Promutico avverte: “Difficile fare più di così”

Un mese e dieci lunghi giorni. Tanto è passato dall’ultima volta che la Vigor Cisterna è riuscita ad ottenere una vittoria in campionato. Dal 12 dicembre 2010 (Vigor – Roma VIII 6-0) sono arrivate una sconfitta e quattro pareggi, ultimo dei quali quello contro il San Cesareo, in rimonta al Bartolani, finito 1-1. Insomma, un 

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Un mese e dieci lunghi giorni. Tanto è passato dall’ultima volta che la Vigor Cisterna è riuscita ad ottenere una vittoria in campionato. Dal 12 dicembre 2010 (Vigor – Roma VIII 6-0) sono arrivate una sconfitta e quattro pareggi, ultimo dei quali quello contro il San Cesareo, in rimonta al Bartolani, finito 1-1. Insomma, un momento difficile per i biancoazzurri, tanto più che da quando il patron Capitani ha tirato le orecchie a tutto l’ambiente dopo il 2-2 contro il Ceccano, il rendimento della squadra in termini di punti non è cambiato.

IN EMERGENZA – “E come potrebbe essere altrimenti? – spiega mister Maurizio Promutico – tra infortuni, partenze e squalifiche ogni settimana ci troviamo qui a fare la conta dei disponibili. Da cinque settimane a questa parte sto convocando una media di 10-11 giovani di Lega, sfido a trovare una squadra di questo campionato che faccia la stessa cosa”. E la prossima partita in casa dell’Anitrella di domenica non farà eccezione. Con il difensore Tortora che, non avendo trovato l’accordo con la società, ha lasciato la Vigor, e con Garat e Venerelli squalificati, Promutico sarà costretto a reinventarsi totalmente la squadra.

INFORTUNI E SQUALIFICHE – “Dovrò usare anche tutti coloro che in altre situazioni non avrei fatto giocare. Mi riferisco ai vari Arena e Chiaraviglio, il primo con la bronchite e il secondo acciaccato. Lo stesso Magni non è al meglio, mi rimangono quindi solo Frasca, Chiarucci e Tornatore. Con Onorato e Frattarelli spediti in Junirores, ecco allora che dovrò convocare ben sette under del ’93 e tutti gli altri tra ’91 e ’90. La sostanza è una: bisogna guardare in faccia la realtà e dire obiettivamente che questa squadra sta dando il massimo anche al cospetto di grandi corazzate che hanno invece tutte le carte in regola per vincere questo campionato.

TANTE PERDITE – La squadra ha perso ben cinque pedine importanti a dicembre e, contando che da sei-sette partite andiamo avanti con questa emergenza credo che alla fine i punti raccolti rispecchino il valore di questa squadra”. Decadono, dunque, le accuse fatte ai giocatori di aver dato poco in campo: “Credo proprio che non si possa imputare nulla ai ragazzi. Hanno dato sempre il massimo e continueranno ad onorare questa maglia. Proseguiamo per la nostra strada e vediamo cosa viene. Io sono sicuro che potremo toglierci ancora le nostre belle soddisfazioni. Purtroppo in Italia, a tutti i livelli, c’è la cultura della vittoria. Se non vinci ecco che ti additano, ti fischiano e cominciano a voltarti le spalle. Noi siamo una squadra che si diverte e fa divertire, direi proprio che è un ottimo punto da cui partire e progettare per fare di questa squadra una realtà importante”

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