Ciaramella: “Vittoria meritata ma non è finita”

LUCA SANDERRA (Melfi-Latina 2-2) – Riprendere la gara dopo essere andati in svantaggio non era facile.  A livello mentale abbiamo accusato il colpo, ma siamo stati bravi a trovare il 2-2. Accettiamo questo pareggio come è giusto che sia: sicuramente la vittoria inizia a mancarci parecchio, ma il punto trovato nel finale ci permette comunque 

Leggi tutto

LUCA SANDERRA (Melfi-Latina 2-2) – Riprendere la gara dopo essere andati in svantaggio non era facile.  A livello mentale abbiamo accusato il colpo, ma siamo stati bravi a trovare il 2-2. Accettiamo questo pareggio come è giusto che sia: sicuramente la vittoria inizia a mancarci parecchio, ma il punto trovato nel finale ci permette comunque di restare in testa da soli.

Il Trapani va forte, ma al comando c’è sempre il Latina. Perdere a Melfi, e per come si erano messe le cose poteva anche succedere, ci avrebbe dato una mazzata dalla quale sarebbe stato difficile recuperare. Poi non dimentichiamoci che, se è vero che il Melfi ha giocato con tanti giovani, lo stesso si può dire per noi dato che in campo ne avevamo ben cinque. Senza dimenticare che questo Melfi nelle ultime gare ha giocato ottime gare mettendo in difficoltà tutti, a partire proprio dal Trapani, ma adesso è ora di riprendere a vincere. Noi non siamo una corazzata, ma una delle più grosse sorprese di tutta la Lega Pro. Un pareggio a Melfi ci può stare, ma contro il Fondi domenica sarà necessario tornare a marciare con i tre punti. Riprendere a lavorare dopo un punto preso in rimonta è diverso dal farlo in seguito ad un pareggio arrivato facendosi recuperare. Siamo sempre primi e il campionato è ancora tutto da giocare: noi ci crediamo anche perché mancano 8 gare alla fine e 5 le dobbiamo giocare in casa nostra

MAIETTA (Melfi-Latina 2-2) – Restare ancora avanti in classifica è molto importante, ma ora dovremo essere bravi noi: da adesso in poi non possiamo più permetterci di sbagliare. Il pari per come è andata la gara ci può stare perché è stato raggiunto a 8 dalla fine e dopo una gara che non abbiamo giocato bene. E’ norma le che avrei preferito stare ancora a +3, ma essere rimasti in testa da soli dopo tre gare senza vittoria può rappresentare anche un segnale importante guardando il lato positivo della domenica. Spero che il periodo di flessione sia terminato con la gara di Melfi: rispetto al girone di andata, nel ritorno ci è mancata la cattiveria difensiva che ci aveva contraddistinto nelle prime quindici gare di campionato. Anche stavolta, dopo essere passati in vantaggio, non siamo riusciti a tenere il risultato andando addirittura sotto. Poi per fortuna abbiamo rimesso le cose a posto.  Resto fiducioso, siamo ancora noi al comando e restiamo i favoriti per la vittoria finale.

CIULLO (Melfi-Latina 2-2) – Sono orgoglioso dei miei ragazzi abbiamo giocato un’ottima partita e come contro il Milazzo siamo stati sfortunati. Meritavamo di più ed il numero delle occasioni da gol create è palesemente a nostro favore. C’è il rammarico per alcuni episodi. Il rigore? Dalla panchina non potevo vedere. I ragazzi però mi hanno giurato che il rigore non ci fosse. Comunque non solo questo. Peccato per l’occasione finale di Scarsella e per il primo gol subito. C’è stata un incomprensione tra i due difensori e Pozzato che aveva chiamato la palla. Però resta comunque una grande prestazione ed il fatto di avere onorato al massimo l’impegno, nonostante non abbiamo più nulla da chiedere a questo campionato. Atleticamente stiamo bene. Il Latina? Una grossa squadra che sicuramente ci ha messo più in difficoltà di quanto non avesse fatto il Trapani, che contro di noi ha veramente rubato la gara. Penso che il Latina sia la squadra più quadrata di questo campionato e meriti di vincerlo.

CASTELLUCCI (Castiadas-Aprilia 0-2) – Almeno abbiamo assaporato il primo posto, una bellissima risposta, perchè soltanto dopo aver battuto l’ultima della classe si può pensare ad una partita facile. Invece il Castiadas è un osso duro, gli innesti del mercato hanno cambiato volto alla squadra e solo una grande prestazione come la nostra poteva fermarli.

