De Santis sbotta: “Ognuno si prenda le sue responsabilità”

Amarezza e malumore, questo il giorno dopo la sconfitta in casa del fanalino Tor San Lorenzo per la capolista Sermoneta. Doveva  essere la giornata della fuga, è successo il contrario. La classifica adesso vede tre squadre nel giro di due punti. Oggi alla ripresa  degli allenamenti ci sarà un faccia a faccia, tutti a rapporto 

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Amarezza e malumore, questo il giorno dopo la sconfitta in casa del fanalino Tor San Lorenzo per la capolista Sermoneta. Doveva  essere la giornata della fuga, è successo il contrario. La classifica adesso vede tre squadre nel giro di due punti. Oggi alla ripresa  degli allenamenti ci sarà un faccia a faccia, tutti a rapporto dal presidente Antonio Aprile e dal diggì Dante De Santis. Il massimo esponente del sodalizio lepino chiederà spiegazioni ai suoi ragazzi e al tecnico. «Ognuno deve prendersi le sue responsabilità – afferma il diggì Dante De Santis – Non è possibile perdere una partita del genere, è mancata la cattiveria sotto porta, non si possono sbagliare sullo 0-0 ben cinque nitide occasioni da rete. Quando poi vai in svantaggio diventa difficile recuperare contro squadre affamate di punti, alla fine abbiamo fatto il loro gioco».

“DOBBIAMO RIPRENDERCI” – Dante De Santis non accusa nessuno, ma pretende chiarezza. «Dobbiamo riprenderci subito già da domenica contro il Lido dei Pini, una partita che giocheremo sul manto erboso del «Le Prata» di Monticchio, vogliamo continuare a fare  bene. Mi pare che siamo ancora al comando della   classifica, anche se ci siamo divorati il vantaggio che avevamo sulle dirette inseguitrici. Adesso ognuno si dovrà prendere le proprie responsabilità per la partita  di domenica con il Lido dei Pini. Bisogna sempre scendere in campo nel massimo rispetto dell’avversario, con la giusta umiltà, ma con grande cattiveria  calcistica, quella che ci è mancata a Tor San Lorenzo. Mi dispiace per quei 100 ragazzi che sono venuti a sostenerci, non meritavano questa umiliazione. La  società crede ciecamente in questa rosa di giocatori, sono convinto che tornerà il Sermoneta del vecchio anno. Vogliamo il salto di categoria, questo è l’obiettivo del presidente Antonio Aprile. La sconfitta non ci ridimensiona affatto. Posso dire ai «gufi» che il Sermoneta ritornerà immediatamente a marciare».
Il tecnico Marco Campagna aveva chiesto ai suoi di vincere per blindare il primo posto e brindare al titolo di regina d’inverno con una settimana di anticipo, non è stato così. «Il clima nello spogliatoio non cambia – precisa Simone De simone – Siamo fieri di quello che abbiamo fatto fino a questo momento. Non eravamo fenomeni prima, non siamo brocchi adesso. Stiamo rispettando quelle che erano  le previsioni della vigilia, siamo consapevoli della nostra forza. Il risultato è  umiliante, ma in campo c’è stata una sola squadra il Sermoneta. Adesso poche chiacchiere e tanto lavoro».

Paolo Annunziata

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