Sa.Ma.Gor., prova di forza

Fuochi d’artificio Sa.Ma.Gor., delusione Sermoneta: questo il verdetto emesso dalla partitissima dell’«Ivano Ceccarelli». L’undici di Gennaro Ciaramella si impone per 3-0 sui lepini ed effettua il sorpasso in vetta alla classifica, adesso occupata in coabitazione con il San Michele. Il risultato finale è sicuramente troppo severo per l’ormai ex capolista, la cui mancanza principale, al 

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Fuochi d’artificio Sa.Ma.Gor., delusione Sermoneta: questo il verdetto emesso dalla partitissima dell’«Ivano Ceccarelli». L’undici di Gennaro Ciaramella si impone per 3-0 sui lepini ed effettua il sorpasso in vetta alla classifica, adesso occupata in coabitazione con il San Michele. Il risultato finale è sicuramente troppo severo per l’ormai ex capolista, la cui mancanza principale, al di là delle due ingenuità difensive commesse in occasione delle prime due reti dei padroni di casa, è quella di non essere riuscita a trovare le forze, soprattutto mentali, per reagire in maniera convincente una volta passata in svantaggio. La Sa.Ma.Gor., invece, riesce finalmente a vincere il primo scontro diretto della stagione mettendo in mostra un’eccellente solidità difensiva, ma soprattutto il temperamento tipico delle squadre esperte e pienamente consapevoli delle proprie potenzialità.

LA CRONACA – Il ritmo della gara è piuttosto sostenuto sin dalle prime battute. Nella prima mezzora il Sermoneta prende in mano il centrocampo: la linea dei tre formata da Cappelletti, Paniccia e De Simone, (schierato nell’insolita posizione di mezzala sinistra), ha quasi sempre la meglio sul duo Di Marco-Luceri, lasciato colpevolmente troppo spesso in inferiorità numerica dal trio di trequartisti schierato da mister Ciaramella alle spalle di Lecce. Prosseda e soci, tuttavia, occupano efficacemente tutti gli spazi e concedono davvero poco agli avversari. Il primo sussulto arriva al 9’, quando Pinti si ritrova il pallone tra i piedi dopo un batti e ribatti all’altezza del vertice destro dell’area di rigore e lascia partire una potente conclusione che Lampacrescia respinge lateralmente coi pugni.

PRIMO PERICOLO – Passano centoventi secondi ed è Coia a rendersi pericoloso con una girata sotto misura che termina di poco alta sopra la traversa. La Sa.Ma.Gor. crea poco davanti e commette l’errore di intestardirsi a cercare di attaccare solo ed esclusivamente sulla corsia di sinistra, ingnorando sistematicamente invece Riggi sulla destra, costretto di fatto per tutto il primo tempo a correre a vuoto. Al 24’ i locali si fanno vedere per la prima volta dalle parti di Perna: punizione dai venti metri di Luceri, deviazione di Martellacci e palla in calcio d’angolo dopo aver sfiorato il montante alla sinistra del numero uno gialloblu. Nell’ultimo quarto d’ora la gara si combatte soprattutto nella zona centrale del campo e vive di ripartenze, puntualmente disinnescate dalle due retroguardie.

SUBITO LA PENNA – In apertura di ripresa i padroni di casa sbloccano: Luceri verticalizza per La Penna, che riceve palla ai diciotto metri, si libera di Lucci, arriva davanti a Perna e piazza il piatto nell’angolino sinistro. Il Sermoneta sembra accusare il colpo e la sua manovra perde progressivamente di incisività. Marco Campagna allora prova a dare nuova linfa all’attacco inserendo Pantuso. Ciaramella risponde alla mossa e risistema i suoi con un più compatto 4-4-1-1 avvicendando prima Sperduti con Del Prete e poi La Penna con Valente. Al 68’ Sances sfiora il raddoppio : corner di Riggi, Perna sbaglia il tempo dell’uscita ma il difensore non trova lo specchio di testa. Centottanta secondi più tardi Birk centra il palo alla destra di Lampacrescia con una perfetta punizione dal vertice sinistro dell’area di rigore.

IL SERMONETA CI PROVA – Al 76’ Bozza e Aquilani rilevano Paniccia e Pinti, uscito dalla partita col passare dei minuti anche a causa della grande pressione esercitata su di lui da parte di Luceri non appena entrava in possesso della sfera. Al 79’ arriva l’episodio che di fatto chiude la partita con undici minuti d’anticipo: sugli sviluppi di un lancio dalle retrovie, Lecce approfitta di un’incomprensione tra Lucci e Perna, si incunea tra i due portandosi avanti il pallone con la testa, ma subisce l’intervento falloso da parte del portiere lepino, uscito fuori dalla sua area di rigore. Ma l’arbitro, Carulli di Frosinone, anzichè sanzionare l’estremo difensore con il cartellino rosso e concedere il calcio di punizione, estrae il giallo e decreta il calcio di rigore: sul dischetto si presenta Lecce, che spiazza lo stesso Perna e sigla il 2-0. Dopo dieci minuti lo stesso Lecce sale a quota diciassette in classifica marcatori fissando il punteggio sul 3-0 con un magistrale calcio di punizione dal vertice sinistro che scavalca la barriera e si insacca sul primo palo. Al triplice fischio i fuochi artificiali salutano la vittoria della Sa.Ma.Gor., mentre il Sermoneta si ritrova a fare i conti con la seconda sconfitta consecutiva, la terza delle ultime sei uscite.

IL TABELLINO

SA.MA.GOR. – SERMONETA
Sa.Ma.Gor.: Lampacrescia, Prosseda, Gencarelli, Luceri, Cinque, Sances, Sperduti (9’st Del Prete), Di Marco, Riggi (37’st Pescuma), La Penna (20’st Valente), Lecce. A disp.: Baratta, Mauriello, Piva, Ulgiati. All.: Ciaramella.
Sermoneta: Perna, Martellacci, Notari, Paniccia (31’st Bozza), Lucci, Birk, Pinti (31’st Aquilani), Cappelletti, Coia, De Simone, Bego (15’st Pantuso). A disp.: Salate, Cargnelutti, Sampaolo, Costantini. All.: Campagna (squalificato).
Arbitro: Carulli di Frosinone.
Marcatori: 5’st La Penna, 34’, 44’st Lecce.
Note – ammoniti: Sances, Riggi, Prosseda (Sa), Lucci, Pinti Bego (Se); osservato un minuto di silenzio ad inizio gara in memoria di Anna Ciaramella, madre del tecnico della Sa.Ma.Gor. recentemente scomparsa, del Tenente Colonnello della Guardia di Finanza, Giuseppe Bianca, e del Capitano degli Alpini, Massimo Ranzani, caduto in Afghanistan.

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