Aprilia, “sei” stupenda!

Cosa dire? C’è poco da commentare quando, in un big match valido per il secondo posto, annienti il tuo avversario con un punteggio tennistico. L’Aprilia passeggia contro la Viribus Unitis rifilando alla truppa di Ingenito la bellezza di 6 gol. Un successo che assume i contorni dell’umiliazione e che non lascia spazio a nient’altro che 

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Cosa dire? C’è poco da commentare quando, in un big match valido per il secondo posto, annienti il tuo avversario con un punteggio tennistico. L’Aprilia passeggia contro la Viribus Unitis rifilando alla truppa di Ingenito la bellezza di 6 gol. Un successo che assume i contorni dell’umiliazione e che non lascia spazio a nient’altro che alle cifre, unico strumento, al di là delle parole, per descrivere lo strapotere che l’Aprilia sta esercitando sul girone «G» del campionato di serie D.

LE CIFRE – Quarta vittoria consecutiva, la terza in uno scontro diretto per i play off, miglior attacco, miglior difesa e la bellezza di 11 gol segnati nelle partite contro le prime due della graduatoria. Con Castellucci in panchina sono arrivati 34 punti in 14 partite che hanno portato le rondinelle a compiere una rimonta senza precedenti. Una rimonta che ieri ha trovato il suo apice con il raggiungimento del secondo posto, anche se in coabitazione con il Bacoli, a 5 punti dal Monterotondo capolista. Cifre sbalorditive a cui aggiungere altri commenti sarebbe soltanto un inutile fronzolo.

SUBITO GENTILE – Al «Quinto Ricci» la cavalcata biancoazzurra comincia dopo appena un giro di lancette. Branicki si invola testa bassa verso la portamaviene fermato dai difensori ospiti che si rifugiano in angolo. Dalla bandierina Salese disegna una parabola che trova sulla parte sinistra dell’area il solitario Miccichè: contro-cross e tiro al volo di Gentile che con l’aiuto di qualche deviazione batte Parisi. L’Aprilia affonda il colpo su una Viribus disorientata. Le saette Siclari, Miccichè e Foderaro sfuggono sistematicamente alle marcature dei campani che al 19’ capitolano: Miccichè lancia nello spazio Siclari, che da sinistra entra in area e poi trafigge Parisi con un diagonale chirurgico.

CALA IL SIPARIO – La Viribus, da grande squadra qual’è, abbozza una reazione credibile nonostante il passivo. Ci provano Carnicelli e Iannelli, ma senza fortuna. Foderaro, al 32’, fa le prove di ko tecnico sfuggendo a due avversari salvo poi farsi stoppare dalla bella uscita bassa di Parisi. Al 34’ l’episodio che spegne le speranze dei vesuviani: Iorio stende a centrocampo Gentile rimediando il secondo giallo. Da questo istante in poi l’Aprilia decide di chiudere il conto e assestare il colpo di grazia all’avversario agonizzante. Bianchi fa spiovere un bel traversone al centro; Siclari incorna e disegna una parabola arcuata che sorprende Parisi, nettamente fuori posizione: è 3-0. Prima del riposo ancora il terzino Bianchi protagonista. Suo il 4-0 su calcio di punizione che rende la ripresa una pure formalità.

ACCADEMIA NELLA RIPRESA – Nel secondo tempo, comunque, c’è tempo per il capolavoro di Gentile (9 gol per il centrocampista apriliano) che stoppa sul lato corto dell’area di rigore, dà un’occhiata alla porta per poi disegnare una traiettoria a «giro» che si insacca sul palo opposto facendo esplodere il «Quinto Ricci». Ma non è finita. Al 44’ arriva la tripletta di Siclari, ben imbeccato dal filtrante di Di Maio.

Gianpiero Terenzi

APRILIA – VIRIBUS UNITIS 6-0
Aprilia:
Pergamena, Oliva, Bianchi, Pietrucci, Galluzzo, Gentile, Miccichè, Salese (17’st Rossini), Foderaro (26’st Di Maio), Branicki (21’st Cirelli), Siclari. A disp.: Di Mario, Franzese, Todo, Fratangeli. All.: Castellucci
Viribus Unitis: Parisi, Tartaglia, Carotenuto, Ianniello (21’st Fragiello), Maraucci, Iorio, Sibilli, Ottobre (35’st Sorrentino), Carnicelli (1’st Meccariello), De Rosa, Fontanarosa. All.: Izzo, Punziano, Palumbo, Esposito. All.: Ingenito
Arbitro: Pillitteri di Palermo
Marcatori: 1’Gentile, 19’ e 38’ Siclari, 41’Bianchi, 39’st Gentile, 44’st Siclari.
Note: Espulso al 34’pt Iorio per doppia ammonizione. Ammoniti: Branicki e Fontanarosa.

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