Cisterna, Campagna-Sanavia per la panchina

Dopo diciassette giornate alla guida della panchina biancoazzurra, il matriomonio calcistico tra Maurizio Promutico e la Vigor Cisterna si è ufficalmente concluso nella giornata di ieri con le dimissioni del tecnico di Tecchiena. Dopo quella date a voce ad alcuni dirigenti presenti al Bartolani, domenica, in seguito alla pesantissima sconfitta subita in casa (3-6) per 

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Dopo diciassette giornate alla guida della panchina biancoazzurra, il matriomonio calcistico tra Maurizio Promutico e la Vigor Cisterna si è ufficalmente concluso nella giornata di ieri con le dimissioni del tecnico di Tecchiena. Dopo quella date a voce ad alcuni dirigenti presenti al Bartolani, domenica, in seguito alla pesantissima sconfitta subita in casa (3-6) per mano del Città di Marino, Promutico ha ultimato il proprio rapporto con la società cisternese con delle dimissioni scritte affidate al diggì Nicola Cea.

SQUADRA INCOMPLETA – “L’ho fatto per dare una sferzata all’ambiente – ha spiegato l’ormai ex allenatore biancoazzurro – Non si poteva proseguire così e, se il problema ero io. mi faccio volentieri da parte per il bene della squadra. Certo che era difficile continuare in queste condizioni, con una squadra falcidiata dagli infortuni e senza ricambi. Basti pensare che contro il Marino ho dovuto mettere Marseglia in posizione di centrocampista centrale. La rosa di base è buona e lo dimostra il fatto che eravamo avanti 3-1 nel primo tempo. Ma appena fai un cambio e inserisci un giovane, seppure bravissimo ma senza i ritmi dell’Eccellenza, il rendimento cala. I giocatori sono al limite per le troppe partite giocate e per forza di cose c’è stato un calo”.

LA CRISI – Quasi tre mesi senza vittorie, però, sono davvero troppi da digerire. A scusante del cattivo rendimento, però, va detto che la squadra, a dicembre, ha perso tasselli fondamentali in difesa, come Morasca, Borrino e Tortora (con quest’ultimo prima aggregato alla squadra e poi svincolato) senza trovare valide alternative sul mercato. In avanti il solo Tornatore non è bastato a colmare l’assenza importante di una prima punta (con Venerelli spesso out per infortunio) che possa rendere un bottino di gol importante. Ma con la zona playout che si fa sempre più vicina, serve dare una svolta decisa alla stagione che adesso rischia di prendere davvero una piega inaspettata.

TUTTE LE OPZIONI POSSIBILI – La società è già alla ricerca di un mister che possa portare quella dozzina di punti che diano la sicurezza alla squadre per poi progettare la prossima stagione. Le opzioni al vaglio della dirigenza sono svariate e tutte affascinanti. Escluso il ritorno di Fabrizio Cencia (esonerato alla sesta giornata per problemi di spogliatoio), la soluzione più quotata è quella interna con la coppia Gianni Sanavia e Ulderico Campagna in pole position per rivestire il ruolo di traghettatori, aspettando a maggio il nuovo mister. Il presidente Capitani vuole un tecnico preparato, caratterialmente forte ed esperto: l’identikit che sembra descrivere in toto Stefano Liquidato. Il mister di Nola, ex Fondi, è il sogno proibito del patron per la prossima stagione che, intanto, potrebbe prendere contatto con l’ambiente biancoazzurro.
Altre due strade, più percorribili, portano ai nomi di Davide Palladino e Mauro Lanza. Il primo era stato già molto vicino alla panchina Vigor nel corso dell’estate, ma poi era tutto sfumato per incongruenza di richieste tra tecnico e società; il secondo, fallita l’esperienza con il Marino, è pronto a subentrare alle redini del Cisterna e iniziare a gettare le basi per la prossima stagione

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