L’Aprilia e il Gaeta dilagano

Fuori un’altra. L’Aprilia si sbarazza con un rotondo 3-1 dell’ostico Fidene (una pretendenti ad un posto nei play off), sale al terzo posto in classifica e si porta a -1 dalla Viribus Unitis seconda in classifica, fermata sull’1-1 al Bruschini dall’Anziolavinio. Insomma, il momento da dorato, in casa rondinelle è diventato di platino, grazie ad 

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Fuori un’altra. L’Aprilia si sbarazza con un rotondo 3-1 dell’ostico Fidene (una pretendenti ad un posto nei play off), sale al terzo posto in classifica e si porta a -1 dalla Viribus Unitis seconda in classifica, fermata sull’1-1 al Bruschini dall’Anziolavinio. Insomma, il momento da dorato, in casa rondinelle è diventato di platino, grazie ad una cavalcata vincente imperiosa e impressionante nelle cifre di una squadra cha ormai ha preso piena consapevolezza della propria potenza. Otto gol e sei punti in due partite nel 2011 sono la dimostrazione che il team di mister Ezio Castellucci non teme alcun rivale, che esso sia la capoclasse Monterotondo o, come successo ieri, il Fidene.

BUON FIDENE – Una squadra, quella romana, che ha saputo a tratti mettere in difficoltà l’Aprilia, brava però a tenere i nervi saldi e far emergere tutto il proprio carattere e lo spirito di squadra, anche quando manca gente importante come Gentile a centrocampo. I biancoazzurri si schierano con due ‘91 (Salese e Fratangeli, quest’ultimo alla primo gettone da titolare della stagione) sulla mediana, ma il gioco non ne risente, nonostante la bravura dei ben più esperti dirimpettai. Come a dire: cambiando l’ordine degli addendi nello scacchiere apriliano, il risultato non cambia. Partono forte i padroni di casa. Dopo due tentativi di Branicki e Miccichè, la zampata vincente arriva al 19’. Bianchi spara in mezzo all’area un fendente teso e ben indirizzato direttamente da calcio di punizione su cui Siclari è bravissimo a coordinarsi in corsa e girare a rete al volo: è 1-0. Il Fidene non ci sta e reagisce con veemenza, schiacciando nel gioco un Aprilia che trova in Pergamena il salvatore della patria. Sua la smanacciata che nega il pareggio a Cangimi, lesto a girarsi in mezzo all’area di rigore su cross di Sabbatino. L’Aprilia difende e aspetta il proprio momento.

FODERARO, TUTTO TROPPO FACILE – A dargli una mano è il portiere ospite Lauri che al 38’ cicca malamente il rinvio regalando a Foderaro la palla del 2-0. Per l’attaccante campano è il quarto centro consecutivo e il settimo stagionale. Ma i romani, prima del riposo, riaprono il discorso tre punti con la velenosa deviazione sottomisura di Bez, bravo ad intercettare un calcio di punizione scoccato da Cangimi e mettere fuori causa Pergamena. E’ la rete che dà linfa vitale al Fidene. Nel secondo tempo, infatti, è un assalto all’arma bianca alla porta di Pergamena condotto prevalentemente dal talentuoso Cangimi, che per due volte mette paura alla retroguardia biancoceleste. Al 17’ altro brivido per la porta apriliana con Bez che spara a rete su cross di Di Pietro trovando la «murata» della difesa di casa. A 10’ dalla fine, comunque, Fratangeli toglie le castagna sul fuoco e di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, fa il 3-1. Nel finale i padroni di casa possono dilagare affondando nella retroguardia scoperta del Fidene. Ma, prima Siclari, poi Foderaro falliscono da ottima posizione.

GAETA STRARIPANTE – Vittoria senza appello per il Gaeta di mister Felice Melchionna che dopo lo 0-0 di Battipaglia ottiene la prima vittoria del 2011 superando al «Riciniello» il Fortis Trani con un secco 4-0. Un poker di reti che conferma le grandi doti della squadra capitanata da Gennaro Vitale che in classifica si conferma al secondo posto staccando il Casarano e rimanendo sempre a 4 lunghezze dall’Arzanese capolista.

LA CRONACA – Sin dalle prime battute di gioco i biancorossi prendono in mano le redini della partita con un perfetto possesso palla che di fatto imbambola l’undici allenato da mister Pettinicchio. Nell’arco di tutta la partita, la formazione gaetana sfrutta tutte quelle che sono le peculiarità principali come il possesso di palla, la calma olimpica e l’improvvisa verticalizzazione che spacca in due la partita. Dopo un periodo comunque di calma piatta dove il Gaeta amministra l’incontro, al 32’ Mortelliti porta in vantaggio i suoi approfittando di una dormita generale della retroguardia pugliese e con un facile tocco sotto porta batte Di Vincenzo. Il Trani accusa il colpo e al 36’ capitola per la seconda volta; Niscemi estrae dal cilindro il gol da copertina del campionato di serie D quando parte da centrocampo, salta tre uomini in dribling e poi dai 25 metri piazza la palla all’incrocio dei pali facendo esplodere il «Riciniello» per il momentaneo 2-0.
Nella ripresa non cambia di una virgola il canovaccio tattico. Mister Pettinicchio prova a scuotere i suoi ma è un Trani davvero inconsistente che a lungo andare, nel corso della ripresa, finiscono per indietreggiare e subire ulteriormente l’iniziativa dell’undici di casa sospinto da un caldo pubblico. Al 33’ comincia Niscemi a mettere i brividi al povero estremo difensore degli ospiti che tutto solo, su cross di Criatese, alza la mira e si divora il gol del 3-0. Poco più tardi i biancorossi costruiscono un azione da manuale con Crialese che salto un uomo, va sul fondo, poi serve il solissimo Di Pietro che da dentro l’area di rigore chiude troppo il piatto e sfiora il palo alla destra di Di Vincezo. Al 43’ arriva finalmente il primo gol in maglia biancorossa anche per Mario La Cava che in piena area di rigore si libera di un uomo e lascia partire un preciso sinistro che si spegne alle spalle di Di Vincenzo. Successivamente, al 45’, tocca ad Andrea Di Pietro battere in uscita l’estremo pugliese siglando così la rete del definitivo 4-0. Nel finale, il Fortis Trani, rimane anche in 10 uomini per l’ingenua espulsione di Rufini che per proteste lascia i suoi in inferiorità numerica. Un successo quindi di vitale importanza per i tirrenici che continuano a rimanere nella scia della capolista Arzanese.

Gianpiero Terenzi e Marco Iannotta

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