CIARAMELLA (Samagor-Sermoneta 3-0) – Una vittoria meritata, arrivata al termine di una partita molto equilibrata soprattutto nel primo tempo. Il gol in avvio di ripresa ci ha spianato la strada. Nel primo tempo abbiamo sofferto la vivacità di Pinti, non riuscendo, dall’altra parte, a sfruttare alcune situazioni vantaggiose. Nel secondo tempo siamo stati bravi ad inibire le loro fonti di gioco e costruire subito una palla gol importante. Non è mancato quel pizzico di fortuna che in questi casi serve sempre. Dopo il palo colpito da Birk, abbiamo ottenuto un calcio di rigore che ha chiuso praticamente i giochi. Non è successo nulla. Il Sermoneta ha le carte in regola e gli uomini per reagire a una sconfitta maturata, non dimentichiamolo, senza giocatori importanti come Petrussa e Cacciapuoti. Insomma, rimango convinto che per decidere chi vincerà questo campionato non basteranno trenta partite.

MARIANI (Samagor-Sermoneta 3-0) – Mancano ancora otto partite di qui alla fine del campionato. Direi che in queste condizioni di classifica non può bastare certo un risultato positivo in uno scontro diretto per tagliare fuori una pretendente al primato. Complimenti, comunque, ai ragazzi che in settimana hanno lavorato tanto e bene, trasformando in determinazione tutto l’impegno profuso nei stette giorni precedenti a questo big match. Un plauso particolare lo voglio riservare a Michele Lecce. Quest’anno si sta allenando tantissimo e sul campo si vedono tutti i suoi sforzi.

CAMPAGNA (Samagor-Sermoneta 3-0) – Persa una battaglia, ma reagiremo come abbiamo sempre fatto nelle sconfitte precedenti. Credo che non abbiamo demeritato a livello di gioco. Nel primo tempo meritavamo qualcosina in più, ma loro sono stati bravi a reggere l’urto. Nella ripresa abbiamo pagato il gol a freddo. La Samagor poi, ci ha pressato bene. Luceri francobollato a Pinti ci ha reso le cose difficili in chiave offensiva. Il rigore, che in tanti mi stanno dicendo essere inesistente, ci ha tagliato le gambe. Un peccato, anche se non ho nulla da recriminare a livello di scelte. Purtroppo le assenze a centrocampo di Petrussa e Cacciapuoti sono risultate pesanti. Panchina a rischio? Sono tranquillo, ho la coscienza a posto ma accetterò qualsiasi decisione in merito da parte della società.

CARGNELUTTI  (Samagor-Sermoneta 3-0) – Il mister deve lavorare sereno e con l’appoggio totale della dirigenza. Mancano ancora otto giornate e due soli punti dalla vetta sono un’inezia. Si può ancora raggiungere l’obiettivo con cui questa squadra è stata costruita ad inizio stagione.

CAMPAGNA (Segni – Bassiano 3-1) – Adesso è davvero difficile crederci ancora – ha spiegato il patron – Le partite da non perdere erano altre. Questo risultato contro una squadra come il Segni ci può anche stare.

GIULIANI (Norma-Bella Farnia 0-0) – Partita molto combattuta da entrambo le parti, anche se ci poteva stare un rigore per il Norma che l’arbitro non ha fischiato. Questo punto ci dà morale per il proseguito del campionato in chiave salvezza, dove la lotta si è fatta davvero serrata

SELLAN (San Donato Pontino-Borgo Grappa 1-0) – Non so cosa abbia potuto vedere l’arbitro, l’azione era viziata da un evidente fallo commesso su Alterio

PIETRANGELI (Real Marconi – Doganella 3-1) – «L’unico vero protagonista è stato il direttore di gara Conti, prima concedendo un rigore con estrema leggerezza senza valutare con correttezza per intero l’azione di gioco, e poi sul gol di Raffaelli c’era un fuorigioco clamoroso di circa sei metri che ha permesso al Real Marconi di andare in vantaggio, un fuorigico riconosciuto anche da molti sostenitori locali; alle nostre “civili” proteste del nostro dirigente e massaggiatore, l’arbitro li ha allontanati fuori dal campo, ma non soddisfatto, ha mandato sotto la doccia anche Micozzi, costringendo un nostro giocatore a fare il portiere. La Federazione deve fare attenzione e deve valutare bene chi è in grado di condurre una gara di Seconda Categoria perchè l’incompetenza di tali personaggi fanno venire la voglia di gettare la spugna e di ritirare la squadra dalla competizione, questo non è giusto per chi crede in questo sport».

Lascia un commento