Torna “L’Avvocato nel Pallone”

Torna la rubrica più classica del nostro sito “L’Avvocato nel Pallone” a cura di Matteo Sperduti. Questa settimana prendiamo in considerazione quanto riportato nel mensile “Il Calciatore” n. 8 dello scorso ottobre 2010 in merito alle funzioni della Commissione Accordi Economici operante presso la Lega Nazionale Dilettanti. Infatti, questo è l’organo giudicante a vantaggio dei 

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Torna la rubrica più classica del nostro sito “L’Avvocato nel Pallone” a cura di Matteo Sperduti. Questa settimana prendiamo in considerazione quanto riportato nel mensile “Il Calciatore” n. 8 dello scorso ottobre 2010 in merito alle funzioni della Commissione Accordi Economici operante presso la Lega Nazionale Dilettanti. Infatti, questo è l’organo giudicante a vantaggio dei calciatori che militano nei campionati dilettanti Serie D in caso di vertenze per mancato pagamento dei compensi da parte delle società.

Infatti, nel caso in cui la società non corrisponda gli importi previsti all’interno dell’accordo economico il calciatore o la calciatrice possono fare ricorso alla Commissione Accordi Economici della LND. La procedura è la seguente:

deve essere inviato un ricorso con l’indicazione delle somme non ancora percepite da parte del calciatore al quale dovranno essere allegati sia la copia dell’accordo economico sottoscritto dalle parti, un assegno circolare intestato alla LND di 50 euro quale tassa di reclamo nonché la ricevuta della notifica del ricorso presentato alla società controparte.

La società ha 15 giorni dalla data di ricevimento dal reclamo per spedire controdeduzioni ed eventuali documenti a loro favore che, naturalmente, dovrà spedire in copia anche al calciatore/calciatrice .

La CAE fisserà la data dell’udienza nella quale tratterà il ricorso. Entro 20 giorni dalla trattazione dello stesso emetterà una sentenza e la società, in caso di condanna, sarà costretta a pagare entro 30 giorni quanto dovuto al calciatore. Oppure, in alternativa, enbtro il termine perentorio di 7 giorni dovrà presentare appello alla Commissione Vertenze Economiche presso la FIGC. In caso di esito positivo dell’udienza svolta davanti alla CVE e cioè qualora questo organo giudicante riconosca il credito a vantaggio del calciatore, la società dovrà pagare entro 30 giorni dall’emissione della decisione. Trascorso inutilmente tale termine si applicano le sanzioni previste dal Codice di Giustizia Sportiva ovvero la penalizzazione di 1 o più punti in classifica da scontare nel campionato in corso. In caso di pendenze ancora non saldate entro il 31 maggio la società inadempiente non sarà ammessa al campionato di competenza nella stagione successiva.

Il reclamo va presentato alla Commissione Accordi Economici entro il termine della stagione sportiva successiva a quella a cui si riferisce l’accordo economico non rispettato dalla società (entro 30 giugno).

I pagamenti devono essere provati documentalmente con apposita quietanza, firmata e datata con l’indicazione della causale specifica del versamento a favore del calciatore/calciatrice.

L’inosservanza delle modalità sopra indicate comporta l’inammissibilità del ricorso ed, infatti, va sottolineato che nella stagione sportiva scorsa il % dei reclami presentati sono stati respinti in quanto dovuti al mancato rispetto dei pochi requisiti formali necessari per il loro accoglimenti.

Sulla base di questo consigliamo ai calciatori di farsi sempre assistere da un avvocato esperto in materia e di iscriversi all’Associazione Italiana Calciatori al fine di avere una maggiore tutela.

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