I trasferimenti internazionali

Questa settimana parliamo della nuova procedura per i trasferimenti a livello internazionale e lo facciamo riprendendo un articolo uscito sull’ultimo numero del mensile “Il Calciatore” a firma del Dott. Stefano Sartori, responsabile sindacale AIC. Dal 1° ottobre 2010 è in vigore il c.d. Transfer Matching System – TMS, una procedura resa obbligatoria dalla FIFA che, 

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Questa settimana parliamo della nuova procedura per i trasferimenti a livello internazionale e lo facciamo riprendendo un articolo uscito sull’ultimo numero del mensile “Il Calciatore” a firma del Dott. Stefano Sartori, responsabile sindacale AIC. Dal 1° ottobre 2010 è in vigore il c.d. Transfer Matching System – TMS, una procedura resa obbligatoria dalla FIFA che, sfruttando la moderna tecnologia elettronica, ha lo scopo di rendere i trasferimenti internazionali più trasparenti e di proteggere i minori.

Il sistema appena citato viene delineato in tutti i suoi aspetti direttamente dal sito della FIFA ma vanno analizzate quelle che sono le sfumature di tutta la procedura in oggetto. Il TMS ha lo scopo di regolamentare i trasferimenti internazionali dei calciatori professionisti attraverso la moderna tecnologia elettronica e non riguarda, per ora, i cosiddetti trasferimenti “domestici” cioè quelli all’interno della stessa Federazione. Pertanto, non si applica al trasferimento dei calciatori dilettanti e delle calciatrici, a meno che non riguardi un calciatore non professionista che va a tesserarsi per un club professionistico. Responsabile per l’immissione di informazioni nel sistema, affinché un trasferimento sia considerato valido, sono i due clubs coinvolti nella stessa procedura i quali dovranno fornire la informazioni relative alla trattativa. Le Federazioni dovranno mantenere aggiornate tutte le informazioni relative al campionato in questione nonché tutte le informazioni riguardanti il tesseramento dei calciatori, i clubs e gli agenti.

Le informazioni da fornire sono le seguenti:

1. il nome dei clubs;
2. le Federazioni;
3. dati dei calciatori (data di nascita, nazionalità, nome e cognome);
4. il tipo di trasferimento (definitivo, prestito, scambio);
5. eventuali commissioni sui pagamenti;
6. il compenso totale del trasferimento;
7. i dati relativi all’indennità di formazione o al contributo di solidarietà;
8. le scadenze di pagamento (una o più di una);
9. il piano relativo ai pagamenti (incluse date, importi da pagare e beneficiario);
10. i dati relativi ai pagamenti già effettuati (incluse le informazioni sulla banca del pagante e su quella del ricevente);
11. l’importo pagato;
12. la data del pagamento ed il nome del beneficiario).

E’ necessario fornire anche altre garanzie ovvero i clubs e le Federazioni sono tenuti a fornire i documenti attestanti la nazionalità, corretta dizione del nome ed età del calciatore, copia del nuovo contratto del calciatore, l’accordo di trasferimento e prova dei pagamenti. La finalità di questo nuovo sistema è quello di rendere più trasparente ogni trasferimento, soprattutto quelli internazionali al fine di evitare che vi siano delle tratte di minori e giovani calciatori, portati in Italia o in altri Stati e poi, se non giudicati idonei a giocare nei vari campionati, abbandonati come clandestini. Inoltre, c’è un altro importante aspetto da non sottovalutare. La frode è molto complicata da effettuarsi online e ciò garantisce ulteriore trasparenza. I clubs e le Federazioni sono responsabili per le informazioni che immettono nel sistema e per le azioni che si rende necessario intraprendere. Prima di inviare le informazioni, viene richiesto ai clubs di marcare una casella a conferma che nessuna terza parte (la c.d. third part ownership, proibita dalla normativa FIFA) verrà coinvolta nel trasferimento. Ogni club e Federazione ha il proprio account di sistema e ciò permette ai teams del TMS di visualizzare in tempo reale le informazioni fornite permettendo loro di identificare ogni parte coinvolta senza alcuna irregolarità. Il TMS ha istituito, inoltre, un team dedicato al monitoraggio delle informazioni ed al controllo di conformità nonché una serie ulteriore di strumenti che permettono di supervisionare ogni trasferimento. Il sistema invia allarmi elettronici attraverso il TMS Compliance Unit (unità di conformità TMS) ogni qualvolta dei dati risultino mancanti, contradditori o incompleti. Qualora il trasferimento non è completato in modo corretto, seppur il TMS è entrato in vigore solo dall’1 ottobre del 2010, i Clubs e Federazioni che omettano di far riferimento al sistema dopo tale data potranno essere assoggettati ad una vasta gamma di sanzioni imposte dal FIFA’s Disciplinary Committee a seconda della gravità della violazione. Le sanzioni sono: ammonimento ufficiale, multa, esclusione da una competizione, annullamento di un trofeo o di un premio, annullamento del risultato di un incontro, sconfitta in un incontro, deduzione di punti, retrocessione ad una divisione minore e divieto di trasferimento.

Inoltre, tutti i trasferimenti sono gestite dal TMS solo dopo la loro approvazione da parte di una sotto-commissione del FIFA’s Players’ Status Committee. Ai clubs viene richiesto di fornire una serie di documenti (tra quattro e nove) incluso, ad esempio, i contratti di lavoro dei genitori del calciatore minore. Si fa presente che per non incappare in qualche sanzione dovuta ad una non corretta applicazione di tale sistema si consiglia di farsi assistere da un legale che sappia quali documenti presentare e come inserire i dati in tale sistema. Sono, infatti, stati effettuati presso ogni stato da parte della apposite Leghe professionistiche dei corsi ad hoc in tale materia.

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