Le pagelle: Giannusa il pittore, Tortolano il conquistatore

Se la difesa si è conquistata il traguardo di migliore del campionato con dei dati certi anche il centrocampo sicuramente può ambire ad un importante riconoscimento. La mediana ha trainato questa squadra per tutto il girone d’andata senza esclusione di colpi. Dalle folate di Tortolano alle giocate di Giannusa passando per quel lavoro sporco che 

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Se la difesa si è conquistata il traguardo di migliore del campionato con dei dati certi anche il centrocampo sicuramente può ambire ad un importante riconoscimento. La mediana ha trainato questa squadra per tutto il girone d’andata senza esclusione di colpi. Dalle folate di Tortolano alle giocate di Giannusa passando per quel lavoro sporco che capitan Berardi ha sempre fatto con pregevole maestrìa. Loro tre i perni fondamentali di questa squadra e quando loro hanno avuto l’inevitabile calo è subentrato quel Youssouf Konè che aveva tanto da dare a questo Latina. Il suo rientro in squadra ha rivitalizzato la squadra ed ha permesso questo finale così esaltante.

SIMONE BERARDI 8,5: Tra i primi ad entrare in forma ha trascinato il Latina con una continuità assurda per tutto il girone d’andata. Ha sempre lavorato per tre con corsa, dedizione e spirito di sacrificio. La sua esperienza in alcuni casi è risultata fondamentale anche per i suoi compagni. Nel suo momento di appannamento è sempre stato aiutato da tutti a dimostrazione del grande gruppo formato dal tecnico Sanderra. E’ riuscito a ritornare sui suoi livelli con l’aiuto di Konè che gli ha tolto molto lavoro sporco da fare permettendogli così di essere più lucido palla al piede

VINCENZO GIANNUSA 9: Il compagno perfetto per Berardi nel cerchio di centrocampo. Il suo arrivo a piazzale Prampolini si è rivelato come la vera ciliegina sulla torta della campagna acquisti di Stefano Sanderra. Si è presentato al Francioni con il suo pezzo forte: il calcio di punizione. Prima Catanzaro e poi nel ritorno la rete di Avellino che ha dato la spinta decisiva per la vittoria del campionato. Le perle con Brindisi e Lamezia poi hanno permesso a Sanderra ed il popolo nerazzurro di chiudere in fretta queste ultime sfide. Oltre ai suoi gol un grande lavoro fatto di lanci, sapienti aperture e filtranti al bacio. Giannusa è uno di quei giocatori che da solo può cambiarti una squadra intera

EMILIANO TORTOLANO 9,5: Il simbolo di questa fantastica cavalcata. L’idolo dei tifosi, il capocannoniere di questa squadra e il giocatore in grado di mandare in estasi tutto il Francioni con una sola giocata. Il suo avvio è stato più forte di uno tsunami a suon di gol e di grandi cavalcate palla al piede. Già da quella trasferta di Milazzo (rete decisiva da 50 metri) si erano capite due cose di questa squadra: il grande carattere e un giocatore in grado di decidere le partite in qualsiasi momento. Tortolano l’ha fatto a Milazzo e poi anche con l’Avellino in casa sfruttando al meglio il suo stato di forma divino. La sua escalation è stata rapida ed a dicembre è stata anche coronata con il “Premio Zonapontina 2010” votato dai tifosi. Il suo grande potenziale e le sue reti nella prima parte della stagione hanno messo in secondo piano anche il suo momento più difficile con partite anonime. Tutto questo anche per colpa di campi non adatti alle sue caratteristiche. Lui però anche nel momento peggiore si è sempre fatto trovare pronto dal dischetto siglando gol importantissimi. Poi nel finale è tornato in forma a partire dalla doppietta di Melfi. A Lamezia poi ha superato sè stesso con i cori insieme ai suoi tifosi e il pianto di gioia nel finale

JAIME LEON MERITO 6,5: Il colombiano ha avuto degli alti e bassi in stagione ma è comunque riuscito a mettere la sua firma in questa stagione. L’inizio non è stato dei migliori forse anche perchè Tortolano aveva rubato a tutti i riflettori. Dopo qualche panchina è riuscito a trovare la sua via andando anche a segno in casa dell’Aversa. Il suo rendimento altalenante l’ha portato anche a disputare una gara praticamente perfetta al Partenio dove in campo ci voleva tanto carattere e tanta determinazione. Lui è stato un attento guardiano della sua fascia chiudendo la gara tra i migliori in campo in una partita che non si doveva assolutamente perdere

LUCA RICCIARDI 7: Come Mariniello tra le sorprese di questo campionato. Non è stato decisivo come il difensore ma quando Sanderra l’ha mandato in campo spesso si è fatto trovare pronto sopratutto nella prima parte della stagione dove in pochi puntavano su di lui. Sia in mezzo al campo che sulle fasce Ricciardi è stato il vero jolly del tecnico nerazzurro che è così riuscito a gestire meglio i momenti di difficoltà dei titolari. Pregevoli alcuni suoi scorci di partite con il top arrivato nella gara di Aversa dove è stato sicuramente decisivo. In silenzio e con tanto lavoro è riuscito a mettere il suo nome tra i protagonisti di questa grande cavalcata

PIER PAOLO RUIZ 7: Per un mancino come lui è stato difficile adattarsi alla corsia di destra ma l’esterno siciliano ha sempre accettato ogni scelta del suo allenatore e ha trascolato sulla destra senza nessun problema. Dai suoi primi ingressi ha mostrato subito le sue qualità tecniche che non sempre hanno trovato accoglienza ideale nei campi della Lega Pro. Sia a sinistra che a destra ha messo sempre il massimo dell’impegno anche se qualche volta è andato a vuoto. Come alcuni suoi compagni però anche lui per una domenica è stato decisivo sbloccando una partita delicata come quella con la Vibonese

YOUSSOUF KONE’ 7,5: Lui l’ha sempre detto in questi primi mesi di nerazzurro. Non aveva mai avuto così tanti acciacchi ed infortuni come qui a Latina. Tutto questo non gli ha permesso di allenarsi con continuità e raggiungere una forma fisica ideale. Il suo esordio è arrivato tardi e non è stato dei migliori ma l’ivoriano ha saputo aspettare e soprattutto non ha mai smesso di credere in sè stesso. Anche Sanderra ha sempre creduto in Konè e così in questo finale il mediano di colore è risultato il giocatore chiave per chiudere questo campionato in vetta. Metterlo davanti la difesa lasciando più spazio ai suoi compagni di reparto ha rivitalizzato una squadra che era in evidenta calo psicofisico. Le sue ultime partite valgono doppio perchè sono state assolutamente fondamentali

FABRIZIO TIRELLI sv: Uno dei protagonisti della stagione di serie D ha avuto poco spazio quest’anno. Sicuramente il suo ruolo da una parte ha avuto un interprete assoluto come Tortolano mentre dall’altra non c’è mai stata troppa continuità. La felicità che ha mostrato il giorno della festa di Lamezia però ha dimostrato che Tirelli è parte di questo gruppo

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