Querelle Bassiano, verso la svolta positiva

Il caso Bassiano sembra avviato alla risoluzione. Domenica scorsa i giocatori hanno protestato per il ritardo nel pagamento dei rimborsi spesa, rimanendo per trenta secondi immobili e di spalle alla tribuna del «Comunale» di via Londra, dove i vertici amaranto erano seduti per assistere alla sfida contro il SS. Pietro e Paolo: un gesto che ha fatto tanto 

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Il caso Bassiano sembra avviato alla risoluzione. Domenica scorsa i giocatori hanno protestato per il ritardo nel pagamento dei rimborsi spesa, rimanendo per trenta secondi immobili e di spalle alla tribuna del «Comunale» di via Londra, dove i vertici amaranto erano seduti per assistere alla sfida contro il SS.
Pietro e Paolo: un gesto che ha fatto tanto rumore e che avuto una forte risonanza mediatica.

TUTTO FATTO? – “Non ce lo saremmo mai aspettato – aveva detto a fine gara il presidente- Roberto Campagna – Ma posso garantire che martedì (ieri, ndr) risolveremo tranquillamente la vicenda”. Detto fatto. Ieri pomeriggio alla ripresa degli allenamenti c’è stato il tanto atteso faccia a faccia chiarificatore, che ha avvicinato, e di molto, le due parti: da un parte i giocatori hanno ammesso di aver alzato un po’ troppo il tiro e ribadito piena fiducia nell’operato della società, che dalla sua, invece, ha confermato il suo impegno ad onorare gli accordi fatti in estate.

CAPITAN CASSIOLI – A parlare a nome della squadra al termine dell’allenamento è stato il capitano amaranto, Cristian Cassioli: “Sinceramente non pensavamo di fare tutto questo rumore. Non era nostra intenzione recare danno al presidente oppure offendere la città di Bassiano: ci siamo comportati così solo per cercare di velocizzare il pagamento dei rimborsi spesa. Sappiamo che la società ha i suoi tempi tecnici, ma è anche vero che noi giocatori abbiamo i nostri: nessuno ha mai pensato che il presidente non sia in grado di mantenere i propri impegni, ma abbiamo soltanto voluto mandare un messaggio, anche perché se davvero avessimo voluto fare dei danni non ci saremmo proprio presentati al campo. Adesso che un primo confronto positivo c’è stato, ci auguriamo tutti che la faccenda si concluda positivamente nel giro di poco per il bene del Bassiano, che noi, proprio insieme alla società, vogliamo portare in Eccellenza”.

IL DIGGI RICCI – A nome della società invece è stato il direttore generale Mario Ricci a prendere parola: “La situazione si è risolta piuttosto tranquillamente proprio come avevamo detto domenica – esordisce il diggì – Ieri abbiamo avuto il confronto diretto con la squadra e chiarito il gesto, che, tengo a precisare, è avvenuto alla totale insaputa del tecnico e del direttore sportivo. A mio avviso non c’era bisogno di arrivare a tanto anche perché non abbiamo fatto altro che garantire a tutti che gli accordi pattuiti saranno onorati fino in fondo, come è sempre successo a Bassiano. Assodato che non bisogna mai dimenticare che siamo sempre nell’ambito del dilettantismo e che certi imprevisti possono accadere, per cui sarebbe opportuno misurare sempre i propri comportamenti, apprezziamo il fatto che i ragazzi abbiano abbassato i toni”.

Simone D’Arpino

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