Aprilia, ora serve rimanere lassù

Un passo alla volta. Così l’Aprilia ha costruito il proprio primato. Nonostante il quarto pareggio consecutivo in casa, ottenuto con grande carattere contro il Bacoli Sibilla Flegrea, la formazione di Ezio Castellucci ha coronato, domenica, la granddissima rimonta nei confronti del Monterotondo, agganciato una settimana fà e finalmente sorpassato grazie al punto ottenuto davanti al 

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Un passo alla volta. Così l’Aprilia ha costruito il proprio primato. Nonostante il quarto pareggio consecutivo in casa, ottenuto con grande carattere contro il Bacoli Sibilla Flegrea, la formazione di Ezio Castellucci ha coronato, domenica, la granddissima rimonta nei confronti del Monterotondo, agganciato una settimana fà e finalmente sorpassato grazie al punto ottenuto davanti al folto pubblico del Quinto Ricci. Insomma, le rondinelle hanno spiccato un volo che, stavolta, porta più in alto di tutti e non è un caso, probabilmente, che abbiano cominciato a farlo proprio allo scoccare della primavera.

RIMONTA PAZZESCA – Una rimonta trionfale, nemmeno ponderabile il giorno in cui Ezio Castellucci si è insediato sulla panchina dei biancoazzurri, rilevando la squadra dalle mani di Sergio Pirozzi che, dopo sole otto giornate, li aveva lasciati con ben tredici punti di distacco dall’allora capolista Monterotondo. Con grinta, carattere, ma soprattutto grazie ad una quadratura di gioco ritrovata l’Aprilia ha fatto in modo che tutto ciò si potesse realizzare. Ma, forse, proprio adesso viene la parte più difficile. Ovvero mantenere un primato tanto agognato senza cullarsi sugli allori e pensando che nelle ultime sei giornate rimaste bisognerà concretizzare il più alto punteggio possibile per rintuzzare gli attacchi di Monterotondo e, soprattutto, Bacoli.

LA RIMONTA CON IL BACOLI – Proprio la squadra di Carannante è andata vicinissima a riaprire il campionato, riuscendoci per almeno 35′, ovvero quando Mendil ha messo a segno il 2-0 bissando il precedente vantaggio di Temponi. Un gap che, a un certo punto, era parso incolmabile. L’Aprilia, che fino allora aveva dominato, è capitolata negli unici due affondi degli ospiti. Un colpo che avrebbe steso un toro, ma non certo l’Arpilia che era consapevole dell’importanza di quel punticino che avrebbe significato la vetta solitaria. Un grazie speciale, Castellucci, l’avrà certamente riservato a Peppe Siclari, autore di una doppietta: due gemme incastonate nella splendida stagione dell’ex Brindisi che con i suoi 13 gol è diventato il capocannoniere in un attacco prolifico come quello di nessun’altro.

IL COMMENTO DI FODERARO – “Ringraziamo Peppe (Siclari n.d.r.) per quei due gol – spiega Giovanni Foderaro, l’attaccante di Catanzaro giunto quest’anno in maglia biancoazzurra – Anche se penso che la vittoria di domenica sia stata una grandissima prova di carattere di tutta quanta la squadra. Abbiamo trovato di fronte a noi un avversario che si è chiuso per tentare le ripartenze. Hanno trovato due gol con due mezzi tiri in porta. Penso che sono davvero poche le squadre in grado di recuperare uno svantaggio simile ad una squadra come il Bacoli. Abbiamo dimostrato la grande voglia che avevamo di centrare questo primo posto”. Quarto pareggio consecutivo, un rallentamento che non preoccupa Foderaro: “Sappiamo che in un finale di stagione così, dove tutte le squadre sono in lizza per qualcosa di importante, ogni punto conquistato è un punto guadagnato. Adesso è bello stare lassù e vogliamo rimanerci fino alla fine. La voglia c’è, e anche la squadra. L’Aprilia è pronto per fare il grande salto? Noi ce la metteremo tutta, sperando davvero che basti”.

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