Castellucci minimizza

CASTRELLUCCI (APRILIA – VIRIBUS UNITIS 6-0) – «Il gol a freddo ci ha aiutato influendo in maniera netta sul risultato». Minimizza mister Ezio Castellucci sulla vittoria roboante del suo Aprilia nei confronti della Viribus Unitis. Difficile, però, nascondersi dopo un capolavoro di tale portata e sei gol inflitti ad una squadra che non perdeva da 

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CASTRELLUCCI (APRILIA – VIRIBUS UNITIS 6-0) – «Il gol a freddo ci ha aiutato influendo in maniera netta sul risultato». Minimizza mister Ezio Castellucci sulla vittoria roboante del suo Aprilia nei confronti della Viribus Unitis. Difficile, però, nascondersi dopo un capolavoro di tale portata e sei gol inflitti ad una squadra che non perdeva da nove partite. «No, non voglio certo nascondermi dietro una stucchevole falsa modestia – continua il tecnico campano – Questa vittoria devo dire che non mi sorprende. Conosco le qualità di questa squadra e so che possiamo compiere di queste imprese. Allo stesso tempo non dobbiamo montarci la testa. Abbiamo messo a segno una grande rimonta, ma non dimentichiamo che c’è una squadra da superare e che, dietro, ce ne sono altre quattro che scalciano per trovare un posto al vertice. Mancano ancora tredici partite, adesso sono davvero curioso di vedere come andrà a finire».
Sul 5-0 Foderaro, sostituito, ha avuto qualcosa da ridire sul cambio: «Nessun problema. In una giornata come questa tutti vorrebbero partecipare attivamente, soprattutto un attaccante come lui che vive di gol».

PIETRUCCI (APRILIA – VIRIBUS UNITIS 6-0) – Entusiasta, naturalmente, Pietrucci. Il centrocampista dell’Aprilia, ormai, è una pedina inamovibile, anche se utilizzato in posizione di difensore centrale: «Una prova di forza, l’ennesima per dimostrare che questo Aprilia può arrivare lontano. La partita si è messa subito bene, ma devo dire che ce la siamo cercata e creata cominciando subito a giocare determinati sull’obbiettivo. Siamo un gruppo solido e abbiamo una consapevolezza nei nostri mezzi che ci permette di scendere in campo sicuri sul cosa fare. In 14 partite 34 punti fanno il resto: le cifre sono importanti e rappresentano meglio di qualsiasi altra cosa il nostro stato di forma. Manca ancora tanto, vediamo come va a finire, anche se le sensazioni sono buone».

INGENITO (APRILIA – VIRIBUS UNITIS 6-0) – Rammaricato ma non abbattuto mister Francesco Ingenito: «Per forza di cose la partenza ad handicap ci ha penalizzato. Poi, sul 2-0 quando potevamo riaprire la partita abbiamo peccato di precisione. Con l’espulsione di Iorio si è compromesso tutto. Ora dobbiamo fare solo in modo che questo passo falso possa influire sul nostro cammino. Non si cancellano così ben nove risultati utili consecutivi»

VIBONESE – FONDI 1-1 – Nonostante qualche rimpianto per un risultato che poteva certamente essere più positivo, il tecnico del Fondi Sauro Trillini è soddisfatto della prestazione dei suoi: «Si tratta di un buon risultato anche se con qualche rammarico perché potevamo sicuramente vincere la partita. Abbiamo creato molte occasioni fin dall’inizio, è stato molto bravo il loro portiere, mentre noi siamo stati un po’ troppo imprecisi sottoporta. Sono comunque soddisfatto – prosegue il tecnico marchigiano – Perché la squadra ha reagito subito al gol preso a dieci minuti dalla fine e psicologicamente non era facile. Trovarsi sotto e pareggiare immediatamente è indice di gran carattere. La prestazione in generale mi è piaciuta molto anche perché ci permette di dare continuità ai risultati. Vogliamo cercare di ottenere il massimo e scalare quante più posizioni possibile. Oggi siamo partiti forte, ma non siamo riusciti a concretizzare anche per colpa di un campo in pessime condizioni, ai limiti della praticabilità. Era quasi un campo di battaglia, è stato complicato giocarci».
Nel prossimo turno il Fondi sarà impegnato al “Purificato” contro il Matera, squadra che all’andata inflisse al Fondi una pesante sconfitta: «Il Matera è una squadra che gioca un ottimo calcio e che merita grande rispetto. Noi cercheremo di dare il massimo come al solito perché non intendiamo fermarci sul più bello. Il pubblico? Avremo bisogno del loro sostegno. Oggi c’erano anche qui diversi tifosi, li ringrazio per la trasferta nonostante le condizioni meteorologiche proibitive. Mi hanno dimostrato grande affetto e ho molto apprezzato le loro condoglianze per il lutto che mi ha colpito questa settimana. Ci tengo a ringraziarli». Ad una settimana dalla fine del mercato è lecito aspettarsi qualche movimento, ma secondo Trillini non ce n’è bisogno: Spero che il mercato si chiuda presto perché sono molto soddisfatto per la rosa che ho a disposizione. Certo, se qualcuno sente l’esigenza di andare in una squadra dove potrebbe trovare più spazio è libero di andare, anche se io credo che ci sia davvero bisogno di tutti. Anche oggi il gol l’ha segnato Capogna, un giocatore entrato a partita in corsa. Non ci sono prime donne, questo è un gruppo unito in cui tutti devono dare il loro contributo. Se la rosa dovesse rimanere com’è oggi, io sarei contentissimo».
De Filippis 5.5: Fa buona guardia per tutti i 90’ ma sulla punizione da lontanissimo di Chiricò, forse, poteva fare qualcosina in più.
Bruno 6.5: Gran partita dell’esterno del Gaeta che nella ripresa passa a sinistra e annulla il pericolo pubblico n. 1 del Casarano, Chiricò.
D’Agostino 5: Dopo venti partite ad altissimo livello una giornata storta ci può stare. Va in difficoltà sui continui attacchi di Chiricò e Melchionna lo cambia. Al suo posto Crialese 6.
Vitale 6.5: Il capitano nella ripresa si carica sulle spalle la squadra facendola girare a suo piacimento. E’ suo il gol vittoria su calcio di rigore.
Calabuig 6.5: Torna titolare e si conferma uno dei migliori difensori in circolazione. Annulla l’ariete Galetti con interventi sempre puliti.
Speranza 6: Anche lui nel primo tempo soffre le iniziative degli ospiti poi torna sui livelli abituali nella ripresa limitando, con Calabuig, gli attacchi del Casarano.
Amendola 6.5: Viene servito pochissimo dai suoi compagni ma le poche volte che ha la possibilità di scatenare la sua velocità si rivelato una spina nel fianco.
Di Pietro 6: Il solito baluardo al centro della linea mediana. Protegge Vitale e spezza sul nascere le azioni del Casarano.
La Cava 6.5: Prima frazione di gioco di basso profilo ma l’ex Flaminia esce alla distanza e con il passare dei minuti fa impazzire la coppia centrale pugliese. Da opportunista il sigillo finale del 3-1
Niscemi 6.5: Costante punto di riferimento e con la sua fantasia e qualità contribuisce alla grande rimonta con il cross sull’autorete di Kettlung. Al suo posto De Simone s.v..
Mortelliti 5: Impalpabile per tutto il primo tempo. Prova a trovare la posizione ideale su tutto il fronte d’attacco senza mai risultare decisivo. Al suo posto Finocchiaro 6.

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