LATINA, UN RIENTRO DA EROI

Ma che bello è direbbero tutti i tifosi del Latina. Il rientro nel capoluogo pontino della neopromossa squadra di Sanderra è stato ancora più emozionante della gara del D’Ippolito. Quasi mille sulla tribuna di Lamezia ma praticamente un’infinità per accogliere il pullman nerazzurro in città. Almeno duemila i supporters pontini che hanno accompagnato in corteo 

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Ma che bello è direbbero tutti i tifosi del Latina. Il rientro nel capoluogo pontino della neopromossa squadra di Sanderra è stato ancora più emozionante della gara del D’Ippolito. Quasi mille sulla tribuna di Lamezia ma praticamente un’infinità per accogliere il pullman nerazzurro in città. Almeno duemila i supporters pontini che hanno accompagnato in corteo la squadra nerazzurra all’ingresso dello stadio.

LA CITTA’ AL COMPLETO – C’erano praticamente tutti, anche chi ha sofferto in quel maggio 2005 e chi ha visto sparire il Latina solo qualche mese dopo. Non mancava nessuno, compresi anche i reduci di quella retrocessione negli anni ’80 decisa per mano del Formia e chi perse la finale di Coppa Italia contro il Casale. Alla grande festa nerazzurra c’era sopratutto chi ha masticato amaro per tanti lunghissimi anni. Il loro urlo ha svegliato la città dopo la mezzanotte fino a mattina inoltrata. C’era un Francioni illuminato ad attenderli, con fuochi d’artificio ed ogni tipo di festeggiamento.

LA RISPOSTA DELLA CITTA’ – L’unica grande risposta che questa città sa dare dopo tante, forse troppe delusioni in campionato. Solo qualche anno fa si girava la provincia nei campetti di promozione ed eccellenza ed ora invece ci si trova campione del campionato di Seconda divisione e pronti al salto nell’ex C1 dopo circa 30 anni. Anni passati a soffrire e mandare giù bocconi amari, sopratutto per chi c’è sempre stato, per chi ha sempre onorato la maglia sia in nord che in trasferta. La vittoria più grande della città infatti è per i tifosi, il cuore pulsante e la marcia in più della squadra di Sanderra. Loro che hanno dovuto osservare negli ultimi anni un Latina in declino ed un Frosinone nel campionato cadetto. Ora la storia è cambiata e già l’anno prossimo potrebbe esserci di nuovo un’aria che in questa città non si respirava da troppo tempo. Su ogni faccia delle duemila e più persone che erano a piazzale Prampolini c’era stampata la felicità e la gioia per una giornata indimenticabile e di chi sa che quello scontro tanto atteso potrebbe tornare.

LE LACRIME DEL GIOIELLO NERAZZURRO – Una gioia per la città ma anche per i giocatori come quell’Emiliano Tortolano tra i più scatenati al rientro e tra i più emozionati al D’Ippolito. La formica atomica nerazzurra infatti prima si è lasciato andare nei cori con il suo popolo e poi in un pianto di gioia per una stagione indimenticabile e indescrivibile. Questo è il popolo nerazzurro, questa è la città di Latina. Ora il bello deve ancora venire perché se questo Primo maggio rimarrà nella storia dei colori di questa città l’ultima di campionato di domenica con l’Aversa sarà l’ennesimo spettacolo da godersi tutti insieme. In attesa dell’ennesima coreografia, l’ennesima dichiarazione d’amore, l’ennesimo show della curva nerazzurra. I mille “pazzi” che hanno passato la loro domenica dietro i colori nerazzurri sono pronti a concludere quest’annata tra cori e abbracci, insieme con loro una città intera. “Che bello è stare insieme a te”.

Stefano Scala

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