Bassiano, ci pensa Picciotto

Il derby va al Bassiano. Grazie a quella conquistata ieri in casa del San Pietro e Paolo, diventano tre le vittorie consecutive degli amaranto, che chiudono in netta crescita il girone d’andata. Per i biancorossi, invece, non vale lo stesso discorso: la compagine di Salvatore Iannotti, infatti, arriva al giro di boa con una preoccupante 

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Il derby va al Bassiano. Grazie a quella conquistata ieri in casa del San Pietro e Paolo, diventano tre le vittorie consecutive degli amaranto, che chiudono in netta crescita il girone d’andata. Per i biancorossi, invece, non vale lo stesso discorso: la compagine di Salvatore Iannotti, infatti, arriva al giro di boa con una preoccupante involuzione dal punto di vista dei risultati, dal momento che nelle ultime sei giornate sono arrivate ben cinque battute d’arresto.

IL CASO – Le ostilità cominciano con la protesta messa in atto dai calciatori del Bassiano nei confronti della dirigenza: dopo il fischio d’inizio, infatti, tutti e undici i giocatori amaranto sono rimasti completamente immobili per trenta secondi mostrando le spalle ai vertici societari seduti sulla tribuna del «Comunale» di via Londra (a loro si sono aggiunti i membri della panchina ad eccezione, però, dello staff tecnico) . Il motivo della protesta sembra abbastanza chiaro: il ritardo nei pagamenti dei rimborsi spesa della parte fine del 2010.

LA GARA – Sin dalle prime battute è il Bassiano ad assumere l’iniziativa: la squadra di Stefano Rossi, infatti, si impossessa sin da subito del controllo della zona nevralgica del campo, dove prevarrà per quasi tutto l’arco dei novanta minuti. Il primo spunto è di La Rocca: al il numero otto amaranto si libera di un avversario al vertice sinistro dell’area di rigore e conclude senza però trovare lo specchio.

LAMPO DI PICCIOTTO – Il Bassiano passa in vantaggio al 10′: Picciotto si involta sulla destra, si libera del diretto marcatore, entra in area e batte Bono con un preciso diagonale sul palo più lontano. L’inerzia del match è tutta per la formazione di Stefano Rossi, che controlla abbastanza agevolmente la zona nevralgica del campo. Al 22’ azione corale del Bassiano: tiro di Cocuzzi parato da Bono. Dopo sei minuti si fa vedere il SS.Pietro e Paolo: Viscido arriva sul fondo, crossa al centro per Carletti, il quale, contrastato da Mercuri, non trova l’impatto col pallone, che va a finire sul braccio dello stesso difensore lepino, facendo gridare al rigore i padroni di casa. Il direttore di gara però non è dello stesso avviso e lascia proseguire.

LA RIPRESA – Il primo sussulto della ripresa arriva al 57’, quando lo stesso Pernasilici spaventa Bicocchi con un calcio di punizione dal limite. Al quarto d’ora, invece, tocca a Bono alzare sopra la traversa un calcio piazzato di Greco. Nella mezzora restante il SS.Pietro e Paolo alza il baricentro della propria manovra, ci mette tanta volontà, ma i pericoli dalle parti di Bicocchi arrivano col contagocce. E’ il Bassiano, infatti, a sfiorare il raddoppio al 77’ con Cocuzzi e all’85’ con Funari. Proprio al novantesimo, però, l’undici di mister Iannotti sfiora il clamoroso pari: lancio di Orlandini per Viscido che in acrobazia gira al volo, ma trova il miracoloso intervento di Bicocchi che salva letteralmente il risultato.

SS.PIETRO E PAOLO – BASSIANO 0-1
SS.Pietro e Paolo: Bono, Rosella, Naddeo, Bellamio, Bracciale (38’st Giordani), Lenzini, Viscido, Ciurea, Carletti, Chianese (10’st Orlandini), Pernasilici (18’st Persechino). A disp.: Ghirotto, Passaretti, Carfagna, Merola. All.: Iannotti.
Bassiano: Bicocchi, Mercuri, Simonetti, Cassioli, Dongu, Picciotto (30’st Pignatiello), Simoneschi, La Rocca, Greco (20’st Funari), Cocuzzi (43’st Feudi). A disp.: Castellani, Bonanni, Blundo, Campoli. All.: Rossi.
Arbitro: Ruggiero di Roma 1; collaboratori: Montini e Sampieri di Roma 2.
Marcatori: 10’pt Picciotto.
Note: la partita inizia con 5’ di ritardo a causa di un buco nella porta difesa nel primo tempo da Bicocchi, poi riparato dagli addetti dei padroni di casa; ammoniti: Bracciale, Chianese (SS), Simoneschi (B)

Simone D’Arpino

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