Aprilia… finalmente C sei anche tu!

Finalmente ‘C’ siamo. E’ un grido rabbioso e liberatorio, un abbraccio unanime dei 2500 del Quinto Ricci a dare il via alla festa dopo il triplice fischio dell’arbitro. Il cielo di Aprilia si tinge improvvisamente di biancoazzurro e le rondinelle volano per la prima volta nel calcio che conta dalla porta principale, scrivendo una pagina 

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Finalmente ‘C’ siamo. E’ un grido rabbioso e liberatorio, un abbraccio unanime dei 2500 del Quinto Ricci a dare il via alla festa dopo il triplice fischio dell’arbitro. Il cielo di Aprilia si tinge improvvisamente di biancoazzurro e le rondinelle volano per la prima volta nel calcio che conta dalla porta principale, scrivendo una pagina storica per questa città. L’Aprilia va in Lega Pro (al secolo serie C2) entrando di diritto nel gotha del calcio Nazionale. Cinque anni, un giorno e cinquanta minuti: tanto ci è voluto per scacciare i fantasmi di quel 7 maggio 2006, quando la gloria fu negata proprio all’ultima giornata per mano del Monterotondo.

PRIME SCHERMAGLIE – Contro lo Zagarolo, battuto per 2-1, si corona una cavalcata da brividi che manda in visibilio l’intera città. Nel match più importante dell’intera stagione, mister Ezio Castellucci va sul sicuro scegliendo la stessa formazione vincente sul campo della Cynthia domenica scorsa. Solo Bianchi, infortunato proprio una settimana fa, deve far posto in posizione di terzino aFranzese. Proprio di quest’ultimo è il primo assalto alla porta dello Zagarolo. Discesa sulla destra, cross al centro perfetto con Branicki che non ci arriva per un pelo. L’Aprilia parte fortissimo alla ricerca del gol della sicurezza. Spinto da un grande pubblico il team biancoazzurro ci prova, ma manca il guizzo decisivo.

MANCA IL GUIZZO – Salese mette in porta Gentile, che però non aggancia. Poi ci si mette anche Schiavella, che per due volte para bene su due conclusioni di Salese. Al 15′ l’incredibile. Siclari serve Gentile, palla al centro Schiavella è fuori causa e Branicki deve solo metterla dentro a mezzo metro dalla porta. Piattone a botta sicura alto tra lo stupore del Quinto Ricci. Il colpo è duro da mandare giù per una squadra che sembra avere la sofferenza scritta nel DNA. Il Quinto Ricci attende, il Bacoli, a casa sua, è in vantaggio e virtualmente a -1. Lo Zagarolo lascia giocare e si difende con ordine. Manca solo il lampo. Nel finale di tempo Gentile, la grinta fatta persona, suona la carica. Prima sbaglia solo davanti a Schiavella tirandogli addosso, poi serve Siclari che dal limite spara dritto nell’angolino trovando però la super risposta del portiere ospite.

IL GOL E LA LIBERAZIONE – Nel secondo tempo serve qualcosa in più. Foderaro fa le prove. Tiro alto al 2′. Tre minuti dopo l’attaccante calabrese non sbaglia. Gentile cincischia al limite, la palla arriva all’attaccante che di destro al volo pesca l’angolino. Un urlo liberatorio si alza nell’impianto di via Bardi. La meta è vicina, sempre di più. Anche perchè lo Zagarolo di reagire non sembra averne voglie e intenzione. L’Aprilia gioca e cerca il secondo. Al 14′ Branicki non sbaglia. Cross di Foderaro, piattone del polacco e palla in rete a suggello della grande intesa tra i due attaccanti (30 gol in due). Il Quinto Ricci è in visibilio e il match passa in secondo piano. In pochi si accorgono del gol dello Zagarolo a 2′ dalla fine. Ad Aprilia, infatti, è cominciata la festa. Gli invincibili di Castellucci hanno appena scritto la storia.

Gianpiero Terenzi

APRILIA – ZAGAROLO 2-1

Aprilia: Pergamena, Franzese, Esposito, Pietrucci, Galluzzo, Gentile, Rossini (28’st Fratangeli), Salese, Foderaro (38’st Cirelli) , Branicki (31’st Di Maio), Siclari. A disp.: Di Mario, Oliva, Avagliano, Attanasio. All.: Castellucci

Zagarolo: Schiavella, Villani (39’st D’Angelo), Ancona (31’st Pralini), Bartoli, Gennari, Nardi, Casavecchia (25’st Paglia G.), Martellacci, De Paolis, Campana, Paglia S. A disp.: De Vellis, D’Andrea, Mergè, Carrozza. All.: Scarfini

Arbitro: Ceccarelli di Rimini. Assistenti: Pavone e Fiorentini di Forlì

Note – Ammoniti: Branicki Spettatori 2500 circa

Stessa formazione di Genzano per Castellucci, fatta eccezione per Bianchi che non ce l’ha fatta a recuperare dall’infortunio subito proprio nella partita contro la Cynthia. Al suo posto, in posizione di terzino destro, parte dal primo minuto Franzese.

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