Corsetti: “La Prima Divisione, un altro mondo”

È stato per anni, nonostante la giovane età, uno dei protagonisti assoluti del calcio pontino con i colori dell’Aprilia. Dall’inizio di questa stagione è riuscito a realizzare il sogno di giocare tra i professionisti; un sogno che, nel 2006 aveva quasi raggiunto proprio con la maglia delle rondinelle, oltre che con un contratto bello e 

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È stato per anni, nonostante la giovane età, uno dei protagonisti assoluti del calcio pontino con i colori dell’Aprilia. Dall’inizio di questa stagione è riuscito a realizzare il sogno di giocare tra i professionisti; un sogno che, nel 2006 aveva quasi raggiunto proprio con la maglia delle rondinelle, oltre che con un contratto bello e pronto che l’avrebbe portato dritto dritto in serie B.

Poi i fattacci, ormai noti a tutti, del match decisivo per la promozione in C dell’Aprilia contro il Monterotondo. Fatti che gli costarono due lunghi anni di squalifica. Di strada, da quel giorno, Claudio Corsetti da Velletri ne ha fatta davvero tanta, e meritatamente, dopo aver masticato amaro in seguito ad una sanzione probabilmente troppo dura nei suoi confronti. Nella passata stagione, però, il ritorno in campo in serie D, ancora con l’Aprilia, gli hanno fatto spalancare ancora una volta le porte del sogno.

GOL FANTASTICI – Quindici gol, alcuni da cineteca, che non hanno lasciato indifferenti i tanti osservatori di squadre professionistiche. In estate, quindi, l’arrivo al Sorrento, in C1. Una squadra costruita per vincere e attualmente seconda in classifica. Un team in cui Claudio è riuscito a ritagliarsi un posto di rilievo, chiudendo il 2010 con un ottimo bottino di presenze. «Direi che non c’è davvero male. Mi sono adattato bene alla categoria, collezionando 13 presenze totali di cui 7 da titolare e 6 subentrando dalla panchina. Il vero rammarico sta nel fatto di non essere ancora riuscito a segnare un gol, anche se ci sono andato molto vicino in parecchie occasioni. Ma un po’ di sfortuna (due pali) e la bravura dei portieri mi hanno negato questa gioia».

Prima esperienza tra i professionisti, quali differenze fondamentali hai trovato rispetto alle passate stagioni?
«La differenza sta nella parola stessa. Professionisti e dilettanti: due pianeti completamente differenti. Il ritmo del gioco è almeno il doppio rispetto alla serie D, anche se devo dire che mi sono trovato subito molto bene anche grazie al mister che mi ha posizionato nella zona del campo che preferisco, ovvero sull’esterno di sinistra di centrocampo. Anche a livello organizzativo, comunque, è tutto molto più puntuale e pianificato. Insomma, tutto un altro mondo».
Un cambiamento, oltre che a livello professionale, anche nello stile di vita…
«Indubbiamente. La dirigenza è fantastica e anche i compagni. Mi hanno accolto subito nel migliore dei modi mettendomi a mio agio. Il paese, poi, è bellissimo e molto vivibile. Il calcio è davvero molto seguito, basti pensare che mi capita molto spesso di essere riconosciuto e fermato per strada e firmare qualche autografo».
Un pensiero, naturalmente, va dritto all’Aprilia…
«Certo che sì. E’ la squadra che mi ha cresciuto e che mi ha permesso di arrivare dove sono adesso. Ho mandato in sede una maglia con il mio autografo e seguo sempre a distanza le vicende della squadra. Sono partiti un po’ a rilento, ma credo che con la squadra che hanno potranno davvero arrivare lontano».
Potremo quindi aspettarci un Corsetti con la maglia dell’Aprilia tra i professionisti?
«Ne sarei molto felice. La città e la società lo meriterebbero e io sono uno di loro, sarebbe un sogno che si realizzerebbe. Quel che mi sono sempre ripromesso tra me e me è che l’ultimo anno che deciderò di giocare, lo farò con la maglia dell’Aprilia, in qualsiasi categoria si trovi».
Dove vuole arrivare Claudio Corsetti?
«Ho ancora tre anni di contratto con il Sorrento. Il mio futuro per ora è qui. Voglio andare in serie ‘B’ con questa squadra e dare il massimo apporto per questa maglia, possibilmente anche con qualche gol in più. Certo, io sono un tipo che punta sempre al massimo. A questo punto che mi trovo in ballo, voglio ballare fino a raggiungere il top…»

Gianpiero Terenzi

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