Vince l’Aprilia, pari a reti bianche per il Gaeta

Il primo assalto è stato respinto. L’Aprilia espugna il campo del Guidonia con un gol nella ripresa di Piotr Branicki e rintuzza l’attacco del Monterotondo, che contro il già retrocesso Castiadas compie il proprio dovere e rimane a -1 dalla vetta. Una vittoria che allunga a dodici i risultati utili consecutivi dei biancoazzurri che stanno 

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Il primo assalto è stato respinto. L’Aprilia espugna il campo del Guidonia con un gol nella ripresa di Piotr Branicki e rintuzza l’attacco del Monterotondo, che contro il già retrocesso Castiadas compie il proprio dovere e rimane a -1 dalla vetta. Una vittoria che allunga a dodici i risultati utili consecutivi dei biancoazzurri che stanno costruendo il tragitto verso la promozione proprio lontano dalle mura amiche del Quinto Ricci, dove sono arrivate ben quattro vittorie di fila nelle ultime quattro uscite. Una vittoria che, se non serve a togliersi di torno la marcatura stretta dei reatini, consente alle rondinelle di allungare ancora sul gruppone in lizza per il terzo posto dove rispunta la Viterbese.

CASTELLUCCI CONFERMA L’UNDICI DEL QUINTO RICCI  – Nell’insidiosa trasferta romana, Castellucci si affida allo stesso undici di partenza protagonista del 2-2 casalingo di domenica scorsa contro il Bacoli, con Rossini ancora titolare a centrocampo preferito a Fratangeli per sostituire l’infortunato Gentile. La prima occasione è in favore dei padroni di casa: cross al centro per Sfanò che di testa fa venire i brividi a Pergamena. La risposta dell’Aprilia al 17’, quando Foderaro vede l’inserimento di Oliva che da buona posizione non trova il bersaglio grande. Ma il primo tempo scorre via sul filo dell’equilibrio senza troppi sussulti. Per rivedere qualcosa bisogna attendere il 28’, quando ancora Sfanò impegna Pergamena. Comoda, comunque, la presa a terra del portiere ospite. Foderaro, invece, è tra i più attivi sull’altra sponda. Suo il tiro che impensierisce Leacche a cavallo delle mezzora. Poco prima del riposo ultimo sussulto, con Romaggioli che spreca da ottima posizione. Nella ripresa l’Aprilia scende in campo con piglio più deciso, consapevole anche del contemporaneo vantaggio del Monterotondo. Subito Siclari pericoloso con un fendente da fuori area, mentre il Guidonia si rende insidioso solo con i calci da fermo. Al 24’ il lampo che cambia la partita. A costruirlo è la coppia del gol Foderaro – Branicki. Il primo inventa con un filtrante al millimetro, il secondo conclude punendo Leacche con un preciso diagonale che vale i tre punti. Con il Guidonia scoperto, l’Aprilia può dilagare, ma Siclari manda alle ortiche una velocissima ripartenza. Nel finale inutile la pressione dei romani che non producono più pericoli sotto la porta di Pergamena.

PARI PER IL GAETA – Se non si tratta di passo falso, poco ci manca. Termina 0-0 l’assedio del «Montorli» tra il Boville e il Gaeta di Felice Melchionna che dopo cinque vittorie di fila frena in trasferta e in classifica scivola di nuovo a -4 dall’Arzanese, vittoriosa 1-0 a Nardò. L’undici del patron Magliozzi si infrange sulla retroguardia di casa e sulle parate strepitose del portiere Stancampiano che salva il risultato almeno in cinque occasioni. Nonostante le assenze di La Cava, squalificato, che poi si farà sentire e come nel corso della partita, di Di Pietro e degli infortunati D’Agostino e Mortelliti, nei primi minuti dell’incontro si assiste ad un vero e proprio assedio di marca biancorossa. Ci provano subito Iozzi e Schettino ma entrambi gli interventi sono bloccati dal portiere di casa Stancampiano poi al 6’ la prima vera occasione da gol con Calabuig che sugli sviluppi di un corner, salta più in alto di tutti ma sulla linea Nardoianni salva il risultato. Un minuto più tardi c’è tempo anche per la splendida rovesciata di Niscemi che sfiora la traversa a portiere battuto poi al 15’ è la volta dell’altro centrale difensivo, Speranza, che sempre su calcio d’angolo sfiora il palo alla sinistra di Stancampiano. E’ un grandissimo Gaeta quello delle prime fasi dell’incontro e al 21’ arriva un’altra occasione da gol questa volta con capitan Vitale che su calcio di punizione non inquadra lo specchio della porta per una manciata di centimetri. Possesso palla interamente della squadra di mister Melchionna mentre il Boville, che stenta a farsi vedere dalle parti di De Filippis, si difende compatto con dieci uomini dietro la linea della palla. Al 37’ altra azione corale dei tirrenici con Iozzi che va sul fondo, cross al centro per Niscemi ben posizionato ma l’attaccante del Gaeta non arriva all’appuntamento con il gol. Prima della fine del primo tempo, proteste vibranti da parte del Gaeta che si vede non convalidare una rete al 45’ su pallonetto di Emma. La sfera sembra oltrepassare interamente la linea ma l’assistente del signor Bichisecchi di Livorno non è dello stesso avviso e si va dunque al riposo con il punteggio ancora bloccato sullo 0-0.

