Marketing, il rapporto con le società

Questa settimana ci occupiamo del rapporto tra Marketing e le società di calcio dilettantistiche, proprio in ragione dell’elevato numero di club presenti sul nostro territorio pontino che potrebbero usufruire di quanto riportato di seguito. Infatti, lo scopo di questo articolo è quello di fornire agli addetti ai lavori delle informazioni chiare e precise su tale 

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Questa settimana ci occupiamo del rapporto tra Marketing e le società di calcio dilettantistiche, proprio in ragione dell’elevato numero di club presenti sul nostro territorio pontino che potrebbero usufruire di quanto riportato di seguito. Infatti, lo scopo di questo articolo è quello di fornire agli addetti ai lavori delle informazioni chiare e precise su tale materia e, soprattutto, sulla valorizzazione della società sia nel territorio che nella comunità di appartenenza. Infatti, il marketing in questo ramo tiene conto di una serie di fattori che assolutamente non possono e non devono essere sottovalutati, tra i quali: le esigenze dei calciatori, la concorrenza tra le altre società sportive del vicinato, la sensibilità delle stesse verso il ruolo sociale che ricoprono nel territorio in cui operano e, per concludere, la qualità dei servizi che offrono.

Attualmente, possiamo parlare delle società dilettantistiche come di imprese sportive con dei fruitori, delle spese e dei ricavi. Inoltre, anche a livello dilettantistico le società non possono basarsi sull’improvvisazione ma devono avere una pianificazione ed una programmazione scientifica delle proprie attività per garantire ai possibili fruitori tutto quello di cui hanno bisogno e che richiedono al club. Per coloro che gestiscono le società di calcio dilettantistiche è fondamentale guardare oltre la semplice linea della stagione sportiva bensì avere una visibilità sulla prosecuzione dell’attività e dell’esistenza della società stessa a lungo termine, perseguendo gli obiettivi di crescita qualitativa e quantitativa delle iniziative del club. Questo non solo alla ricerca di nuovi talenti da immettere sul mercato ma anche verso la stabilità economica nonché dell’assetto societario e dirigenziale.

Sappiamo tutti che le società sportive dilettantistiche fondano i loro principali profitti sulla valorizzazione dei giovani e sul relativo settore giovanile. Quindi, maggiore è la diffusione mediatica e pubblicitaria della stessa società, maggiore saranno i profitti che quest’ultima potrà incamerare. Infatti, la società è un’insieme di servizi che vengono offerti ai calciatori e maggiore è la notorietà della stessa, superiore sarà il ritorno d’immagine e l’ampliamento sul mercato locale. Ogni presidente o dirigente di società deve cercare di approfondire e capire le necessità delle famiglie che portano i bambini al campo sportivo e che li iscrivono presso le stesse. Infatti, i genitori ricercano essenzialmente delle aspettative educative, orari adeguati da poter coniugare con la scuola e con altre attività fondamentali. Ogni club deve saper offrire attività, incontri ed allenamenti che soddisfino questi criteri e solo cosi si possono ottenere visibilità e maggiori iscrizioni.

Quindi, ogni società calcistica deve assolutamente partire da uno studio approfondito del territorio nella quale è inserita e valutare attentamente quali sono i servizi di cui hanno bisogno le persone (bambini, ragazzi e genitori) e che richiedono. Infatti, il “mercato” per il club calcistico è rappresentato da tutti quelli che hanno interesse a praticare il calcio e che risiedono nella zona geografica nella quale opera la stessa società. I possibili fruitori della pratica sportiva si trovano davanti una vasta opportunità di scelta tra una serie di società sportive e, quindi, si tratta della cosiddetta concorrenza allargata. In questa logica è chiaro che per una società di calcio tener conto di questa concorrenza significa porre attenzione e valutare le proposte delle altre società sportive che operano nello stesso contesto e nel medesimo territorio al fine di potersi evolvere. E’ fondamentale, quindi, che le società calcistiche dilettantistiche effettuino assolutamente un cambiamento in relazione alla loro dimensione sociale e territoriale al fine di trarre i maggiori vantaggi. Ma per far questo devono affidarsi a persone esperte in materia, a dirigenti che conoscano le norme ed il mercato.

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