La rabbia di Campo: “Situazione incredibile”

Vincere un derby ha sempre un sapore particolare, ma la vittoria del Montello sui «cugini» de ll’Atletico Bainsizza vale ancora di più. Una vittoria dedicata tutta al tecnico Gianluca Campo. Al gol di Giovanni Bovolenta, la squadra ed i componenti della panchina sono corsi verso il loro allenatore in lacrime per l’ennesima dimostrazione di affetto. 

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Vincere un derby ha sempre un sapore particolare, ma la vittoria del Montello sui «cugini» de ll’Atletico Bainsizza vale ancora di più. Una vittoria dedicata tutta al tecnico Gianluca Campo. Al gol di Giovanni Bovolenta, la squadra ed i componenti della panchina sono corsi verso il loro allenatore in lacrime per l’ennesima dimostrazione di affetto.

LE PAROLE DEL MISTER – «Prima di tutto vorrei ringraziare tutte quelle persone che in questo momento molto difficile come uomo e come allenatore mi sono vicine e mi danno la forza per andare avanti. In primis la mia compagna Nancy e Alberto Onori, è un vero fratello. Premesso questo – dice Gianluca Campo – non ho parole per quello che mi sta succedendo. E’ inaccettabile e incomprensibile che oggi mi trovo ad affrontare una situazione che mai avrei pensato mi potesse capitare e la cosa che mi lascia perplesso è che non riesco a trovare la motivazione di tutto questo. Sulle spalle ho 30 anni di calcio con 400 presenza da calciatore e 110 da allenatore. La realtà e la sportività sono state la base della mia modesta carriera. Per colpa di questo arbitro mi trovo oggi a difendermi da tre anni di squalifica senza neanche   averlo sfiorato con un dito. Mi sento ferito e umiliato, toccato nel più profondo della dignità che un uomo può avere. Nello stesso tempo sono molto sereno e tranquillo, perché se veramente esiste una giustizia, la verità verrà fuori.

LA DIFESA – La mia è quella di non aver neanche sfiorato l’arbitro, di non avergli impedito  assolutamente di estrarre il cartellino rosso nei confronti di Marco Biondi. Mi sono solo avvicinato alla sua faccia per chiedergli le motivazioni della mia espulsione e a quel punto il signor Panettoni di Tivoli si è gettato a terra, toccandosi la  bocca ed il naso, sospendendo la partita. Nel referto ha scritto di essere stato colpito alla fronte. Altra falsità scritta sul referto è quella della mancata assistenza da parte della nostra società. E’ falso. Il nostro capitano, Marco Fioravanti, che è anche un pubblico ufficiale, lo ha accompagnato nello spogliatoio per poi  assisterlo per diversi minuti. Abbiamo già impostato il ricorso. Voglio ringraziare di cuore l’avvocato Matteo Sperduti. Siamo molto fiduciosi in un successo, anche in virtù dei  numerosi testimoni che porteremo. Un grazie all’AssoAllenatori ed in particolare al nostro presidente Alberto Pizzi per il suo completo appoggio».

Paolo Annunziata

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