San Pietro e Paolo, il 2010 un anno da incorniciare

Quello che si è chiuso tre giorni fa è stato un anno storico per il SS.Pietro e Paolo. Dopo aver concluso il campionato di Prima Categoria 2009/10 al secondo posto in coabitazione col Borgo Podgora 1950, il club biancorosso ha ottenuto, qualche giorno prima di ferragosto, il primo storico ripescaggio in Promozione, dove ha fatto 

Leggi tutto

Quello che si è chiuso tre giorni fa è stato un anno storico per il SS.Pietro e Paolo. Dopo aver concluso il campionato di Prima Categoria 2009/10 al secondo posto in coabitazione col Borgo Podgora 1950, il club biancorosso ha ottenuto, qualche giorno prima di ferragosto, il primo storico ripescaggio in Promozione, dove ha fatto il suo esordio lo scorso 12 settembre, pareggiando per 0-0 in casa del Bellegra. Da quel momento in poi la formazione guidata da Salvatore Iannotti ha sovvertito completamente i pronostici che le volevano di fatto già spacciata, giocando alla pari con le squadre che si sono presentate ai blocchi di partenza
con l’intento di vincere il campionato. E alla fine l’anno è stato portato a termine con un quinto posto, in cui nessuno dalle parti di via Londra, neanche il più ottimista, sperava. Ad esprimere la soddisfazione dell’intera società biancorossa per il grande lavoro svolto è proprio Iannotti.

Come giudica mister Iannotti il 2010 che si è appena concluso: anno da incorniciare oppure preferisce un’altra definizione?
«Certamente anno da incorniciare. Abbiamo ottenuto dei risultati impensabili, a cominciare dal campionato di Prima: siamo arrivati a pari punti col Podgora e ottenuto il ripescaggio, per cui non potevamo certo chiedere di meglio».

In quanto tempo avevate programmato di centrare il salto di categoria?
«Nel giro di un paio di anni, quindi direi che siamo in anticipo sulla tabella di marcia. Secondo il programma iniziale questo sarebbe dovuto essere l’anno  dell’effettiva promozione. Invece, per fortuna, abbiamo anticipato i tempi. Ed è un bene, visto e considerato che programmare, per quanto fondamentale possa
essere, non è garanzia di successo, dal momento che in particolare nello sport in genere, e in particolare nel calcio, non si gareggia da soli, ma ci sono anche gli avversari».

Si è detto spesso che ScauriMinturno e SS.Pietro e Paolo sono le rivelazioni di questa prima metà della stagione: lei è d’accordo oppure parlare di sorpresa è poco
opportuno per il valore dei giocatori a sua disposizione?

«Innanzitutto diciamo che stiamo affrontando squadre di grandissimo valore sempre a testa alta e questo è il frutto del grande lavoro fatto sia dalla società sia dalla squadra. Poi ci fa particolare piacere aver smentito tutti coloro che ci avevano dato per battuti in partenza. All’inizio del campionato, per tutti, le due  squadre già retrocesse erano Scauri e SS.Pietro e Paolo, invece adesso la classifica dice il contrario: non bisogna mai vendere la pelle dell’orso prima di verlo ammazzato».

E qual è stato il segreto di questo exploit?
«Il lavoro e l’abnegazione dei grandi giocatori, di cui è inutile fare il nome, che noi siamo stati bravi a mettere nelle condizioni di esprimersi al meglio. Non facciamo mancare niente a nessuno e cerchiamo di dare incontro alle esigenze di tutti. Alla vigilia della stagione il nostro timore principale era la preparazione, ma i fatti ci hanno dato ragione. A tal proposito vorrei sottolineare il grande lavoro svolto dal nostro preparatore atletico, Marco Petrillo, da quello dei portieri,
Orlando Cal, e dal fisioterapista, Luca Ghirotto: sono tutti e tre ragazzi di straordinarie doti e qualità umane».

Quindi come procede il lavoro durante la sosta?
«Direi in maniera splendida. I ragazzi hanno risposto positivamente e si sono subito messi a disposizione: cerchiamo di non lasciare nulla al caso e di approfittare del fatto che possiamo usufruire per più tempo del nostro campo. Visto che il campionato è fermo possiamo anche permetterci di caricare un pò e svolgere quel lavoro che invece non abbiamo fatto in estate».

Alla ripresa vi aspettano due super sfide contro Colleferro e Bassiano: come vi state preparando?
«Appunto si tratta di due delle squadre più forti del girone: non serve aggiungere altro. Come siamo saliti in fretta, altrettanto velocemente possiamo scendere, per cui dovremo essere al massimo della forma e prestare come sempre la massima attenzione».

Simone D’Arpino

Lascia un commento