Ad Aprilia post partita al veleno

POST PARTITA GAETA – ANGRI – Nel postpartita c’è stato spazio solo per il centrocampista e autore del gol del 2-2, Gerardo Schettino. Mister Melchionna, infatti, al termine della partita è subito corso all’ospedale per sincerarsi delle condizioni di Mario La Cava, uscito nella ripresa per un terribile scontro con il difensore ospite Nettuno. Per 

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POST PARTITA GAETA – ANGRI – Nel postpartita c’è stato spazio solo per il centrocampista e autore del gol del 2-2, Gerardo Schettino. Mister Melchionna, infatti, al termine della partita è subito corso all’ospedale per sincerarsi delle condizioni di Mario La Cava, uscito nella ripresa per un terribile scontro con il difensore ospite Nettuno. Per La Cava, comunque, sono stati necessari alcuni punti di sutura. Anche nelle parole di Schettino si sente l’amarezza per i tanti punti persi soprattutto nelle ultime quattro partite dove il Gaeta, su un totale di 12 punti a disposizione, ne ha portati a casa solamente 4. Con 8 punti in più è facile capire dove avrebbe dovuto e potuto essere il Gaeta in classifica. «Effettivamente non possiamo più combattere per il primo posto. Merito all’Arzanese che è stata più brava di noi alla lunga. Abbiamo lottato fino alla fine e ora cercheremo in queste ultime partite di onorare il campionato soprattutto in ottica playoff – spiega il centrocampista del Gaeta – Da quando sono qui a Gaeta ho rischiato di segnare diverse volte. Con un pizzico di fortuna in più avrei potuto segnare il mio primo gol qui a Gaeta già qualche settimana fa. Contro l’Angri finalmente è arrivato, sono contento, anche perchè era un peccato perdere, non ci meritavamo di uscire dal campo senza punti anche se ci sono comunque diverse difficoltà. Il distacco in classifica ci ha un po’ tolto quell’entusiasmo che c’era fino a qualche settimana fa. Ripeto dobbiamo onorare il campionato, non so se riusciremo ad arrivare secondi ma è nostro dovere provarci». Schettino poi torna sul morale e sull’aria che si respira nello spogliatoio che non è certo quella dei giorni migliori: «Il morale è normale che sia basso. Pensavamo di poter essere qui e parlare di tutt’altra situazione in classifica a giudicare dalla posizione che avevamo tre settimane fa prima del match contro il Boville – conclude Schettino – Ora non ci rimane che pensare ad una partita per volta. In questa partita dobbiamo fare i complimenti all’Angri che ci ha saputo tenere testa. Hanno saputo mettere in campo qualcosa in più rischiando anche di vincere la partita».

CASTELLUCCI (APRILIA – PORTO TORRES 1-0) – IL pugno chiuso in segno di esultanza sotto la curva dei propri tifosi dopo il triplice fischio la dice lunga su quanto Ezio Castellucci tenesse a questa partita. «A questo punto del campionato non si può pensare ad essere spettacolari: l’importante era vincere per continuare a coltivare questo sogno». Poi ammette: «Nella prima mezzora la squadra era molto contratta. Nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione, invece, ci siamo sciolti e nella ripresa abbiamo giocato da squadra matura e consapevole che prima o poi il gol lo avrebbe fatto. Adesso con tre punti di vantaggio sul Bacoli e cinque sul Monterotondo riconosco che un piccolo vantaggio c’è. Ma non dimentichiamo che alla ripresa affronteremo una squadra come il Cynthia, impegnata nella lotta per i play-out».

Evidentemente contrariato, invece, il tecnico dei sardi, Rosario Affuso: «L’Aprilia è una squadra fortissima che non ha bisogno di certi sotterfugi. Quando è venuta a Porto Torres, come chiunque altro, è stata trattata benissimo, al contrario di quanto accaduto oggi (ieri, ndr). Penso che vincere sia bello ma farlo in maniera leale lo sia ancor di più, quindi non credo serva che un dirigente della squadra avversaria venga a minacciarci nella nostra panchina». Poi torna sull’episodio del penalty richiesto dai suoi al 60’ in occasione del tiro di Atzeni respinto in modo scomposto da capitan Galluzzo: «Era calcio di rigore netto. Ho ricordato all’arbitro quanto detto dall’AIA: se un tiro indirizzato verso la porta viene respinto con un braccio non deve essere giudicata l’involontarietà, per cui questo vuol dire che il direttore di gara ha visto il fallo di mano ma ha giudicato male». La chiosa è per la prestazione dei suoi: «Siamo venuti qui in condizioni d’assoluta emergenza e ce la siamo comunque giocata a testa alta. A mio avviso meritavamo ampiamente il pari anche perchè, a parte il grande gol di Siclari, l’Aprilia non è che abbia costruito altre chiare occasioni da gol».

CIARAMELLA (LIDO DEI PINI – SAMAGOR 0-1) – «Era una partita a cui tenevamo parecchio – spiega a fine gara mister Ciaramella – Loro stanno attraversando un buon momento di forma e si sono confermati una volta di più un’ottima squadra. A noi – prosegue l’allenatore – servivano i tre punti per dare un senso a questo finale di campionato e fortunatamente ci siamo riusciti. Oggi i ragazzi hanno dimostrato di saper soffrire: ho visto un grande spirito di sacrificio da parte di tutt, ma soprattutto da parte di coloro che magari hanno giocato di meno come Mauriello oppure Trabacchin. Per quanto riguarda la lotta al vertice – conclude lo stesso Ciaramella – ribadisco quanto già detto qualche giorno fa: non possiamo distrarci a guardare gli altri, dobbiamo pensare a vincere per poi sperare».

LUCARELLI (NUOVA FLORIDA – GIULIANELLO 3-0) – «Oggi è andata male. Eravamo in piena emergenza contro un ottima formazione. Mancano tre turni e ce la giocheremo a viso aperto su qualunque campo. Vogliamo salvarci e ci proveremo con tutte le nostre forze».

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