Aprilia, il siluro di Siclari avvicina la Lega Pro

UN terra-aria di Peppe Siclari avvicina l’Aprilia al grande salto. Il quindicesimo gol stagionale del capocannoniere dei biancoazzurri stende il Porto Torres e consente alle rondinelle di allungare nuovamente sul Bacoli (fermato sul 3-3 dalla Viterbese), ora distante tre lunghezze. L’undici di Castellucci dimentica così nel migliore dei modi lo scivolone di Viterbo e mette 

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UN terra-aria di Peppe Siclari avvicina l’Aprilia al grande salto. Il quindicesimo gol stagionale del capocannoniere dei biancoazzurri stende il Porto Torres e consente alle rondinelle di allungare nuovamente sul Bacoli (fermato sul 3-3 dalla Viterbese), ora distante tre lunghezze. L’undici di Castellucci dimentica così nel migliore dei modi lo scivolone di Viterbo e mette tra sè e le inseguitrici un margine quasi rassicurante con soli 180’ ancora da giocare.

ORA E’ PIU’ TRE – L’Aprilia giunge alla sosta pasquale nel migliore dei modi, trascinato dall’entusiasmo di un Quinto Ricci che adesso vede sempre più vicino il traguardo Lega Pro. Quanta sofferenza, però, contro un Porto Torres arrivato in terra pontina con il chiaro intento di portare a casa almeno un punto buono per rimanere in odore di playoff e, perchè no, tentare anche il colpaccio con qualche velenosa ripartenza. Per l’occasione mister Castellucci propone il solido undici titolare, con Gentile in campo dal primo minuto dopo quasi un mese e mezzo di assenza (aveva giocato 20’ a Viterbo) a far coppia con Salese sulla mediana.

INIZIO CONTRATTO – Ma l’Aprilia dei primi minuti è una squadra contratta che deve fare i conti sin dall’inizio con i fantasmi di Viterbo e con l’obbligo di trovare quanto prima la via del gol. Le occasioni latitano, anche se al 7’ le rondinelle si fanno vive per la prima volta. Bello scambio al limite tra Siclari e Branicki, con quest’ultimo che ne supera due e poi, in equilibrio precario, prova a colpire, ma senza pericoli per Nieddu. Il predominio territoriale biancoazzurro è sterile e non produce azioni degne di nota, mentre dall’altra parte i sardi si coprono affidando al solo Frau l’onere di attaccare. Al 25’ sale anche il nervosismo tra le due panchine, oscurando i fatti del campo con qualche battibecco a distanza che viene presto sedato. Al 26’, finalmente, arriva anche il riscontro del terreno di gioco con un cross al volo di Siclari teso su cui Branicki non riesce ad agganciare di testa per questione di centimetri. Al 32’ occasione ghiottisima. Foderaro sfila sulla destra, mette al centro per Siclari che impatta la palla di striscio prolungando per Branicki. Il polacco non ci arriva in spaccata ma alle sue spalle giunge come un fulmine Miccichè, che dal limite dell’area piccola fallisce spedendo alto un pallone che sembrava già in rete. Un minuto dopo risposta ospite. Atzeni cerca Frau in area, ma la girata dell’ex Roma è troppo debole. Subito dopo ancora pericolo per Pergamena, con Falchi che pesca Oggiano sul limite sinistro: tiro al volo dell’attaccante ospite e palla di poco alla destra del palo.

FINALE DI PRIMO TEMPO – Ma l’Aprilia sale di tono sul finire di primo tempo. Miccichè lancia per Branicki; controllo e palla al centro per Foderaro che di piatto non trova lo specchio per un soffio. Sembra il momento propizio per colpire. Branicki fa sponda per Siclari che dal limite non trova lo specchio. Subito dopo ancora l’ex Brindisi tenta la via del gol, tirando ancora una volta a lato. In pieno recupero l’azione più nitida. Siclari inventa un filtrante splendido per Foderaro che, solo davanti a Nieddu, vede Branicki in posizione migliore. Ma il passaggio è alto e troppo lungo, costringendo l’ariete polacco a rincorrere la sfera all’altezza della linea di fondo. Ma l’azione non è finita: palla a Siclari che accorre a rimorchio e spara a rete trovando la grande risposta di Nieddu.

SECONDO TEMPO, L’APRILIA PREME – Nella ripresa l’Aprilia inizia a spron battuto e in 46’’va per due volte al tiro con Siclari (tiro al voro sulla schiena di Movilli) e Miccihè, che trova la risposta dal limite. Ma il Porto Torres è vivo e lo dimostra con due belle sortite concluse da Oggiano che nel giro di tre minuti spara di poco a lato. L’Aprilia, però, riprende in mano le operazioni e al 12’ si fa pericoloso con una testata del neo entrato Fratangeli su cross di Bianchi. Nel botta e risposta si rivedono i nuragici. Al quarto d’ora l’episodio che fa discutere. Palla dentro l’area spazzata dalla difesa, dal limite al volo si avventa Atzeni. Bolide destinato al fondo del sacco su cui capitan Galluzzo si immola respingendo, forse, con una mano. L’arbitro fa continuare nonostante le grandi proteste degli ospiti.

IL MISSILE DI SICLARI – Al 19’, però, arriva il gol partita. E’ un lampo, una perla di rara bellezza quella che parte dal destro fatato di Peppe Siclari, direttamente su calcio di punizione. Un bolide forte, fortissimo, e teso che si insacca da venticinque metri direttamente sotto l’incrocio dei pali. Poi la squadra di Castellucci è brava a controllare le sfuriate del Porto Torres e tentare di colpire in contropiede con l’ispiratissimo Siclari e le giocate di Rossini e Gentile.
Ora il traguardo è lì, ad un passo. La strada che divide dalla Lega Pro passa per Genzano (il primo maggio) e Aprilia, dove arriverà nell’ultima giornata lo Zagarolo.

Gianpiero Terenzi

IL TABELLINO

FC APRILIA – PORTO TORRES 1-0
Fc Aprilia
: Pergamena, Esposito, Bianchi, Pietrucci, Galluzzo, Gentile, Miccichè (6’st Fratangeli), Salese (18’st Rossini), Foderaro, Branicki,
Siclari. A disp.: Di Mario, Oliva, Avagliano, Di Maio. All.: Castellucci
Porto Torres: Nieddu, Spanedda, Pili (26’pt Falchi), Zaniratto, Piscopo, Movilli, Frau, Gadau, Floris (27’st Piredda), Atzeni (32’st Pinna G.), Oggiano. A disp.: Pierangeli, Bonetto, Pinna, Del Rio. All.: Affuso
Arbitro: Ferrari Lorenzo di Mestre. Assistenti: Bucci di Vasto e Torre di Chieti
Marcatori: 22’st Siclari
Note – Ammoniti: Miccichè, Salese, Bianchi, Floris, Falchi, Piscopo. Recupero: 2’pt e 5’st.

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