Terracina, giocatori ancora sul piede di guerra

«NOI giocatori continueremo nella protesta. Vogliamo i rimborsi». A parlare è il terracinese doc Davide Serapiglia. Lui, come il resto dei compagni di squadra, non ne può più della situazione in casa U.S. Terracina. «Ci siamo rifiutati di scendere in campo contro il Morolo consapevoli che avremmo rischiato di falsare la lotta salvezza, ma la 

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«NOI giocatori continueremo nella protesta. Vogliamo i rimborsi». A parlare è il terracinese doc Davide Serapiglia. Lui, come il resto dei compagni di squadra, non ne può più della situazione in casa U.S. Terracina. «Ci siamo rifiutati di scendere in campo contro il Morolo consapevoli che avremmo rischiato di falsare la lotta salvezza, ma la scelta è stata inevitabile dopo sei mesi di promesse puntualmente disattese. E’ la società, quindi, che sta falsando il campionato, non noi. Nell’ultimo mese siamo stati letteralmente abbandonati dalla dirigenza. E siamo pronti a ribadirlo in ogni sede giuridica. I giocatori che non sono di Terracina, quindi la maggioranza, hanno continuato a sostenere delle spese importanti ma adesso hanno detto basta. Eppure – sottolinea Serapiglia – questo è un gruppo che ha raggiunto la salvezza e onorato la maglia al di là di tutti i problemi. I tifosi? Sono stati loro a darci la forza per andare avanti, e per questo li ringrazieremo sempre».

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