RIPRESA NOIOSA – Nella ripresa cambia davvero poco: il Gaeta riprende a giocare ma completamente nella metà campo avversaria e al 2’ subito pericolo per Stancampiano che devia in angolo con un miracolo la gran conclusione dell’ex di turno, Giacomo Iozzi. Dopo un’ora circa di passività in mezzo al campo, all’8’ si fa vedere per la prima volta anche il Boville con Migliorelli, gran tiro il suo ma De Filippis si fa trovare pronto e neutralizza l’occasione dei locali. All’11’ risponde l’ottimo Schettino che pesca il jolly dalla distanza ma Stancampiano con un miracolo ancora una volta dice no ai giocatori del Gaeta. La porta del Boville sembra stregata ma anche gli attaccanti biancorossi perdono lucidità a lungo andare come al 15’ quando sul cross di Emma, Niscemi di testa mette incredibilmente a lato divorandosi una colossale occasione da gol. Con il punteggio bloccato, mister Melchionna decide di rischiare il tutto per tutto e al 24’ butta nella mischia «il mago» Flavio Marzullo che dopo una manciata di secondi impegna subito severamente Stancampiano che mette sul fondo. Nei minuti successivi entra anche il giovane Di Florio, al posto di Emma, per un Gaeta totalmente proiettato verso la porta ciociara. Proprio Di Florio al 32’, su assist di Niscemi, ha sul destro la palla del vantaggio ma è sempre Stancampiano a salvare le sorti del Boville. Passano i minuti, sale la tensione al «Montorli» ma il Gaeta continua a sbagliare sotto porta o meglio, è super Stancampiano ad evitare il vantaggio degli ospiti. Al 43’ l’estremo locale prima salva su colpo di testa di Calabuig poi sulla respinta si getta sul tap in di Niscemi meritandosi gli applausi dei suoi tifosi. Un minuto più tardi l’arbitro annulla un gol ai biancorossi per carica sul portiere di Di Florio ma il Gaeta non ha più benzina in corpo ed esce dal Montorli con un solo punto in tasca.

Gianpiero Terenzi e Marco Iannotta

GUIDONIA-APRILIA 0-1
Guidonia: Leacche, Romaggioli (30’st Mereu), Capone, Marongiu, Bangrazi, Fiorentini (1’st Tamalio), Lolli, Cristiano (36’st Tangredi), Sfanò, Carletti, De Lucia. A disp.: Opara, Cascini, Falcinelli, Passa. All.: Alvardi
Aprilia: Pergamena, Oliva (16’st Esposito), Pietrucci, Galluzzo, Bianchi, Franzese (20’st Attanasio), Rossini, Salese, Foderaro (41’st Fratangeli), Siclari, Branicki. A disp.: Di Mario, Avagliano, Vona, Di Maio. All.: Castellucci.
Arbitro: Illuzzi di Molfetta.
Assistenti: Rizzato di Rovigo e Monetta di Salerno.
Marcatori: 24’st Branicki
Note – Ammoniti: Sfanò, Salese, Foderaro, Attanasio

BOVILLE – GAETA 0-0
Boville Ernica: Stancampiano, Errico, Fratini, Nardoianni, Taglialatela, Matrisciano, Migliorelli (35’st Luffarelli), Dall’Armi, Crispino (6’st Alviani), Testa, Trossi (43’st Caringi). A disp.: Lattanzi, Lisi, Baglione, Sordilli. All.: Perini.
Gaeta: De Filippis, Ciminari (24’st Marzullo), Crialese, Vitale, Calabuig, Speranza, Iozzi (35’st Zaza), Schettino, Niscemi, Emma (28’st Di Florio), Amendola. A disp.: Pergolizzi, Errico, Onofrio, Leccese. All.: Melchionna.
Arbitro: Bichisecchi di Livorno. Assistenti: Pancioni e Catragli di Arezzo.
Note: Ammoniti Errico, Stancampiano, Dall’Armi, Trossi (B), Emma (G). Espulsi: al 38’st allontanato il tecnico del Gaeta, Felice Melchionna, per proteste.

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