Mariani non ci sta

Samagor bloccata dal maltempo e dall’arbitro in casa del Cedial Lido dei Pini. In vantaggio per 2-0 a diciannove minuti dal termine i gialloblu si sono visti sospendere la gara e ora saranno costretti a ripartire letteralmente da zero quando il Comitato Regionale fisserà la data del recupero. LO SFOGO DI MARIANI – Non ci 

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Samagor bloccata dal maltempo e dall’arbitro in casa del Cedial Lido dei Pini. In vantaggio per 2-0 a diciannove minuti dal termine i gialloblu si sono visti sospendere la gara e ora saranno costretti a ripartire letteralmente da zero quando il Comitato Regionale fisserà la data del recupero.

LO SFOGO DI MARIANI – Non ci sta il presidente Daniele Mariani dopo la decisione presa  dall’arbitro, il signor Dante di Roma 1. «Una sospensione veramente  assurda – afferma Daniele Mariani– La cosa che più mi ha dato fastidio è che l’interruzione della gara è arrivata dopo il gol del raddoppio. In quella circostanza
i giocatori locali che fino a quel momento stavano spingendo per arrivare al gol del pari hanno cominciatoa fare cerchio intorno all’arbitro dicendo che le  condizioni per continuare non esistevano più per l’impraticabilità del campo e dopo qualche istante senza chiamare i due capitani il signor Dante ha fatto il  triplice fischio, tra lo stupore di tutti noi. Le condizioni per arrivare al 90’ oramai c’erano tutte perché il terreno di gioco era lo stesso dove si è giocato per più di un’ora. Non c’è stato nessun nubifragio, anzi, la pioggia era diminuita. Ho visto le immagini del terreno di gioco dove si è giocata Bainsizza-San Michele e devo
dire che quello del Lido dei Pini era sicuramente più agibile, quindi è successo qualcosa che nulla ha a che vedere con lo sport.

DELUSO E AMAREGGIATO – Sono deluso e amareggiato – continua Daniele Mariani – Facciamo tanti sacrifici che vengono vanificati da certi personaggi che non meritano di portare le giacchette nere. Adesso dobbiamo ritornare a Lido dei Pini durante la settimana. Siamo dilettanti, i giocatori adesso devono chiedere un giorno di permesso perdendo anche dei soldi e questo non è corretto. Se ci fosse stato il commissario di campo questo non sarebbe successo. Evidentemente questo è un arbitro che fa numero e non ha prospettive di salire di categorie, si è presentato al campo alle 10.35. Non ha fatto neanche il riscaldamento.  Manderemo una lettera di protesta al Comitato Regionale, il presidente Zarelli queste cose le deve sapere». Ora si ripartirà dallo 0-0 iniziale perché nei  campionati  dilettanti le gare di recupero partono dal fischio d’inizio, non è come i campionati professionistici che riprendono dal minuto in cui è stata sospesa e con il risultato acquisito sul campo.

Paolo Annunziata

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