Corsetti si guarda il suo Aprilia

L’aveva vista anche lui, lassu, nel gotha del calcio dilettantistico. Nel 2006 il suo Aprilia aveva sfiorato il coplaccio. Poi il Monterotondo, antagonista di sempre, anche di oggi, in questa favola chiamata Aprilia che, quattro anni fa, aveva assunto le tinte della tragedia. Ora, però, tutti sperano e sognano di un altro epilogo, di una 

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L’aveva vista anche lui, lassu, nel gotha del calcio dilettantistico. Nel 2006 il suo Aprilia aveva sfiorato il coplaccio. Poi il Monterotondo, antagonista di sempre, anche di oggi, in questa favola chiamata Aprilia che, quattro anni fa, aveva assunto le tinte della tragedia.

Ora, però, tutti sperano e sognano di un altro epilogo, di una fine diversa, di un sogno chiamato C2 che finalmente possa trovare il suo sfogo. E lui, Claudio Corsetti, cavaliere che in questa storia è stato e sarà ancora protagonista, per adesso se la gode da lontano, dagli spalti di un Quinto Ricci tornato ad essere l’arena che lui aveva conosciuto. “L’accoglienza che mi hanno riservato allo stadio è stata bellissima, un’emozione unica. Ringrazio davvero tutti, i tifosi, i miei ex compagni e la società. Ho portato anche bene all’Aprilia, che grazie alla vittoria sul Tavolara è sempre più in testa alla classifica. Speriamo si possa raggiungere il tanto amato sogno, ovvero il salto di categoria”. Con il cuore sempre nella città pontina, adesso deve pensare alla sua carriera e al Sorrento: “Sta andando molto bene, mi sono trovato subito bene fin dal primo giorno che sono arrivato. Siamo secondi e cercheremo di guadagnarci un posto per andare in serie B. Il mio desiderio? Tornare a fine carriera a giocare per l’Aprilia, perché è una grande squadra e una grande società, che mi ha aiutato tanto anche nel momento del bisogno. In qualsiasi categoria si trovi, io voglio chiudere la mia carriera qui.”

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