buggiano).

LA GIOIA DELLA DIRIGENZA – Insomma, per gli invincibili di mister Ezio Castellucci non è ancora venuto il tempo delle vacanze.
Mentre la squadra è al lavoro in società ci si gode ancora il gusto della grande impresa compiuta: “Credo che abbiamo fatto qualcosa di veramente importante quest’anno – ha commentato il diggì Ermanno Rosina nell’immediato dopo gara di domenica scorsa al Quinto Ricci – Merito di questi ragazzi, merito soprattutto di questa società che ha saputo darci tutto quello che serviva e merito, in primis, del tecnico Ezio Castellucci che ha saputo trasformare questa squadra”.

ROSINA – Ma quanto c’è di Rosina in questa vittoria? : “C’è poco o molto, dipende dai punti di vista. Quest’anno ho voluto scegliere personalmente i miei collaboratori e credo proprio che la scelta sia stata quantomai azzeccata. Abbiamo svolto un ottimo lavoro che è stato ripagato con una vittoria che qui in città era attesa da tempo”. E chi, come chi questa attesa l’ha vissuta in prima persona, può comprendere il momento di festa della squadra

TASSINARI – “Cinque anni e un giorno sono difficili da descrivere – spiega Ivano Tassinari, consulente di mercato delle rondinelle – Di quell’Aprilia del 2006 siamo rimasti solo in due e, inutile negarlo, prima di queste ultime partite i fantasmi di cinque anni fa si sono fatti sentire. Per fortuna questa squadra e questo tecnico hanno saputo trasformare la tensione di un’intera città in energia positiva riuscendo a trionfare in un campionato molto difficile”.

MAZZINI – Fa un passo indietro e torna a pensare ai periodi difficili di inizio stagione il diesse Bruno Mazzini: “Questa vittoria è una piccola rivincita della dirigenza a tutti coloro che ci avevano dato per persi dopo l’inizio difficile. In molti avevano puntato il dito sull’operato della società nel mercato estivo. Ma i fatti ci hanno dato ragione. Adesso pensiamo alla poule scudetto e a fare bene anche in questa appendice al campionato. Poi per progettare la prossima stagione ci metteremo tutti intorno a un tavolo. Quel che è certo è che l’Aprilia non vorrà essere una semplice comparsa tra i professionisti”.

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